Prosegue l’auto-isolamento della Gran Bretagna all’interno dello scenario europeo, con l’Ue che ha deciso di aumentare la quota di partecipazione all’Fmi di 150 miliardi di euro. Non si è raggiunta quota 200 proprio per la mancata partecipazione del Paese guidato da David Cameron. Nel corso della conference call tra i ministri delle finanze Ue, il cancelliere dello scacchiere, George Osborne, ha affermato che Londra “non contribuirà a nulla che sia a favore dei soli paesi dell’eurozona”. “Né parteciperemo ad un aumento delle risorse dell’Fmi che arrivi solo dai paesi europei senza la partecipazione di altre economie del G20” ha aggiunto una fonte del governo britannico.

Questa sera il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, di fronte al Parlamento europeo, ha dichiarato: “Non discuto che il consolidamento porti ad una frenata dell’economia nel breve termine, ma non ci può essere un compromesso tra l’austerità fiscale e le strategie per la crescita. Devono andare mano nella mano. Ogni Paese ha la sua strada da seguire. Potremmo, quindi, avere un significativo rallentamento dell’economia in diverse parti del mondo”. E ha aggiunto: “L’inflazione resterà sopra il 2% ancora per molti mesi”. Ma ha assicurato: “Non ho dubbi l’irreversibilità dell’euro”.

Sulla moneta unica si è espresso, in mattinata, anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha ribadito come l’euro debba restare un punto fisso, imprescindibile, per tutta l’Eurozona: “Sia – ha specificato il capo dello Stato – perché pilastro dell’integrazione europea, punto di arrivo di una lunga e meditata evoluzione, sia perché la stabilità nell’economia mondiale è strettamente legata alla tenuta della moneta unica”. E, da Berlino, anche la Bundesbank ha ribadito che solo con lo sviluppo dell’euro potrà rafforzarsi l’economia comunitaria.

Nonostante le parole di rassicurazione, però, è stata una giornata difficile per il differenziale tra Btp e Bund tedeschi. Lo Spread, che in apertura di mattinata aveva raggiunto i 520 punti base, scende sotto il tetto dei 500, e chiude a 496 punti. Si restringe sotto i 330 punti il differenziale Spagna-Germania (329) mentre lo spread della Francia è poco variato a 125,7 punti e quello del Belgio è rimasto sui 252 punti. Giornata altalenante per le borse: Piazza Affari ha azzerato i guadagni accumulati durante la giornata (il Ftsi Mib ha ceduto lo 0,05% e l’All Share lo 0,15%), Francoforte ha ceduto lo 0,74%, Parigi ha perso lo 0,14% e Londra è  arretrata dello 0,74%.

LA CRONACA ORA PER ORA

20.20 – Ue, accordo per aumento di 150 mld di euro all’Fmi. La Ue ha deciso di aumentare la quota di partecipazione al Fmi di 150 miliardi di euro, tutti per ora messi a disposizione dai Paesi dell’Euro. E’ quanto fa sapere il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker in una nota.

20.10 – Paesi Ue”da salvare” non contribuiranno all’aumento del fondo dell’Fmi. Grecia, Irlanda e Portogallo non contribuiranno al rafforzamento delle risorse a disposizione del Fondo monetario internazionale. I paesi che parteciperanno all’erogazione di prestiti al Fondo, ha detto il ministro delle finanze di Atene in un comunicato, dopo la conference call dei ministri delle finanze Ue, non includeranno i Paesi coinvolti in programmi di aiuto internazionale.

18.19 – Londra: no a nuovi versamenti all’Fmi. Il Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, nel corso della teleconferenza con gli altri ministri delle Finanze Ue ha affermato che Londra non parteciperà a nuovi versamenti al Fondo Monetario Internazionale che confluiscano in un fondo specifico a favore dei paesi dell’eurozona in difficoltà. Lo riferisce una fonte vicina al governo britannico. “Abbiamo chiarito che non daremo alcun contributo” ha affermato la fonte. Un’altra fonte ha invece fatto sapere che non sussiste ancora un accordo sulla cifra da destinare al fondo, che era prevista aggirarsi sui 200 miliardi di euro.

17.40 – Draghi, basta finanziamenti della Bce agli stati e le borse europee continuano a scendere. “I Trattati impediscono alla Bce di finanziare gli Stati ed ogni azione che violasse questa regola avrebbe conseguenze negative”, queste le parole di Mario Draghi difronte al parlamento europeo. I listini del Vecchio Continente perdono ora lo 0,28 per cento (Stoxx 600), mentre le peggiori Piazze finanziarie sono quelle di Londra e Francoforte che cedono entrambe lo 0,74 per cento.

17.30 – Gira in negativo la Borsa di Milano a meno di mezz’ora dalla chiusura delle contrattazioni: il Ftse Mib cede lo 0,26% a 14.533 punti e l’All Share lo 0,32%. Tutte le borse del vecchio continente hanno invertito la rotta in scia alle parole del governatore della Bce Mario Draghi, che ha parlato di prospettive “ancora altamente incerte” per l’Eurozona. In calo anche Wall Street. A Milano perdono terreno alcune banche (Mps -2,08%, Ubi Banca -1,7%, Bpm -2,79%), mentre Intesa Sanpaolo si riporta sulla parità (+0,33%). Resta in buon rialzo Unicredit (+2,72%). In ordine sparso gli energetici, con Eni piatta ed Enel in calo dello 0,46%; tra gli industriali peggiora Fiat (-2,68%) con Pirelli (-1,03%). Conserva segno positivo, in controtendenza, Impregilo (+2,04%); pesante Mediaset (-3,53%).

17.00 – Draghi insiste: “Non ci sono dubbi sull’irreversibilità dell’euro”. E’ necessario ridurre la necessità di ricorrere al rating nella legislazione e nei mercati. “non ci sono dubbi sull’irreversibilità dell’euro. Ci sono molti, soprattutto fuori dall’Eurozona, che continuano a delineare scenari catastrofici, ma noi continuiamo a ripetere che no, non succedera’ mai”.

16.45 – Draghi, l’Eurozona resta soggetta a incertezza. Il Presidente della Bce Mario Draghi parlando davanti alla commissione economia del Parlamento europeo dichiara: “”le prospettive economiche nell’Eurozona restano soggette ad alta incertezza. Le misure straordinarie della Bce per le banche, come i prestiti a tre anni, servono per stabilizzare il funding e per dare la possibilità agli istituti di continuare a prestare a imprese e famiglie”. Ed aggiunge: “Le prospettive per l’inflazione sono di restare al di sopra del 2% per molti mesi, prima di cominciare a scendere”.

16.20 – Rallenta la corsa della Borsa italiana dopo l’avvio debole di Wall Street: il Ftse Mib segna (+0,71%) a 14.674 punti e l’All Share (+0,58%) a 15.376. Continuano a salire le banche, anche se sotto i massimi di giornata: Unicredit guadagna il 4,04% e Intesa Sanpaolo il 2,71% mentre Bpm passa in negativo (-1,83%). Prese di beneficio su Bper (-3,5%). Rialzi per energetici Eni (+0,6%), Enel (+0,33%) e costruzioni Impregilo (+1,33%). Contrastati gli industriali, con Fiat in calo dello 0,64%, Finmeccanica (-1,35%) e Pirelli (+0,32%). Giù Mediaset (-2,11%), segni negativi nel lusso: Ferragamo (-1,3%), Tod’s (-0,49%)

16.00 – Prosegue il buon andamento delle piazze europee, Milano (+1,03%). I listini del vecchio continente sono guidati da Madrid con l’Ibex 35 che avanza dell’1,53%, mentre Parigi guadagna l’1,03%. In rialzo Francoforte (+0,79%); Amsterdam (+0,66%); Zurigo (+0,51%); Bruxelles (+0,34%); Lisbona (+0,19%). Sopra la parità anche Londra dove il Ftse 100 registra +0,06%. A Piazza Affari il Ftse Mib lima leggermente i guadagni rispetto al giro di boa e segna un progresso dell’1,19% a 14.746 punti, mentre l’All Share guadagna l’1,03% a 15,445,35 punti.

15.50 – Lagarde: “Il Fondo monetario internazionale vicino alle nazioni africane”. Durante la visita istituzionale in Nigeria, il direttore del Fondo monetario internazionale (Fmi), la francese Christine Lagarde ha dichiarato: “Il Fondo monetario metterà a disposizione delle nazioni africane assistenza tecnica, consigli economici e politici e le migliori risorse umane per rendere possibile e attuare nel modo migliore le riforme di cui gli stati hanno bisogno”.

15.30 – Wall Street apre con il segno positivo. Il Dow Jones sale dello 0,23% a 11.894,32 punti, il Nasdaq avanza dello 0,37% a 2.564,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 1.222,02 punti.

15.20 – Strauss-Kahn torna a parlare di economia ed attacca le politiche finanziarie dei leader europei. Dopo scandali e guerre legali, l’ex direttore del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, torna a parlare di economia sottolineando l’urgenza di una maggiore integrazione dell’Unione europea e una maggiore omogeneità delle regole di bilancio, “una condizione necessaria per consentire all’Ue di facilitare le transazioni finanziarie”. Ha dichiarato inoltre che le misure adottate finora dai leader europei sono inadeguate ad arginare la crisi del debito sovrano che attanaglia l’Eurozona. “E’ necessario che l’Unione europea sia una vera unione – ha aggiunto – questo è l’unico modo per uscire dalla crisi economica. Senza un’azione efficace, la crescita economica potrebbe restare bloccata per altri cinque o sette anni”.

14.48 – Lagarde: “Crisi del debito è un rischio per tutti”. La crisi del debito europeo rappresenta un rischio “per tutte le economie del mondo”. Lo ha detto il numero uno del Fmi, Christine Lagarde nel corso della sua visita in Nigeria. “Quello che accade nelle economie avanzate e in particolare in Europa – dice – è una preocupazione per tutti, al momento, nel mondo”. “La severità della crisi – aggiunge – e la difficoltà degli europei ha un effetto di contagio per tutte le economie del mondo”.

14.38 – Moavero: “Rispettare la Bce”. “La Bce è indipendente e la sua indipendenza va rispettata”. A sottolinearlo è stato il ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, parlando a margine della presentazione della ricerca ‘L’Europa e l’agenda delle riformè, svoltasi presso la rappresentanza in Italia della Commissione europea. “Ho assoluta fiducia -ha detto Moavero- che la Bce saprà prendere le sue decisioni in autonomia nell’interesse della sua missione che è la tutela dell’euro”.

13.57  – Euro in calo. Sul mercato valutario l’euro è in calo frazionale sul biglietto verde, scambiato a 1,3022-23 dollari (-0,08%). L’oro al fixing di stamani al London Bullion Market vale 1.593 dollari l’oncia, in lieve discesa dal fixing pomeridiano di venerdì, 1.594 dollari.

13.47 – Spread sotto 490 punti. Il differenziale di rendimento tra Btp decennali ed equivalenti Bund tedeschi scende fino a un minimo di 490 punti, dopo aver toccato in mattinata un massimo di di 520 punti, in forte rialzo, ma per motivi tecnici, non per effetto dei mercati. Lo spread è attualmente a 492 punti, mentre il rendimento del decennale è al 6,8%. A 328 il rendimento tra i bonos spagnoli e i Bund, mentre lo spread del decennale francese è a 122 punti.

13.45 – Bundesbank: “Il futuro dell’economia tedesca dipende in maniera decisiva dallo sviluppo dell’euro”. Lo scrive la banca federale tedesca nel suo rapporto mensile pubblicato stamani, dove aggiunge: “Questa previsione presuppone che non ci sia un aggravarsi significativo della crisi del debito”. Nonostante la difficile situazione non si prevede, comunque, un crollo dell’economia: nel rapporto reso noto oggi è scritto che l’insicurezza di investitori e consumatori diminuirà lentamente. “In tal caso l’economia tedesca, sostenuta attraverso una rinnovata politica monetaria espansiva e un’economia mondiale di nuovo in più forte crescita, potrebbe tornare sulla via dello sviluppo già nel corso del prossimo anno” conclude il rapporto.

13.30 – Piazza Affari in buon rialzo a metà seduta. Il Ftse Mib guadagna l’1,72% a 14.821 punti e il Ftse All Share l’1,58% a 15.530 punti. A sostenere il listino continuano ad essere i finanziari. Unicredit guadagna il 5,8%, seguita da FonSai (+5,2%), Intesa SanPaolo (+4,7%), Mediobanca (+3,94%) e Mps (+3,97%), con la Fondazione che ha raggiunto un accordo con le banche. In continuo calo Mediaset (-1,57%), probabilmente a causa delle parole dette ieri dal ministro dello Sviluppo, Corrado Passera che ha sottolineato che non sarebbe tollerabile l’assegnazione delle frequenze tv gratis.

13.10 – Lo Spread fra Bund e Btp a 10 anni, dopo il picco di 520 punti in apertura di mattinata, è ora sceso a 490,44 punti. In forte rialzo di questa mattina è stato dovuto da motivi tecnici, non per effetto dei mercati. Anche l’indice Bloomberg si è adeguato, infatti, alla metodologia già adottata da altre piattaforme e adotta, per il calcolo dello Spread, come titolo di riferimento (benchmark), il Btp italiano a 10 anni con scadenza marzo 2022 e non settembre 2021 come aveva fatto finora.

12.50 – “La conference call dei ministri delle finanze dei 17 più gli altri 10 stati membri Ue inizierà tra le 15.30 e le 16”. Lo ha affermato il portavoce della Commissione Ue Olivier Bailly, che ha spiegato le finalità dell’incontro: saranno affrontati i dettagli sul calendario e stabiliti i contributi dei singoli stati membri, in merito alla decisione presa all’ultimo vertice di Bruxelles di mobilitare entro 10 giorni ulteriori 200 miliardi di euro di risorse a favore del Fmi.

12.30 – Le esportazioni in Germania caleranno del 5%, nel 2012. L’Associazione degli industriali tedeschi ha comunicato che il prossimo anno la crescita delle esportazioni sarà solo del 3%, a fronte di un aumento registrato quest’anno, della quota tedesca nel commercio mondiale, dell’8,5%. Nel frattempo Mumbai chiude in calo, con il Sensex a 15.379,34 punti (-0,72%). Scambi per 131 mln di dollari, in calo dai 170,9 mln della seduta precedente.

11.40 – Napolitano, l’Italia e l’Europa non possono prescindere dall’Euro. L’Europa e con essa l’Italia non deve avere dubbi sulla “irrinunciabilità dell’euro e la determinazione di difenderlo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso dell’incontro al Quirinale con il Corpo diplomatico. “Non ci devono essere dubbi sull’euro – ha specificato il Presidente  –  Sia perchè pilastro dell’integrazione europea, punto di arrivo di una lunga e meditata evoluzione, sia perchè la stabilità nell’economia mondiale è strettamente legata alla tenuta della moneta unica. Anche Paesi non appartenenti all’Eurozona chiedono all’Italia e all’Europa di salvaguardare l’euro. Quanto ai leader dei Paesi che vi hanno aderito, essi non possono dimenticare che la moneta unica ha apportato benefici notevoli e duraturi a tutte le economie, grandi e piccole che ne fanno parte”.

11.20 – Borse europee in rialzo. In attesa, nel primo pomeriggio, della teleconferenza tra i ministri delle finanze europee sui prestiti bilaterali del Fmi e sulle nuove regole del patto di bilancio dell’Eurozona le borse europee recuperano e mostrano tutte il segno positivo: Londra (+0,37%), Parigi (+0,34%), Francoforte (+0,77%), Madrid (+1,04%), Milano (+1,05%), Amsterdam (+0,27%), Stoccolma (+0,75%), Zurigo (+0,57%). Piazza Affari sale con il Ftse Mib dell’1,05% sul buon passo di FonSai (+4,67%), Unicredit (+4,41%) e Mps (+3,51%). A livello settoriale gli acquisti valorizzano le auto, con Volkswagen (+2,3%) in evidenza.

11.10 – Spread in discesa, adesso viaggia su quota 500 punti base. Lo Spread tra Btp e Bund tedeschi sfonda il tetto dei 500 punti e scende a quota 497 punti base, dopo aver aperto a quota 472,88 punti, ed essere salito, in apertura di mattinata, fino a 519,70 punti.

11.00 – Milano, continua il trend positivo, +0,89%. Dopo aver aperto con gli indici in calo, la Borsa di Milano prende la via del segno più e, a due ore dall’inizio delle contrattazioni, mostra un indice Ftse Mib a +0,89%. In salita anche l’All Share a +0,7%.

10.45 – Spread in calo. Dopo aver raggiunto 520 punti base, in apertura di mattinata, lo Spread tra Btp e Bund tedeschi scende fino a quota 505.

10.40 – Atene  apre in rialzo, registrando un +0,61%, con l’Indice Generale a 659,90 punti.

10.30 – Milano recupera e sale a +0,5%. Mentre le piazze europee continuano ad essere in calo Piazza Affari gira in rialzo. IlFtse Mib sale dello 0,50% a 14.643 punti e il Ftse All Share dello 0,34% 15.330 punti. Unicredit (+3,08%), Impregilo (+2,49%), Intesa SanPaolo (+1,64%), Fiat Industrial (+1,54%). Ancora in calo Finmeccanica (-1,27%), Mediaset (-0,88%), Saipem (-0,86%).

10.00 – Chiudono in calo le borse cinesi. A Shanghai il Composite Index archivia la seduta a 2.218,24 punti (-0,30%), mentre a Shenzhen il Component Index lascia sul terreno lo 0,31% a 9.054,08 punti.

9.30 – Milano riduce le perdite, e passa da quota -0,48% a -0,2%. Sprint per Fonsai che conquista la vetta del listino principale: il titolo assicurativo della galassia Ligresti guadagna il 4% a 0,78 euro. Positivo anche Impregilo a 2,304 euro (+2,40%), mentre fanno peggio Finmeccanica (-1,87% a 2,624)e Mediaset a 2,012 euro (-1,47%), in flessione anche la galassia Fiat. I bancari procedono contrastati: Banco Popolare a 0,998 (-1,77%), Intesa Sanpaolo guadagna l’1,56% a 1,235 euro, mentre Unicredit 0,69 euro (+1,32%).

9.20 – Lo Spread risale a 520 punti. Stando alle prime indicazioni della piattaforma Bloomberg, lo spread tra Btp e Bund tedesco indicato viaggia su quota 518,6 punti. In rialzo anche il rendimento del titolo decennale che sale al 7,05%. Venerdì scorso lo spread aveva chiuso a 474 punti con un rendimento del 6,59%.

9.00 – La Borsa di Milano apre in calo. L’indice Ftse Mib di piazza Affari ha esordito a -0,48% a 14.467 punti mentre l’All Share ha aviato le contrattazioni a -0,51% a 15.181 punti. Avvio in ribasso anche per tutte le piazze finanziarie europee: Parigi che cede l’1,04% a 2.941 punti, Londra l’indice principale perde lo 0,73% a 5.347. In rosso anche Amsterdam (-0,78%) e Francoforte che lascia sul terreno lo 0,95% a 5.647 punti.