“Senza manovra non c’è futuro”. Mario Monti lo ha ribadito a Montecitorio illustrando la manovra varata ieri dal Consiglio dei Ministri. “Al dì fuori dell’euro, e misuro le parole, ci sono il baratro della povertà e della stagnazione, il crollo dei redditi, del potere di acquisto, il prosciugamento delle fonti del credito, l’isolamento e soprattutto l’assenza di futuro per il Paese e le giovani generazioni. Non esiste alternativa. I sacrifici di oggi ci danno la speranza di poter costruire nei prossimi mesi le basi di una fase di crescita”.

Ma se il decreto del governo Monti è stato sufficiente a calmare gli animi dei mercati, la stessa cosa non si può dire dei partiti. Se Pdl, Pd e Terzo polo, pur nei distinguo delle posizioni e dei desiderata, hanno confermato il loro sostegno all’azione dell’esecutivo, le formazioni esterne alla maggioranza che da 18 giorni governa il paese hanno pesantemente disapprovato la manovra “salva-Italia”. A cominciare dall’Italia dei Valori: “La montagna ha partorito un topolino – ha detto Antonio Di Pietro – per alzare le tasse orizzontalmente ai cittadini e soprattutto ai ceti medi, lo si poteva fare con qualsiasi governo senza scomodare i professori”. A questo prezzo, ha aggiunto Di Pietro, il suo partito non voterà il testo. Decisamente più scomposta la reazione della Lega, dura in aula con il capogruppo alla Camera Reguzzoni e ancora più velenosa con il suo leader. Umberto Bossi, entrando in aula, ha chiesto ironico ad alcuni cronisti: “Ma cosa è venuto a fare?”.  Il Paese “ha bisogno di posti di lavoro, ma questo governo non ha la minima idea di come crearli”, ha stroncato il Senatur. Dalla manovra, per il leader del Carroccio, “solo depressione”. Eppure i mercati l’hanno approvata, gli hanno fatto notare i giornalisti, e il Parlamento si appresta a fare altrettanto. “Macché mercati – ha replicato Bossi – e in Parlamento ancora deve passare. Ognuno si piglia le proprie responsabilità”.

Silvio Berlusconi, invece, ha seguito i lavori sin dal primo minuto. E alla fine non ha fatto mancare il suo commento: “Monti ha fatto le cose che avremmo fatto noi. La manovra? Servirà la fiducia per approvarla”. Un dato non da poco, sostenuto in una inedita convergenza anche dal leader Udc Casini e confermato anche dalle prime ventilate ipotesi di emendamenti sull’Ici a cui lavora il Pdl. Nel partito del premier, del resto, il sostegno di Berlusconi a Monti ha dato il via ad una serie di voci, tutte da confermare, su un futuro al centro del Pdl. O almeno di ciò che sopravviverebbe al governo tecnico. Secondo le indiscrezioni pubblicate dal Sole 24 ore, infatti, l’ex premier starebbe lavorando ad uno scenario post Monti in cui Udc e Pdl convergerebbero al centro, unendo le forze che – questa l’attesa – lasceranno anche il Pd. Insomma, un grande centro per escludere la sinistra interna ai democratici e governare anche senza la Lega.

Scenari futuri a parte, la manovra resta ancora tutta da approvare. Su questo Monti ha parlato con chiarezza: “Non intendo e né intenderò mai minimizzare l’entità” della manovra, ha spiegato il premier: “Si tratta di forti sacrifici”. Sacrifici “temporanei circoscritti, distribuiti in modo equo, che sono essenziali per doppiare questo capo molto difficile della vita sociale”, ha poi aggiunto il premier annunciando che per domani è convocata una riunione del Cipe per dare il via a opere per oltre 5 miliardi di euro che riguardano tutto il territorio nazionale. Al termine dell’intervento del Premier la parola è passata ai gruppi parlamentari per cinque minuti ciascuno, poi Monti è andato a Palazzo Madama per illustrare anche ai senatori il pacchetto anti-crisi. Già stamani il presidente del Consiglio aveva presentato alla stampa estera i provvedimenti adottati domenica dal Consiglio dei Ministri dicendosi fiducioso del “sostegno da parte del Parlamento”. Mentre sulla possibilità di introdurre l’Ici per i beni della Chiesa, Monti ha riferito di non aver affrontato l’argomento. “E’ una questione che non ci siamo posti”, ha detto.

Fuori dall’aula, invece, si è avviato il confronto, che si annuncia dura, con i sindacati. Cigl, Cisl e Uil hanno proclamato lo sciopero per lunedì. Ma il fronte dei sindacati resta diviso con la Cgil “seccata” dalla scelta autonoma degli altri due sindacati di indire la protesta di due ore senza avere consultato la sigla di Susanna Camusso. A sua volta, le camere del lavoro hanno indetto per lunedì una astensione dal lavoro di 4 ore.

LA CRONACA ORA PER ORA

19.00 – Ferrero: “Una porcheria”. La manovra economica del Governo è “una porcheria iniqua e recessiva, perche’ colpisce i lavoratori ed i pensionati senza toccare la speculazione finanziaria. Inoltre ci sono tagli pesanti alle regioni ed agli enti locali, che si tradurranno in nuove tasse e in una riduzione dei servizi”. Lo afferma Paolo Ferrero, confermato segretario di Riforndazione comunista dal congresso di Napoli, conversando con i giornalisti alla Camera.

18.49 – Brunetta: “Se lo spread torna a 200 Monti ha vinto”. Così l’ex ministro Renato Brunetta, parlando con i cronisti a Montecitorio. La manovra del governo Monti, sottolinea poi Brunetta, “contribuirà solo per un decimo al pareggio di bilancio. Gli altri nove decimi sono il frutto delle manovre messe in campo dal governo Berlusconi, dal 2008 a oggi”.

18.30 – Casini: “Fiducia necessaria”. “Una volta tanto sono d’accordo con Berlusconi: è presumibile che su questa manovra si metterà la fiducia”. Lo ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini uscendo dall’Aula.

18.25 – La Russa: da Pdl emendamenti su Ici. “Siamo contrari all’Ici ma se ci sarà la fiducia voteremo a favore perché ci siamo impegnati atenere in vita il governo. Rivendico però il diritto di tutti alla prima casa, ecco perché sto pensando di proporre un emendamento che esenti i proprietari dal pagamento dell’Ici fino ai 100 metri quadri. In questo modo sono tutelati il 70-80% degli italiani”. Lo afferma il coordinatore del Pdl Ignazio LaRussa ribadendo la sua contrarietà alla reintroduzione dell’Ici prevista nella manovra.

18.15 – Di Pietro: così com’è respingeremo manovra. “La montagna ha partorito un topolino. Per alzare le tasse orizzontalmente ai cittadini e soprattutto ai ceti medi, lo si poteva fare con qualsiasi governo senza scomodare i professori”. Di questo e’ convinto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro che, conversando con i giornalisti a Montecitorio aggiunge: “il pareggio dei conti che ci chiede l’Europa come prospettato nei saldi della manovra e’ corretto ma scorretti sono i capitoli in entrata e in uscita”. E ancora: “dal primo giorno abbiamo supplicato di fare la legge del buon esempio”. Ma questo non e’ stato. “Noi presenteremo una contro manovra dove a saldi invariati dimostreremo chi deve e chi puo’ pagare il conto” l’Idv “respingera’ la manovra cosi’ come formulata perche’ e’ iniqua ed ingiusta”. Sull’ipotesi della questione di fiducia, Di Pietro sottolinea: “non credo che dopo il dibattito di oggi si possa pensare alla fiducia. Penso ad una profonda rivisitazione in aula del provvedimento per scrivere i capitoli di entrata e di uscita”.

18.11 – Manovra: Cgil proclama sciopero di 4 ore per lunedì. La Cgil proclama per lunedi’ 12 dicembre quattro ore di sciopero con manifestazioni in concomitanza con l’avvio del percorso in aula alla Camera. “La manovra proposta dal Governo”, afferma la confederazione di Corso Italia in una nota, “contiene poche novità positive (sulla crescita e sulle infrastrutture) e molte parti gravi che non la configurano come una manovra equa, ma che carica su lavoratori e pensionati (già colpiti dalle precedenti manovre) un carico pesantissimo”. Secondo la Cgil, “la non indicizzazione per le pensioni basse è una tassa sulla povertà, l’anzianità 40 anni diventa impraticabile e provoca gli effetti di sottrazione di un diritto e di destabilizzazione del mercato del lavoro e per restare ai temi centrali la somma di Imu, Iva e addizionali Irpef Regioni e Comuni piu’ accise spostano sui soliti noti gran parte delle entrate per tassazione”. La Cgil sottolinea che “il Governo non ha voluto un confronto con le parti sociali, in particolare sulla previdenza, chiediamo quindi al Parlamento, al quale presenteremo precise proposte di correggere la manovra sui temi indicati, proponendo anche come reperire le risorse”. Critiche anche per Cisl e Uil cui, dice la Cgil, “abbiamo proposto di decidere insieme proposte ed iniziative per cambiare la monovra”, ma, osserva la nota, “la risposta ci e’ arrivata tramite conferenza stampa con relative autonome decisioni”. Gia’ da domani la Cgil promuove “presidi davanti alle Prefetture, con il coinvolgimento dei Comuni, delle Province e Regioni su questo tema, pronta a favorire iniziative unitarie dove si determineranno le condizioni”.

17.45 – Berlusconi: modifiche in commissione. “Penso di sì, le commissioni sono fatte anche per quello”. Risponde così il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, ai giornalisti che gli chiedono se siano possibili delle modifiche alla manovra economica. A chi gli chiede su quali punti si potrà intervenire il Cavaliere risponde: “vediamo, non fatemi star lì a dire su che cosa, ma qualcosa si potrà migliorare. Nelle Commissioni ci sarà una discussione tesa al miglioramento del provvedimento per raggiungere quelli che sono gli obiettivi della manovra magari con una puntualizzazione delle misure”.

17.37 – Berlusconi: “Senza la fiducia la manovra non passa”. “Devono porre la fiducia altrimenti non credo che ci sia la possibilita’ di approvare la manovra”. Lo ha detto l’ex premier Silvio Berlusconi, rispondendo alla domanda, prima di lasciare la Camera dopo aver ascoltato l’intervento di Mario Monti, se il Pdl voterà a favore della fiducia. “Questa manovra – ha aggiunto Berlusconi – contiene diverse cose sulle quali noi non siamo aperti. Tuttavia, il problema non e’ una singola parte del provvedimento ma la necessita’ di approvare l’intera manovra, per la situazione che si e’ creata”.

17.33 – Marcegaglia: “Ora sistema pensioni migliore d’Europa”. Per il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, “la riforma delle pensioni andava fatta. Ora non servirà più intervenire ogni anno su questo problema – ha detto, parlando a Pordenone – ora abbiamo il miglior sistema pensionistico europeo”.

17.24 – Fli: “Sostegno sì, ma non rinunciatario”. “Il nostro sostegno al governo Monti sarà pieno e leale, ma non acritico e rinunciatario”. Così Benedetto Della Vedova, capogruppo alla Camera di Fli, nel suo intervento in Aula. “Chiediamo – dice – attenzione sulle rendite catastali. La manovra offre garanzie tangibili per la solidità del sistema bancario”. “Possiamo discutere dei provvedimenti ma oggi bisognava rimettersi in carreggiata”, sottolinea.

17.21 – Bossi: “Monti eroe di una guerra già persa”. Mario Monti “si è nominato eroe di salvezza di una guerra già persa dall’Italia. La guerra è persa”. Così il leader della Lega Umberto Bossi, dopo le comunicazioni in Aula sulla manovra del presidente del Consiglio. A chi gli domanda se Monti lo abbia convinto, Bossi risponde: “No, no”.

17.20 – Casini: “Governo fa ciò che non hanno fatto i partiti”. “L’Italia è sull’orlo del baratro, tutti sappiamo cosa costerebbe l’uscita dall’euro o il crollo dell’euro. Siamo contenti? Siamo scontenti? Sono valutazioni che fanno parte della categoria dei sentimenti, ma oggi non dobbiamo applicare la categoria dei sentimenti ma la categoria della politica”. Lo dice Pier Ferdinando Casini in aula alla Camera. Sulle pensioni sono “sei anni che chiediamo di non rinviare scelte dolorose”, prima a Prodi e poi a Berlusconi. “Questo governo si assume l’onere di fare ciò che noi non abbiamo saputo fare. La politica può scegliere lo scaricabarile o scegliere l’impegno e la responsabilità. Noi abbiamo scelto quest’ultima”, rimarca il leader dell’Udc rivolgendosi agli altri gruppi presenti in Parlamento.

17.16 – Casini: “Governo non sia figlio di nessuno”. “In Parlamento questo governo non può essere figlio di nessuno, non dobbiamo avere pavidità o furberie, serve un coordinamento dei gruppi parlamentari limpido e trasparente”. Lo chiede in aula alla Camera Pier Ferdinando Casini.

17.09 – Reguzzoni: “Monti getti la spugna”. “Questa manovra non ci piace perchè non c’è rigore non c’è crescita e non è per niente federalista”. Marco Reguzzoni in aula alla Camera boccia la manovra di Mario Monti. In particolare le pensioni “la parte più odiosa” perchè “colpisce chi ha lavorato tanti anni” e premia “chi è veramente un parassita”, “penalizzando chi vuole entrare nel mondo del lavoro”. Il capogruppo della Lega a Montecitorio punta l’indice contro norme che colpiscono la prima casa che è “la vera ricchezza degli italiani”. E ci sono “misure degne del più centralista dei governi”, perchè almeno l’Ici andava nelle casse dei comuni mentre la nuova tassa va direttamente allo Stato. “Questa manovra non è per chi lavora e produce, ma è una manovra per i burocrati di stato”, incalza Reguzzoni. E’ una manovra “che non creerà un solo posto di lavoro”, e allora, Monti ne prenda atto e “getti la spugna”. “Eravamo disposti a valutare provvedimenti seri e invece niente di tutto questio, volete solo conservare i privilegi”, sottolinea. Sui “nostri emendamenti dovrete dire di sì o di no e prendere le responsabilità di fronte al paese. Ci opporremo qui e nel paese alla manovra”.

17.00 – Franceschini: “Monti usi sacrifici per farsi valere nella Ue”. “Non dimentichiamo il principio di giustizia sociale. Da oggi in poi, basta con le furbizie. Presidente Monti, quella forza che le diamo oggi, la usi per far valere la nostra voce in Europa. Usi i sacrifici dolorosi richiesti agli italiani per far valere la nostra voce sui tavoli europei. Il nostro e il suo compito non è solo quello di salvare l’Italia, ma anche l’Europa”. Lo dice Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera nel suo intervento in Aula.

16.57 – Replica del Pdl, Cicchitto: Fabrizio Cicchitto interviene in aula alla Camera subito dopo Mario Monti e esprime un giudizio in chiaroscuro sulla manovra economica. Il decreto “appartiene al lavoro del governo, se l’avessimo fatto noi -sottolinea. l’avremmo fatto diverso”. “Noi – dice – non avremmo rimesso l’Ici sulla prima casa, che avevamo tolto, un provvedimento sul quale esprimiamo la nostra contrarietà”, ma su molte parti del provvedimento c’è una “netta continuità” con il precedente governo e assicuriamo una “collaborazione proficua”. “Respingiamo al mittente coloro che vorrebbero annullare la dialettica politica”, mette in chiaro il capogruppo Pdl alla Camera, perchè i partiti legittimamente devono fare i conti con il problema del “consenso”.

16.48 – Mario Monti respinge le accuse di avere agito con lentezza. “Abbiamo varato una manovra importante in 17 giorni – dice il Presidente del Consiglio in aula – mi sono informato: in passato la media per varare una manovra e’ stata di 5 settimane”

16.43- Monti ai gruppi parlamentari: “Nessuno di voi sarà soddisfatto”. “Devo chiedere la comprensione di voi tutti: nessuno dei vostri gruppi sara’ soddisfatto di queste misure: non potrete esserlo, deluderemmo le vostre attese. E’ nella natura del mandato che abbiamo ricevuto portare avanti queste misure, ed io sono grato alle forze politiche che ho consultato”.

16.20 – Monti alla Camera: “Il futuro dell’Euro dipende anche dalle nostre scelte. Se non invertiamo la spirale di crescita del debito le conseguenze sarebbero drammatiche fino a giungere a mettere a rischio la stessa sopravvivenza della moneta unica”.

16.15 – Monti alla Camera: “Non c’è crescita né benessere senza una finanza pubblica sana, senza equità, un comune sentire e partecipazione allo sforzo per uscire dalla crisi. Il rigore è il presupposto essenziale per l’unità ed il volano dello sviluppo”

16.12 – Monti: “Ulteriori azioni a sostegno della famiglia”

16.10 – Monti: “L’Italia non fallirà”

16:.05 – Monti entra alla Camera per pronunciare il suo discorso

16.02 – Manovra, Cgil: “Irritazione per sciopero Cisl-UIl”.  Irritazione e stupore della Cgil per la decisione di Cisl e Uil di andare a uno sciopero contro i provvedimenti contenuti nella manovra “da sole”, senza una consultazione con il sindacato di Corso Italia così come era stato deciso ieri.

16.00 – Manovra, Bersani: “Va corretta un pochino”. ”Noi siamo per correggerla un pochino. Ma adesso ascoltiamo il premier in Aula per capire che percorso vuole intraprendere”. Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, al termine dell’ufficio di presidenza del partito, spiega l’atteggiamento dei Democratici davanti alla manovra.

15.55 – Spread crolla a 382 punti. Dopo il varo della manovra Monti e al termine del vertice Sarkozy-Merkel, il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi crolla sul filo dei 380 punti, a quota 382.

15.27 – Manovra, Ocse: “Va nella giusta direzione”. L’Ocse, attraverso il segretario generale Angel Gurria, promuove la manovra italiana che sulle pensioni “va nella giusta direzione”. Inoltre, spiega, “il mix di interventi punta a correggere gli squilibri”. Le misure “fiscali varate dal governo italiano affrontano la necessità del consolidamento di bilancio. Abbassando il peso fiscale sulle imprese e sulle nuove assunzioni, danno una spinta alla crescita e all’occupazione”, ha aggiunto.

15.15 – Pdl, terminato vertice a Palazzo Grazioli: domani presidenza. E’ terminato a Palazzo Grazioli un vertice del Pdl con Silvio Berlusconi. Alla riunione hanno partecipato il segretario del Pdl, Angelino Alfano, i capigruppo e vicecapigruppo e i dirigenti del partito. I vertici del Pdl hanno deciso di convocare per domani, probabilmente a sera, la riunione dell’Ufficio di presidenza del partito per fare il punto sulla manovra varata dal governo e decidere la linea da tenere durante l’iter parlamentare del provvedimento.

15.00 – Manovra, Cisl e Uil indicono due ore di sciopero per lunedìSciopero-protesta di due ore (le ultime due) lunedì prossimo , per “richiedere con forza di aprire il negoziato” sulla manovra ed in particolare su pensioni e fisco: è l’iniziativa annunciata da Cisl e Uil nel corso di una conferenza stampa congiunta di Bonanni e Angeletti che parlano di “attentato al sindacalismo confederale”.

14.36 – De Magistris: “Stima per Monti, ma preoccupato da tagli”. “Nutro rispetto per il presidenteMonti ma sono molto preoccupato. Un’altra volta tagli agli enti locali inaccettabili, mi sembra sempre un appesantimento sulle fasce deboli. Si poteva intervenire fortemente in altro modo ad esempio colpendo i grandi patrimoni, le rendite finanziarie, le spese militari”. A dirlo il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

14.27 – Vendola: “Pagano sempre gli stessi”. “Alla fine della giostra pagano sempre gli stessi. Per quanto uno possa imbellettare questa manovra, essa colpisce duramente i ceti medio-bassi e i pensionati. Questo è inaccettabile per me”. Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra ecologia libertà, commentando la manovra approvata ieri dal Consiglio dei ministri. “Da questa manovra – continua – si coglie che aumenta l’Iva in maniera pesantissima, aumenta l’Irpef, aumentano le accise. Si colpisce in una maniera un pochino bonaria gli scudati con una tassa dell’1,5%, mentre sui pensionati dai 950 euro in su di pensione praticamente la gran parte dei pensionati, si blocca l’indicizzazione delle pensioni”.

14.10 – Monti: “L’Italia giocherà il suo ruolo in Europa”. L’Italia giocherà il suo ruolo sul tavolo della riforma dei trattati europei, assieme alla Francia e alla Germania. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, rispondendo alle domande dei giornalisti stranieri. E riferendosi all’incontro di oggi a Parigi tra il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il Presidente francese, Nicolas Sarkozy, Monti ha sottolineato “mi riprometto di avere un ruolo nel dibattito”. “Tuttavia – ha aggiunto ironicamente – per quanto sia un sostenitore della trasparenza, ritengo al momento di non dover dare fino in fondo una esposizione preventiva delle nostre posizioni”.

13.48 – Manovra, Monti: “Da spread segnale di sollievo”. “Se questi interventi faranno scendere gli spread e i tassi di interesse questo potrà creare più sollievo”. Lo afferma il premier Mario Monti, nel corso di un incontro con la stampa estera rispondendo a chi gli chiede se la manovra varata dal governo non rischi di aggravare la recessione.

13.48 – Manovra, Cei: “Necessaria, ma poteva essere più equa”. La manovra del governo Monti era “necessaria” ma “poteva essere più equa, si è fatto ancora poco. Si sono fatti passi ma potevano essere ancora più equanimi”, “si poteva fare di più sui redditi alti”. Lo ha detto all’agenzia di stampa Ansa monsignor Giancarlo Bregantini, reponsabile della Commissione Cei per i Problemi sociali e il Lavoro.

13.33 – Monti: “Su Porta a Porta c’è stata un’onda di eccitazione psicodrammatica”. “Prima di fare una breve apparizione domani sera in tv avrò parlato con tutti. Ieri mi sono rivolto in un breve messaggio agli italiani, poi ho risposto alle domande della stampa in una lunga conferenza stampa. Oggi sono qui alla stampa estera”. Quindi, sulla mia partecipazione alla trasmissione di Bruno Vespa (una “breve comunicazione”) vedo “un’onda di eccitazione psicodrammatica”. Lo dice Mario Monti alla stampa estera, specificando poi che “non so se andrò io o verrà Vespa”.

12.53 – Monti: “Senza manovra l’Italia crolla come la Grecia”. Manovra può aggravare la recessione? “Capisco la preoccupazione”, dice Mario Monti, parlando alla stampa estera. “Dobbiamo pensare a che cosa può essere l’Italia in mancanza di questo pacchetto”, aggiunge però il Professore. “La nostra manovra è molto diverso da altre di quest’anno”, dice ancora Mario Monti. “Senza questo pacchetto l’Italia crolla, va in una situazione simile a quello della Grecia, paese per il quale abbiamo grande simpatia ma che non vogliamo imitare”, conclude il premier.

12.35 – Monti: “Settimana cruciale per l’Euro”. ”Questa è una settimana cruciale” per l’euro. “Noi ieri abbiamo fatto la nostra parte”, ha detto il premier Mario Monti parlando alla stampa estera.

12.30 – Monti: “Italia determinata a svolgere pienamente ruolo in Ue”. “L’Italia è determinata a svolgere pienamente il suo ruolo in Europa. E’ nostro interesse mantenere metodo comunitario”. Lo ha detto il premier Mario Monti presentando il pacchetto di misure anti crisi alla stampa estera.

12.14 – Manovra, consumatori: “Squilibrata e depressiva”.  Una manovra socialmente squilibrata e, per questo, economicamente depressiva”. E’ questo il commento di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, sull’ultimo provvedimento in materia economica approvato dal governo. “Troviamo sbagliato, in primo luogo, il blocco dell’indicizzazione sulle pensioni, soprattutto in una fase come quella attuale, in cui si assiste ad una crescita fortissima dell’inflazione, che risulterà ulteriormente incrementata dal nuovo aumento dell’Iva. Giudichiamo del tutto insufficiente, poi, l’intervento sui capitali scudati. E’ irrisorio, infatti, l’aumento della tassazione dell’1,5%, sarebbe stato necessario portarla complessivamente almeno al 10%”. Anche il provvedimento sulla tracciabilità dei pagamenti oltre i 1000 euro, secondo Federconsumatori e Adusbef, “risulta ancora inadeguato. Per combattere in maniera seria il fenomeno dell’evasione, sarebbe stato necessario fissare la soglia massima per i pagamenti in contanti ad almeno 300 euro. Gravissimo l’ulteriore aumento dell’Iva di 2 punti percentuali, che avrà un impatto pesante sul potere di acquisto delle famiglie e, quindi, sull’andamento dei consumi, determinando tensioni e speculazioni sulla determinazione dei prezzi”.

12.02 – Manovra, Vendola: “Per le Regioni è migliore di quanto atteso”. “Ieri è stata una giornata difficile ma si è conclusa con segnali meno negativi di quanto ci aspettavano, come sistema regionale”. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, pur non risparmiando critiche come leader politico, ha rilevato che “come sistema delle Regioni abbiamo chiuso sostanzialmente un accordo con il governo. Avevamo il rischio che l’Italia intera andasse in tilt già a Natale perché il ministro Tremonti nell’ultima manovra aveva tagliato del 75% il finanziamento al trasporto pubblico locale, questo significava la morte del trasporto pubblico locale cioe’ milioni e milioni di cittadini, di pendolari, lavoratori e studenti, si sarebbero trovati da un lato tanta parte del sistema di trasporto saltato, con lavoratori licenziati, dall’altro prezzi del trasporto pubblico alle stelle”.

12.00 – Manovra, Frattini: “Va difesa”. “Questa manovra di Monti va difesa. L’Italia si deve salvare”. E’ quanto scrive su twitter l’ex ministro degli Esteri Franco Frattini, in merito alla manovra varata ieri dal governo.

11.50 – Manovra, Calderoli: “Salva-Italia? No, ammazza Italia”. “E’ bene scriverlo in tedesco che questo sarà il decreto legge ammazza-Italia e Padania, perché è evidente chi è il mandante dell’operazione Quarto Reich. Così si aiutano le banche, non si toccano i ricchi e i grandi capitali, si uccidono i ceti medi e i meno abbienti”. Così il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli, commenta la manovra varata dal governo. “Questa manovra è addirittura peggiore rispetto alle anticipazioni, non vi è l’incremento delle aliquote dello scaglione dei redditi più alti e invece con l’addizionale Irpef regionale, con l’incremento dell’Iva, con i tagli delle future pensioni e quelle già in essere, con l’accisa sulla benzina, con le imposte sulla casa, si massacrano tutti e in particolare i ceti medio-bassi”. La Lega, ha ribadito Calderoli, “darà battaglia con qualunque strumento in Parlamento o nelle piazze e con i referendum abrogativi”.

11.45 – Berlusconi riunisce vertici Pdl a pranzo a Palazzo Grazioli. Silvio Berlusconi, rientrato a Roma nella serata di ieri, riunirà oggi a pranzo i capigruppo e i dirigenti del Pdl per fare il punto dopo il via libera del Cdm alla manovra e in vista dell’illustrazione delle misure in Parlamento da parte del premier Mario Monti. Berlusconi, secondo quanto si apprende, sarà presente questo pomeriggio in aula alla Camera.

11.36 – Manovra, Napoli (Pdl): “Diavolo meno brutto di come è stato raffigurato”. “Alla fine, come dice un adagio popolare, il diavolo rimane sempre diavolo ma meno brutto di come viene raffigurato. E’ doveroso riconoscere al pacchetto fiscale del Presidente Monti il coraggio di aver affrontato nodi strutturali altrimenti irrisolvibili come quello della riforma previdenziale”. Lo ha detto il vicepresidente del gruppo pdl alla Camera Osvaldo Napoli. “La manovra è pesante – osserva – non si può negarlo, ma distribuisce abbastanza equamente il suo fardello fiscale. Avrei prestato più attenzione, e segnalerò questo capitolo al giudizio del mio gruppo, sul trattamento fiscale della casa. A mio avviso la manovra dovrebbe essere più selettiva: un ici più leggera sulla prima casa, per premiare il nucleo familiare. Renderei l’imposta comunale più pesante sulle seconde e terze case a disposizione del proprietario e meno pesante se le stesse case risultano in locazione. Questo per restituire dinamismo a un mercato immobiliare altrimenti ingessato e inaccessibile ai giovani e alle famiglie da poco costituite. Trovo convincente, infine, il segno complessivo della manovra al cui interno ci sono, come ho detto, aggiustamenti da fare in direzione di una migliore tutela delle famiglie e in particolare di quelle numerose”.

11.27 – Manovra, Tonini (Pd): “Monti ha fatto la cosa giusta”. Giorgio Tonini plaude alla manovra di Mario Monti. “Il governo Monti ha fatto la cosa giusta”, ha assicurato il senatore del Pd su Facebook. “Bisognerà leggere il testo con attenzione, ma il decreto Salva-Italia ha tutte le caratteristiche di rigore finanziario, stimolo alla crescita ed equita’ sociale che erano negli impegni assunti da Monti in Parlamento e che consentono di votarlo con convinzione in Senato e di sostenerlo nella discussione pubblica nel Paese”, ha assicurato. “Impressionante il dislivello di serietà, competenza e responsabilità tra i professori al governo e gran parte dei loro critici”, ha poi aggiunto.

11.22 – Spread crolla sul fino dei 400 punti. Dopo il varo della manovra Monti, il differenziale tra Btp e Bund tedeschi crolla sul filo dei 400 punti, a 404 punti. Il rendimento del decennale è al 6,27% e quello del biennale al 5,7%. A 316 punti lo spread dei bonos spagnoli e a 100 punti quello dei decennali francesi.

11.02 – Manovra, Salvini: “Non è da buttare ma è una mazzata”. “Andiamo a vedere come arriva e come passa in Parlamento questa manovra” Lo ha detto il leghista Matteo Salvini al Tgcom24. “Ci saranno parti condivisibili, non credo che sia tutto da buttare. Nel complesso, però, è una mazzata. Il Governo non ha ancora accennato minimamente al federalismo. Inserire i costi standard in sanità, prima di tutto”. Sul governo Monti, Salvini ha ricordato che “noi volevamo andare direttamente alle elezioni per essere pesati e votati sulla base di ciò che abbiamo dato in passato”. Poi assicura che “se ci saranno provvedimenti utili li sosterremo, ma i sacrifici previsti finora dal governo Monti non serviranno a nulla”. A proposito di un ritorno con il Pdl ha aggiunto: “Se il Pdl parteciperà a questa stangata sulle pensioni noi non ci saremo, siamo dall’altra parte”.

11.01 – Manovra, Lauro (Pdl): “Va approvata subito e senza modifiche”. “Questa è una bella giornata per il futuro del nostro Paese e delle nuove generazioni. Il decreto Monti va approvato subito, senza modifiche. Il mondo ci guarda”. Lo chiede il senatore del Pdl Raffaele Lauro.

10.45 – Monti: “Vogliamo Europa unita”. “Vogliamo un’Europa che non si divarichi, che sia integrata anche se ciascuno ha le proprie specificità”. E’ l’appello del premier Mario Monti, in vista delle scadenze che attendono l’Ue in questi giorni. Monti parla dopo l’incontro con il premier olandese, Mark Rutte.

10.43 – Monti: “Rafforzare credibilità dei meccanismi che governano l’Euro”. “Abbiamo riscontrato molta comunanza sul desiderio di rafforzare la credibilità dei meccanismi che governano l’Euro, la disponibilità di strumenti per fare fronte a situazioni difficili nei mercati”. Così Mario Monti al termine del colloquio con il premier olandese, Mark Rutte. “Abbiamo trovato particolare consenso tra noi nell’auspicare da un lato il rafforzamento istituzionale della zona Euro e dall’altro l’obiettivo di creare il minimo possibile di divergenza tra la zona Euro e gli altri dieci Stati membri dell’Unione europea”. “Vogliamo un’Europa che non si divarichi, vogliamo un’Europa che sia integrata anche se ciascuno ha le sue specificità – aggiunge Monti – e abbiamo sottolineato il grande interesse dell’Italia e dell’Olanda per un rafforzamento del mercato unico anche come strumento di crescita”.

9.52 – Manovra, Montezemolo: “Dura ma equilibrata”. ‘”Una manovra dura ma equilibrata. Gli interventi sono quelli che si potevano e si dovevano fare in tempi così stretti e in un contesto di emergenza”. Così Luca Cordero di Montezemolo sottolinea l’importanza dei provvedimenti approvati e la “serietà e tempestività” di Monti, anche se “molto resta da fare” su “welfare, lavoro e fisco per imprese e lavoratori”, ha aggiunto. “Sono stati proposti provvedimenti importanti: il riequilibrio del sistema pensionistico, l’attenzione alla concorrenza, lo spostamento del carico fiscale verso i patrimoni, una prima risposta al problema del lavoro femminile e giovanile. Molto resta da fare, in particolare su welfare, lavoro e fisco per imprese e lavoratori, ma va dato atto al Presidente del Consiglio di aver agito con serietà e tempestività ridando credibilità al paese. Dopo aver dato concretamente il segnale di saper fare il nostro dovere – conclude – potremo chiedere con maggiore autorevolezza, all’Unione e agli altri paesi europei, di mettere in campo quello che serve per salvare l’Euro e l’Europa”.