L’effetto-manovra si fa sentire sui mercati europei, che chiudono in positivo. Ma l’euforia delle borse si scontra con le notizie giunte in serata dall’agenzia di rating Standard & Poor’s, che ha tagliato il rating di Finmeccanica, da ‘BBB’ a ‘BBB-‘, proprio nel giorno in cui era cresciuta del 9,8%. Stessa sorte per Edison, che vede abbassato il rating di lungo e breve termine rispettivamente da ‘BBB’ a ‘BBB-‘ e da ‘A-2’ ad ‘A-3’. Ma è dal quotidiano economico Financial Times che arriva l’allarme per Merkel e Sarkozy: “Standard & Poor’s ha messo sotto osservazione i rating di Germania, Francia, Olanda, Finlandia, Austria e Lussemburgo per un eventuale abbassamento”. Tutti e sei i paesi godono del rating ‘tripla A’, il massimo possibile. La mossa dell’agenzia statunitense potrebbe puntare a spronare i leader europei a varare nel summit di venerdì prossimo la risposta definitiva alla crisi dei debiti sovrani, senza più rinvii e tentennamenti.

Lo spread Btp-bund è sceso, per la prima volta nell’ultimo mese e mezzo, sotto la soglia dei 400 punti, con un calo di oltre 80 punti rispetto all’apertura. Il picco era stato il 9 novembre scorso con lo spread che durante la sedutra aveva toccato quota 575. E Piazza Affari, dopo un’apertura in positivo, ha chiuso in deciso rialzo a +2,91%. Positive le piazze finanziarie europee in avvio di quella che sarà una settimana decisiva per le sorti dell’euro, all’indomani della manovra varata dal governo Monti, che inizia con l’incontro a Parigi tra Merkel e Sarkozy: dal vertice franco-tedesco arriva un secco “no” all’introduzione degli Eurobond, perché “non sono la soluzione alla crisi, in nessun caso”. Positivi i listini del Vecchio Continente: Francoforte il Dax guadagna lo 0,42% a 6.106,09 punti, a Parigi il Cac 40 cresce dell’1,15% a 3.201,28 punti, a Londra l’indice Ftse 100 sale dello 0,28% a 5.567,96 punti. L’Ibex di Madrid avanza invece dell’1,72% a 8.705,8 punti.

la cronaca ora per ora

22.47 – Moderata recessione in Eurolandia. Eurolandia sperimentera’ una “moderata recessione” nella prima metà del 2012. Lo afferma l’agenzia internazionale di rating Standard & Poor’s, prevedendo una crescita del Pil dello 0,4% per il prossimo anno.

22.35 – 15 paesi dell’area euro sotto osservazione. L’agenzia internazionale Standard& Poor’s mette sotto osservazione (‘credit watch negative’) i rating di 15 Paesi di Eurolandia.

21.33 – Bloomberg: “Sotto osservazione tutti i paesi dell’Eurozona”. L’agenza di rating Standard & Poor’s ha messo sotto osservazione per possibile downgrade le valutazioni sul debito dei 17 paesi dell’area euro. Lo riferisce Bloomberg spiegando che tale scenario è legato al possibile taglio della tripla ‘A’ di Germania, Francia, Olanda Austria, Finlandia e Lussemburgo.

20.29 – “Economia reale in grande stagnazione”. L’economia reale dell’area euro sta seguendo una tendenza di “grande stagnazione” e c’e’ il rischio di uno scenario “alla giapponese”, fatto di bassa crescita e bassa inflazione. E’ quanto afferma Ewald Nowotny, membro austriaco del consiglio dei governatori della Bce. Nowotny ha accusato i politici di “non lavorare abbastanza in fretta per calmare i mercati” e ha affermato che le banche centrali potrebbero varare nuove azioni a sostegno della liquidita’, senza fornire dettagli.

20.20 – Finacial Times: “S&P metterà sotto osservazione Germania e Francia”. Standard & Poor’s ha comunicato a Germania e Francia che saranno messe sotto osservazione con ‘credit watch negative’. Lo scrive il Financial Times, spiegando che l’agenzia di rating ufficializzerà la decisione nelle prossime ore. Berlino e Parigi rischiano dunque di perdere la tripla A se la revisione di S&P, che durerà 90 giorni, dovesse dare esito negativo. Con Germania e Francia, verranno messe sotto osservazione anche Olanda, Austria, Finlandia e Lussemburgo.

19.50 – Fmi: via libera alla seconda tranche di aiuti alla Grecia. Il Fondo Monetario Internazionale ha dato il via libera alla tranche da 2,2 miliardi di euro alla Grecia nel quadro dell’accordo sul salvataggio raggiunto con l’Ue. Lo comunica il Fondo stesso in una nota. I prestiti finora erogati dall’Fmi alla Grecia salgono quindi a 20,3 miliardi di euro. Il prossimo 16 dicembre (non più il 12 dicembre come previsto originariamente) una missione del Fondo si recherà ad Atene per fare il punto della situazione greca sul fronte delle riforme e del risanamento dei conti col nuovo governo guidato dall’ex numero due della Bce, Lucas Papademos.

19.17 – S&P taglia il rating di Edison. Standard & Poor’s ha abbassato ilmerito di credito a lungo termine di Edison a BBB- (da BBB) con credit watch negativo. Tra le ragione del declassamento l’agenzia di rating cita, oltre alle condizioni difficili del mercato del gas e l’impatto sulla redditività del gruppo, anche il nuovo rinvio (il quarto) al 30 dicembre della scadenza dei patti che legano Edf e Delmi.

19.00  – S&P taglia il rating di Finmeccanica. Standard and Poor’s taglia il rating di Finmeccanica da ‘BBB’ a ‘BBB-‘. L’outlook è negativo. La decisione dell’agenzia di rating riflette la revisione delle previsioni finanziarie alla luce della bassa performance e dei problemi in alcuni settori.

18.30 – Spread chiude a 375 punti. Drastica discesa dello spread tra il Btp e il bund sulla scia della manovra varata dal governo Monti. Il differenziale di rendimento tra i due titoli archivia la seduta di oggi a 375 punti base, in calo di 80 punti rispetto ai 455 di venerdì scorso. Il rendimento del decennale scende sotto il 6% al 5,95% dal 6,68% della settimana scorsa.

18.10 – Finmeccanica (+9,8%). Tra gli assicurativi Fonsai guadagna il 3,22%, la Milano il 2,8%; fa meglio Premafin (+6,62%) col palesarsi di un nuovo socio ‘occultò e col via alle trattative sul debito delle holding Sinergia e Imco. Poco mossa Impregilo (+1,84%). Rialza la testa Finmeccanica dopo due settimane di bufera. Il titolo, che non aveva reagito nell’ultima seduta all’uscita del numero uno Pier Francesco Guarguaglini, ha ritrovato smalto terminando in crescita del 9,8%. Forte Fiat (+6,25), meno Industrial (+3,15%) ed Exor (+2,43%), mentre l’unico calo nel paniere principale è quello di Stm (-0,97%).

18.04 – Francoforte +0,42%. Chiusura positiva per la Borsa di Francoforte. L’indice Dax segna 6.106,09 punti, in rialzo dello 0,42%

18.00 – Bpm +7%. In grande evidenza le banche, dopo che nella manovra e’ stata inserita la disposizione sulla garanzia statale per le obbligazioni degli istituti di credito. Il Banco Popolare sprinta con un +11,65%, molto bene anche Monte Paschi (+10,68%) beneficiando tra l’altro dell’accordo sul contenzioso fiscale raggiunto la scorsa settimana con l’Agenzia delle entrate. Unicredit a +5,42%, Intesa +3,85%, Bpm +7,28%. Tra i finanziari Azimut +6,33%, Unipol +4,70%. Alla riscossa Fiat che con un +6,20% torna sopra i 4 euro. Balzo di Finmeccanica sul +9,80%. Progressi per i cementi, Lottomatica a +5,54%.

17.55 – Borsa: nuovo codice di auto-disciplina. E’ stato rivisto il Codice di autodisciplina delle società quotate in Borsa a Milano, con gli emittenti che sono invitati ad applicare le modifiche apportate entro la fine dell’esercizio che inizia nel 2012, informandone il mercato. La nuova versione del Codice è stata presentata a Milano, a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana da Gabriele Galateri di Genola e Domenico Siniscalco, presidente e vice Presidente del Comitato per la Corporate Governance.

17.46 – Londra +0,28%. Chiude in lieve rialzo la Borsa di Londra. L’indice Ftse 100 guadagna lo 0,28% salendo a 5.567,96 punti.

17.36 – Milano chiude a +2,91%. Piazza Affari ha chiuso in deciso rialzo. Il Ftse Mib ha guadagnato il 2,91% a 15.926 punti, mentre l’All Share registra un progresso del 2,74% a 16.659,28. Positivo anche l’indice Star che archivia la seduta a 9.657,53 punti (+2,39%). Spread a 375 punti.

16.58 – Spread a 377 punti.

16.34 – Wall Street in crescita. Viaggia in deciso rialzo la Borsa di New York. Il Dow Jones sale dell’1,23%, lo S&P 500 guadagna l’1,48% e il Nasdaq Composite l’1,44%.

16.28 – Spread a 375 punti.

16.12 – Monti osserva andamento spread positivo. L’andamento di oggi dello “spread sta denotando una grande attenzione positiva per quanto annunciato e varato ieri”, ossia la manovra. Lo ha sottolineato il premier Mario Monti parlando alla Camera.

16.11 – Rendimento Btp decennale sotto il 6%. Scende sotto il 6% il rendimento del Btp decennale (5.98%) mentre lo spread con il bund tedesco e sceso a 378.7. Il prezzo pagato dal titolo di stato aveva sfondato il tetto del 6% lo scorso 28 ottobre.

16.00 – Piazza Affari +2,94%. A Milano l’indice Ftse Mib guadagna il 2,94% a 15.926 punti, dopo aver toccato un massimo infraday di 15.977,59 punti. In progresso anche Francoforte (+1,11%) e Parigi (+1,39%), dopo l’incontro Merkel-Sarzoky. Rialzo frazionale per Londra (+0,76%), bene Madrid (+1,79%) e Lisbona (+1,94%). Pochi minuti prima delle 16, l’indice Dj guadagna l’1,35%, mentre il Nasdaq tocca quota 2.653 punti (+1,01%).

15.52 – Spread a 379 punti. Continua la corsa al ribasso dello spread fra Btp e Bund. Il differenziale scende sotto quota 380 punti, a 379 punti, minimo di giornata.

15.49 – Spread a quota 380.

15.42 – Ocse valuta positivamente la manovra. ”Le misure fiscali varate dal governo italiano affrontano la necessità del consolidamento di bilancio. Abbassando il peso fiscale sulle imprese e sulle nuove assunzioni, danno una spinta alla crescita e all’occupazione”, ha detto il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, commentando la manovra economica del governo Monti.

15.37 – Restano positivi i listini europei. Londra guadagna lo 0,87%, Parigi l’1,55%, Francoforte l’1,21% e Madrid l’1,96%. A Milano va la maglia rosa con +3,13%. Amsterdam +1,73%, Stoccolma +1,40% e Zurigo +0,60%.

15.31 – Wall Street apre in rialzo. Apertura in rialzo per la piazza finanziaria di Wall Street con l’indice Dj che guadagna lo 0,39% a 12.065 punti.

15.30 – Spread a 389 punti. Lo spread Btp-Bund scende sotto i 390punti (389,8) con il rendimento in calo al 6,09%. Giù il tasso dei titoli biennali che torna sotto il 6% (5,60%).

15.15 – Le Monde: “1/3 dei francesi vuole il franco”. Oltre un terzo dei francesi vuole il ritorno al franco. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’istituto Ipsos per il quotidiano Le Monde. In particolare, secondo il giornale, il 36% dei francesi auspica che la Francia esca dalla zona euro e torni al franco, un risultato in aumento di dieci punti rispetto ai precedenti sondaggi sullo stesso argomento. Gli operai e i dipendenti sono in maggioranza favorevoli ad un ritorno al franco, contrariamente ai dirigenti.

14.40 – Spread a 390 punti.

14.10 – Bene i bancari. In grande spolvero i bancari, con Mps che guida i rialzi sul paniere principale. L’istituto senese guadagna il 12,75% a 0,31 euro. Forti acquisti su Banco Popolare che avanza del 7,71% a 0,99 euro; Bpm registra un progresso del 6,37% a 0,3 euro; Unicredit cresce del 5,49% a 0,83 euro. In progresso Ubi banca (+4,47%), Mediobanca (+4,41%), mediolanum (+3,82%), Bper +3,85%. Positivi tutti gli altri titoli, in particolare Finmeccanica che cresce del 9,86% a 3,56 euro; Azimut +6,83%; Lottomatica +4,49% e Fonsai (+3,40%).

14.02 – Monti: “Fatti compiti a casa, spero effetto su Ue”.“Ora che l’Italia ha fatto il suo compito a casa spero che le azioni del nostro governo, anche a livello europeo, possano contribuire a frenare gli impulsi recessivi”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Monti, rispondendo alle domande dei giornalisti stranieri durante l’incontro nella sede della stampa estera. Monti ha ribadito che l’azione del governo proseguirà fino a quando le forze politiche in Parlamento la sosterranno. Alla domanda di un giornalista che chiedeva quando ‘l’Italia sarà salva?’, Monti ha replicato: “Non mi sono posto un problema di indicatori sulla salvezza dell’Italia ma non posso, e anche se potessi non vorrei, che questo impegno andasse oltre il termine delle prossime elezioni. E comunque – ha concluso Monti con una battuta – sarete voi a decidere quando l’Italia sarà salva perché molte di queste cose dipendono dalle opinioni pubbliche”.

13.59 – La Cei critica la manovra: “Doveva essere più equa”. La manovra del governo Monti era“necessaria” ma “poteva essere più equa, si è fatto ancora poco. Si sono fatti passi ma potevano essere ancora più equanimi”, “si poteva fare di più sui redditi alti”. Lo afferma monsignor Giancarlo Bregantini, reponsabile della Commissione Cei per i Problemi sociali e il Lavoro.

13.53 – Monti: “Sui tagli ai costi della politica siamo solo all’inizio”.“Procederemo bene al di là di quello che abbiamo fatto ieri”. Sui costi della politica, dunque, “siamo solo agli inizi”. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio, Mario Monti, illustrando le misure anti-crisi alla stampa estera.

13.25 – Accelera ancora Piazza Affari. Accelera ancora Piazza Affari a metà mattina con il Ftse Mib che registra un rialzo del 3,13% a 15.960 punti, mentre l’All Share cresce del 2,85% a 16.678.

11.51 – Biden: “Gli Usa sono pronti ad aiutare la Grecia”. Gli Usa sono pronti ad aiutare la Grecia. Lo ha detto il vice presidente degli Stati Uniti Joe Biden prima dell’incontro con il premier greco Lucas Papademos. “Siamo solidali con il vostro lavoro – afferma Biden nella nota citata da Bloomberg – e siamo pronti ad aiutare in ogni modo possibile”.

11.34 – Spread sotto quota 400 punti. Non accadeva dal 28 ottobre. Lo spread Btp Bund torna sotto la soglia dei 400 punti base (398) per la prima volta dal 28 ottobre scorso. Il rendimento del 10 anni italiano è al 6,18%.

11.14 – Spread a 406. Lo spread Btp-Bund scende sotto i 410punti base (409,4), con il rendimento dei 10 anni italiano al 6,29%.

10.48 – Spread cala ancora, quota 416 punti. Si accentua il calo dello spread fra bund e Btp che torna, per la prima volta da oltre un mese, sotto quota 420, per l’esattezza a quota 416 punti. Un dato che riporta anche il rendimento dei titoli a dieci anni al 6,30%, mentre quelli a 5 anni sono al 6,27% e quelli a 2 anni precipitano al 5,77% (con un calo dello 0,77% rispetto all’apertura).

10.42 – Spread a 420. Dopo il varo della manovra Monti, il differenziale tra Btp e Bund tedeschi si attesta sotto quota 420 punti, a 419 punti. Il rendimento del decennale è al 6,34% e quello del biennale (al 5,8%)

9.59 – Moody: “Azione banche centrali non è ricetta magica”. L’azione coordinata decisa da Fed, Bcee alte quattro maggiori banche centrali per ridurre il costo dei prestiti in dollari “non è la ricetta magica” per le banche dell’eurozona. Lo scrive Moody’s nel credit outlook settimanale spiegando che l’intervento, pur positivo, “non può eliminare gli effetti della crisi del debito sulle banche”.

9.30 – Hong Kong chiude in pareggio, Taiwan negativa. Chiusura in positivo per la borsa di Hong Kong dopo un’apertura in pareggio e la mattinata a ribasso. L’indice Hang Seng ha terminato le contrattazioni guadagnando 139,3 punti, pari a +0,73%, finendo a 19.179,69 punti. Oltre a Shanghai, che ha chiuso in perdita dell’1,16%, ha terminato le contrattazioni con il segno negativo anche Taiwan, che ha finito a -0,59%, pari a 42,6 punti, terminando a 7.098,08 punti.

9.44 – Milano in rialzo con banche. A Piazza Affari le banche, dopo il decreto salva Italia, mettono le ali al listino principale (+1,8%). Unicredit sale del 4,41%, Intesa Sanpaolo del 4,16%, Banco Popolare del 5,29% e Mps del 6,14 per cento. Sugli scudi anche Fonsai (+5,3%) che venerdì ha confermato di avere allo studio la costituzione di una società veicolo dove far confluire le partecipazioni finanziarie. Bene Fiat (+1,5%) e le Industrial che le sovrastano (+2,4%). Acquisti su Finmeccanica che sale del 2,28 per cento. In luce anche Mediaset (+2,19%), Telecom (+1,6%) ed Enel (+1,65%). Corrono Ti Media (+3,43%), Juventus (+5,63%), Prelios (+9,14%) e MondoTv (+14,32%). Cauta Eni (+0,69%).

9.23 – Bene i bancari . In spolvero i bancari a Piazza Affari in avvio di ottava, sulla scia del decreto varato ieri dal Governo di Mario Monti. Mentre lo spread crolla a 428 punti base, sul listino principale i titoli del settore si mettono in luce con Mps che avanza del 5,3%; Banco Popolare +3,88%; Intesa Sanpaolo +3%; Unicredit +3,87%; Mediolanum +3,08%; Ubi banca +3,29%; Bpm +3,2%; Mediobanca +2,27%; Bper +1.31%. Fonsai è in asta di volatilità con un rialzo teorico del 7,14%.

9.18 – Europa in rialzo. Lo Stoxx 600, l’indice diriferimento del Vecchio Continente sale in avvio di seduta dello 0,7%, i listini sono impostati al rialzo dopo la manovra da 20 miliardi varata dall’Italia.

9.17 – Spread a 422. Il decreto salva-Italia allenta la pressione sui titoli italiani e ribassa lo spread col bund tedesco che ha aperto stamani a 422 punti. In calo anche il rendimento a 6,37% (6,68% venerdì).

9.15 – Spread a 425. Nelle prime contrattazioni, dopo il varo della manovra Monti, il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, calcolato da Bloomberg, cala a quota 425 punti, nettamente in discesa rispetto alle quotazioni di venerdi’.

9.10 – Le borse europee aprono in forte rialzo. Le borse europee aprono in forte rialzo, sulla scia dell’incontro a Parigi tra Merkel e Sarkozy e dopo il varo delle misure del governo Monti. Londra sale dello 0,7%. A Milano il Ftse Mib guadagna il 2% a 15.769 punti. A Francoforte il Dax cresce dell’1,1% e a Parigi il Cac 40 avanza dell’1,4%. Madrid in rialzo dell’1%.

9.08 – Piazza Affari apre a +2%. Avvio in deciso rialzo con il Ftse Mib che guadagna il 2% dopo il decreto ‘salva-Italia’ varato dal Governo Monti.

8.52 – Asia in rialzo. Inizia con segno piu’ la settimana in Asia dove i listini estendono i guadagni sulla scia di un euro che si rafforza e del petrolio in rialzo dopo il decreto salva Italia. A Tokyo bene Mitsubishi Ufj Financial (+2%), Nikon (+2,4%) e Toyota (+2,7%). In luce Inpex (+1,6%). In rialzo Hong Kong, sulle attese – spiegano gli operatori – che la Cina faciliti una politica monetaria che stimoli i prestiti. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse di Asia e Pacifico.