L’assoluzione di Amanda Knox e di Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher per molti è stata l’occasione per accostare il funzionamento del sistema giudiziario italiano a quello americano, scatenando la discussione tra detrattori e fautori della giustizia stile Usa. A due mesi da una delle sentenze più discusse degli ultimi dieci anni, Piercamillo Davigo e Claudio Giusti proveranno a fare luce sulle contraddizioni e sui luoghi comuni diffusi da alcune ricostruzioni politiche e mediatiche, in un dibattito pubblico in programma questoì pomeriggio (l’appuntamento è alle 17.30), alla sala santa Caterina di Forlì.

Da una parte Piercamillo Davigo, consigliere di Cassazione, esperto di diritto penale anglosassone con un passato nel pool di Mani Pulite insieme a Gerardo D’Ambrosio, Gherardo Colombo, Francesco Saverio Borrelli, Ilda Bocassini e Antonio Di Pietro. Dall’altra Claudio Giusti, esperto di diritti civili e di pena capitale negli Stati Uniti e membro del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla legalità e sui diritti Onlus.  Al centro il confronto tra sistema giudiziario italiano e statunitense: pregi e difetti, analogie e distanze.

Dalla pena di morte, alla giuria popolare; dalla diffusione della droga nelle carceri, ai problemi della lotta al crimine, i protagonisti del dibattito cercheranno di analizzare la realtà di oltreoceano, superando i limiti delle opinioni consolidate e svelando verità nascoste. Ogni aspetto sarà poi messo in relazione con le vicende nostrane, facendo riferimento alle pagine dei quotidiani. L’omicidio Kercher è solo uno dei casi in scaletta: si parlerà delle proposte di riforma della giustizia in Italia, dell’utilizzo delle intercettazioni e dei progetti di legge per regolamentarlo, e delle inchieste che coinvolgono politici, amministratori pubblici manager di aziende e di banche. La domanda è semplice: il sistema giudiziario americano è migliore di quello italiano o è più giusto parlare di macchine diverse, con le loro virtù e le loro debolezze?

Organizzato dall’Osservatorio sulla Legalità e sui Diritti, e patrocinato dall’Unione camere esperti europei e dal Comune, il dibattito sarà introdotto e moderato da Riccardo Bevilacqua, referente dell’Osservatorio per la provincia di Forlì-Cesena.