Sparare contro la Casta? Ormai è diventato uno sport nazionale. Anzi, internazionale se anche un imprenditore italiano, ma residente a Londra come Flavio Briatore, intervistato a Piazza Pulita in onda su La7 se la prende con “i nostri parlamentari” che sono tanti “tanzini” che dovrebbero andare tutti via. Tutti”. Tanzini, cioè come Calisto Tanzi, il manager che ha portato la Parmalat al crac. “La gente deve capire che l’Italia è un’azienda fallita. Ora c’è un commissario. E i commissari sono chiamati quando un’azienda fallisce”. Briatore parla come un politico di lungo corso: “I nostri politici dovrebbero andare tutti via perché da 30-40 anni sono sempre i soliti e ci hanno portato a questo disastro. Sono degli incapaci, senza distinguere tra destra e sinistra. Su 1000 politici forse solo il 10-15% sa cosa sono il mercato e la competizione. Tutti gli altri, se competono sul mercato, è gente che a malapena riesce ad arrivare al salario medio italiano, che è 1200 euro, e invece ne guadagnano 14.000, quindi sono dei miracolati”.

Parole che fanno infuriare il deputato Pdl nonché conterraneo di Briatore, Guido Crosetto: “Non mi faccio giudicare da Briatore che è di Cuneo come me e di cui conosco la storia. Lui per anni non poteva farsi vedere in città. Vorrei capire come Briatore ha fatto fortuna e vorrei che lo capisse anche la Guardia di Finanza”. Ma a che cosa allude Crosetto? Effettivamente la storia di Briatore non è proprio limpida: condannato a tre anni dal tribunale di Milano perché considerato a capo di un gruppo di trauffatori che agganciavano clienti facoltosi ai tavoli verdi, riuscì a evitare il carcere rifugiandosi a Saint Thomas, nelle Isole Vergini, per poi tornare in Italia dopo un’amnistia. Insomma, un latitante. Che dalla sua residenza dorata (e rigorosamente offshore) pontifica: “Solo in Italia, quando uno fa danni, viene pagato”