Media & regime | di Francesca Martelli | 28 gennaio 2012
Satira sulla scalata Antonveta? Non punibile
Fiorani perde la causa contro de’ Giorgi
Secondo il tribunale di Milano, lo spettacolo "Previsioni meteo: diluvio universale - the rise and fall of Gianpy" è di stretta "attualità e concerne vicende di assoluto rilievo pubblico". L'ex amministratore delegato della Popolare di Lodi dovrà pagare le spese legali sostenute dall'attore bergamasco
L'attore Eugenio De Giorgi
La vicenda era iniziata nel 2009, pochi giorni prima che la pièce fosse rappresentata a Lodi, luogo particolarmente caro al banchiere. Dopo il debutto al teatro Olmetto di Milano “Fiorani fece registrare l’intero spettacolo dal suo avvocato e lo consegnò al giudice per bloccarlo”, spiega de’ Giorgi. Il regista bergamasco ricorda anche le difficoltà avute nel trovare nel lodigiano, una sede per andare in scena: “Inizialmente avevamo chiesto al Comune di concederci una sala”. Niente da fare. L’autore si era quindi rivolto a un cinema privato che “si è probabilmemte spaventato a causa della denuncia di Fiorani”, e ha ritirato l’offerta. Solo “dopo la raccolta firme di 13 associazioni locali” lo spettacolo ha trovato una collocazione: la sala del liceo Verri.
Nel mirino di Fiorani non c’era una singola frase, ma l’intera trama: la scalata ad Antonveta. “Previsioni meteo” è infatti liberamente ispirato al libro “Capitalismo di rapina” di Paolo Biondani, Mario Gerevini e Vittorio Malagutti e ricostruisce la vicenda attraverso un’impertinente ricostruzione dei fatti e dei personaggi coinvolti (Fazio, Gnutti, Ricucci ecc.). De’ Giorgi ha messo in scena tutti “i furbetti del quartierino” (13 personaggi in tutto) prendendo spunto anche da intercettazioni telefoniche e atti giudiziari delle fallite scalate alla banca padovana, alla Bnl e a Rcs (gruppo editoriale che controlla il Corriere della Sera). Lo scandalo giudiziario era partito nel 2005 quando la procura di Milano aprì un fascicolo contro ignoti per la scalata all’Antonveneta e la manipolazione del prezzo delle azioni.
Soddisfatto il protagonista dello spettacolo: “La motivazione contenuta nella sentenza (leggi il documento integrale) ribadisce la libertà di fare satira ed è una vittoria per tutti quelli che fanno il mio mestiere”. E sull’uso che farà delle carte emesse dal tribunale di Milano, de’ Giorgi non ha dubbi: “Le inserirò nella parte finale della pièce e tornerò in scena con una versione più aggiornata”. A Milano. E ovviamente anche a Lodi.





