Un vasto incendio, iniziato ieri mattina a Vado Ligure, si è  propagato nelle zone del Savonese. Le fiamme, alimentate da un forte vento di Tramontana, si sono avvicinate alle abitazioni tanto che il sindaco Attilio Caviglia ha dato l’ordine di fare evacuare immediatamente quelle più vicine alle fiamme. Ora la situazione sta lentamente migliorando, complice l’affievolirsi del vento. I 250 sfollati sono gradualmente rientrati nelle loro case e il tratto dell’A10 chiuso per via del fumo, è stato riaperto: “Le previsioni dicono che il vento non dovrebbe aumentare – spiega il comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato Pieredoardo Mulattiero – se così fosse ci sono buone speranze di avere la situazione sotto controllo nelle prossime ore”. E’ iniziata intanto l’azione di bonifica del bosco distrutto dall’incendio a Vado Ligure: le operazioni di bonifica proseguiranno per tutta la sera e riprenderanno domani mattina.

Il fronte di fuoco ieri sera aveva raggiunto i 4 chilometri, e questa mattina era aumentato:“La situazione è ancora di vera emergenza – aveva detto il sindaco di Vado Ligure, commentando la situazione. La speranza è che i mezzi aerei così come il lavoro incessante delle squadre di soccorso a terra possano contenere l’avanzare del fuoco che minaccia ancora molte abitazioni”. Le fiamme, attive ormai da 24 ore, hanno bruciato oltre 200 ettari di bosco e hanno scollinato, raggiungendo le alture di Bergeggi e Spotorno. Proprio nella notte – spiegano i vigili del fuoco – le fiamme si sono propagate verso valle costringendo altre famiglie a lasciare le loro abitazioni. Questa mattina un tratto dell’A10 è stato chiuso per il fumo. Un uomo è rimasto ustionato alle mani e al tronco, nel tentativo di spegnere l’incendio.

Secondo Pier Edoardo Mulettiero, dirigente della Forestale di Savona, la situazione sarebbe “quasi” sotto controllo grazie alla diminuzione del vento che da un paio di giorni spazza la zona. Sul posto sono sempre impegnate squadre dei Vigili del Fuoco, della Forestale e volontari e operano anche mezzi aerei. Bloccata l’erogazione di energia elettrica per consentire a questi ultimi di lavorare in sicurezza. Gli assessori regionali Giovanni Barbagallo e Renata Briano, cui fanno capo, rispettivamente, l’antincendio boschivo e la protezione civile sono in contatto con i sindaci dei due comuni interessati dalle fiamme. “Siamo in contatto costante con il centro operativo – ha detto Barbagallo -. Il sistema sta funzionando grazie all’enorme lavoro dei vigili del fuoco, il corpo forestale dello stato, i volontari , le forze dell’ordine e gli amministratori locali”. L’assessore ha rimandato a un secondo momento la stima complessiva dei danni e una possibile richiesta di aiuto al Governo.

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha espresso al collega della Regione Liguria, Claudio Burlando, la solidarietà del Veneto per il grave incendio che sta interessando alcuni comuni del savonese. “La popolazione veneta, come quella ligure – sottolinea Zaia – è stata recentemente colpita da gravi calamità naturali. E’ pertanto vivo in noi tutti e nella nostra gente il più forte sentimento di solidarietà, che le esprimo apprendendo della calamità che ha colpito le splendide terre del savonese”. “Ho già contattato il nostro assessore alla protezione civile Daniele Stival – annuncia Zaia – se necessario e se richiesto da chi sta gestendo l’emergenza sul campo, i nostri uomini sono pronti a partire e ad attivarsi per portare aiuto ai soccorritori liguri e mettere a disposizione la loro vasta esperienza in materia di antincendio boschivo”.

Gli specialisti del Nipaf della Forestale hanno avviato le indagini per scoprire le cause del rogo. Potrebbero essere stati alcuni petardi sparati nel bosco, nella notte tra il 24 e il 25 dicembre a innescare l’incendio che poi, sospinto dal forte vento che quella notte spirava a oltre 50 nodi e alimentato dallo spotting, ha devastato oltre 250 ettari di bosco alle spalle di Vado Ligure. Non è escluso dunque che si tratti di un incendio di origine colposa.