La Provincia di Rimini liquida Trenitalia – con cui però ha ancora qualche querela da sbrogliare- e spalanca le porte ai “treni dei carini”, per dirla con Maurizio Crozza.

Dopo mesi di denunce di disservizi e disagi per pendolari e turisti, ma anche di corteggiamenti più o meno velati al gruppo Ntv, l’ente di corso D’Augusto ha chiesto alla Regione di aprire una nuova gara per il trasporto regionale dell’Emilia-Romagna con un chiaro obiettivo in testa: il gruppo Ntv di Luca Cordero di Montezemolo. Perché?  Tra corse tagliate e collegamenti soppressi, il servizio offerto dal gruppo Fs sarebbe ormai più che insufficiente. Interpellato, l’assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri per ora si trincera dietro un secco “no comment”, ma gli screzi (verbali e messi per iscritto) tra lo stesso Peri e il governatore Vasco Errani da una parte e Ferrovie dello Stato dall’altra non sono stati pochi negli ultimi mesi. Si vedrà.

Sta di fatto che, visti i tempi di liberalizzazioni rampanti con il governo Monti che sta studiando anche come aprire ai privati le tratte ferroviarie, la Provincia riminese coglie la palla al balzo e, per bocca dell’assessore Udc alla Mobilità Vincenzo Mirra, invoca il superamento del monopolio. “Non è più rimandabile un miglioramento del servizio di trasporto ferroviario: in questo siamo confortati anche dalle parole apparse sulla stampa da parte di Giuseppe Sciarrone, l’ad della Ntv di Montezemolo, che ribadisce come la linea adriatica sia in realtà una grande opportunità, potenziale, di investimento. Mi auguro che l’interesse di Ntv possa finalmente portare, tramite una maggiore competitività nel settore, ad un miglioramento dei servizi reso ormai necessario e non più rimandabile”.

L’interesse di Ntv ad operare sulla dorsale adriatica “è alto” perché la linea Adriatica da Ntv viene considerata “una grande opportunità, potenziale, di investimento, assicura l’assessore centrista che però sta battendo anche altre piste: in particolare, quella Deutsche Bahn che dal dicembre del 2009 collega Milano e Roma con Monaco di Baviera.

La società di Montezemolo, comunque, resta l’obiettivo privilegiato anche perché non è da oggi che Sciarrone e compagnia volgono lo sguardo sull’Adriatico. Basti pensare che già nel maggio del 2010 l’amministratore delegato Ntv aveva dichiarato, parlando di “Sud tagliato fuori”, che “l’intera dorsale adriatica entrerà nella seconda fase del nostro programma”: prima o poi, dunque, se sono rose fioriranno.

Venendo a Trenitalia, Mirra considera a dir poco inadeguato il servizio offerto dal gruppo Fs anche incontrando in questi giorni una delegazione dei pendolari ‘Rombo’ (Romagna-Bologna) che in questi mesi tanto hanno fatto parlare di sé per tra denunce di disservizi, proposte di class action, lettere su lettere inviate all’amministratore delegato Mauro Moretti.

Ma quali sono i famosi disservizi lamentati da istituzioni e passeggeri? Ci sarebbe l’imbarazzo della scelta. Si va dai collegamenti diretti Milano-Bologna che sono possibili solo con i treni Freccia Bianca, comunque tagliati da 12 a 7. In pratica, oggi se da Rimini si vuole andare a Milano si è quasi obbligati a cambiare a Bologna. A Cattolica, poi, sono state soppresse diverse fermate, ma a quanto pare la Provincia da Trenitalia non è riuscita ad avere neanche i dati . Dulcis in fundo, sono stati tagliati gli scali di Viserba e Classe utili per i collegamenti dei treni in arrivo da Bergamo: insomma, niente ‘linea parallela’ alla Statale 16. Tutti argomenti cui Trenitalia ha sempre risposto facendo presente l’esigenza di salvaguardare solo le rotte sostenibili dal punto di vista commerciale, eliminando quelle considerate sprechi belli e buoni.

Va detto che proprio con il riminese Moretti l’assessore provinciale ha ingaggiato un match non indifferente- anche personale- da qualche tempo a questa parte. Indimenticabile, ad esempio, il siparietto sui generis all’ultimo Meeting di Cl a Rimini Fiera. Allo stand di Trenitalia, dopo l’ennesimo colloquio “negato dal Moretti”, Mirra aveva lasciato un secchiello di sabbia e una lettera in cui si definiva lo stesso ad “arrogante”. Non solo: “La prossima volta vado a Roma con un camion pieno di sabbia e la scarico di fronte alla sede delle Ferrovie dello Stato”, era stata la promessa di un assessore furibondo.

Da parte loro, le Ferrovie avevano precisato che Moretti, il quale in quei giorni si era visto con lo stesso sindaco di Rimini Andrea Gnassi, non aveva nessun appuntamento con Mirra. Se le Fs avevano promesso una “querela nei confronti della Provincia di Mirra”, era stato l’ufficio stampa del Meeting a provare di ricostruire a modo suo: “In merito alle comunicazioni intercorse a mezzo stampa tra la Provincia e l’amministratore delegato di Fs Mauro Moretti precisiamo che, essendo il Meeting a fissare questi appuntamenti, non era prevista la presenza dell’assessore Mirra all’appuntamento formalmente fissato tra il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e l’ad di Fs Mauro Moretti”. Oggi, a quanto pare, Mirra ha deciso di ‘vendicarsi’ per altre vie.