Mentre sul nord Italia l’allarme maltempo sembra lentamente rientrare, al centro e al sud l’emergenza è ancora al culmine (leggi la cronaca di ieri). A Marina di Campo – all’Isola d’Elba – è morta una donna di 81 anni, travolta dalla furia dell’acqua mentre si trovava nella sua abitazione. Anche a Matera questa notte un uomo ha perso la vita e si cercano ancora due dispersi. In Campania, invece, nel casertano, a Trentola Ducenta, dopo giorni di piogge intense si è aperta una voragine che ha fatto crollare il pavimento di un laboratorio di analisi. Tre persone sono rimaste ferite, tra cui donna incinta all’ottavo mese.

Un morto e cinque feriti all’Isola d’Elba. E’ il provvisorio bilancio del nubifragio che si è abbattuto sull’Isola d’Elba che ha allagato Marina Campo nelle prime ore di stamattina, in seguito all’esondazione del fosso degli Alzi. E’ quanto informa una nota della Regione Toscana. La persona deceduta è una signora di 81 anni, con difficoltà di deambulazione, probabilmente caduta nella propria abitazione, al piano terra, invasa dall’acqua. Dei cinque feriti, tutti trasportati con l’elisoccorso Pegaso all’ospedale di Portoferraio, uno è particolarmente grave. Si tratta di un’altra donna anziana, colpita da ictus. Gli altri quattro feriti hanno riportato contusioni varie in seguito a cadute e non sono gravi. Uno di questi, per precauzione, è stato trasferito all’ospedale di Livorno in quanto ha ingerito acqua. La procura di Livorno ha aperto un’inchiesta sull’alluvione senza, però, indicare ipotesi di reato. Attualmente Marina di Campo è completamente allagata e varie squadre della Protezione Civile regionale sono al lavoro per soccorrere persone in difficoltà. Altro personale è in questo momento in viaggio da varie zone della Toscana, anche se i collegamenti sono abbastanza difficoltosi anche perché è ripreso a piovere con una certa intensità. Il ponte delle Caviere, in località Colle Palombaia a San Piero è crollato. Altri smottamenti e frane stanno creando grosse difficoltà alla circolazione sulle strade del quadrante occidentale dell’isola. La Sala Operativa Unificata della Protezione Civile regionale ha nel frattempo emesso un avviso per allerta meteo di livello moderato, con validità dalle ore 18 di stasera fino alle 17 di domani, per forti piogge, vento e mareggiate relativamente a tutta l’area sud della Toscana (bacini del Cornia, Bruna e Albegna) e le isole dell’Arcipelago.

I tre corpi recuperati in Francia. Intanto, due dei tre corpi ritrovati ieri sulle coste francesi del Dipartimento del Var potrebbero essere le vittime disperse a Vernazza, nelle Cinque Terre, dopo l’alluvione del 25 ottobre scorso. I dispersi sono Giuseppe Giannoni di 60 anni, Sauro Picconcelli di 51 anni e Giuseppina Carro, 81 anni. Una nota arrivata a La Spezia dal centro di Cooperazione interforze descrive i tre cadaveri: il primo, recuperato a Cap Nardiere il 3 novembre, è un maschio di circa 50 anni mentre il 5 novembre, a Cap Taillat, è stato trovato il cadavere di una donna all’apparenza anziana, ma la cui identificazione sarà difficilissima perché il corpo è completamente sfigurato e privo delle mani. E’ invece praticamente escluso che il terzo corpo, recuperato a Le Lavandou il 4 novembre, possa appartenere a una delle vittime di Vernazza: il cadavere infatti apparterrebbe a un uomo di circa 35 anni ed aveva ancora addosso gli abiti: pantaloni caki, scarpe di cuoio nero con i lacci, t-shirt nera e calzini. Sul cadavere è stato trovato un orologio, e un mazzo di chiavi nella tasca dei pantaloni. Nelle prossime ore sono attese sia le foto dei cadaveri che i rilievi dattiloscopici per ulteriori comparazioni.

Genova, ancora polemiche su Marta Vincenzi. A Genova la notte è trascorsa in tranquillità. I vigili del fuoco sono impegnati nei lavori di sgombero da fango e detriti della zona di Marassi, dove è esondato il Fereggiano. Da ieri sera è ripresa la circolazione dei mezzi privati, ma rimangono alcune restrizioni nelle zone a rischio. Le scuole sono chiuse e l’allerta 2 è in vigore fino alle 18 di domani. Il Comitato di Protezione civile, ha reso noto che nelle zone più a rischio della città sono scatti nuovi avvisi alla popolazione con messaggi diffusi nelle strade attraverso megafoni montati sui mezzi delle forze dell’ordine. Sempre in via Fereggiano oggi tre ‘sciacalli’ sono stati quasi linciati da un gruppo di cittadini che li ha sorpresi a rubare nei negozi danneggiati. Per fortuna i tre, tutti rumeni, sono stati salvati dai carabinieri e dai vigili urbani. La città ricorda nel frattempo i suoi morti con una giornata di lutto cittadino, il sindaco Pd Marta Vincenzi rimane al centro delle polemiche per non aver chiuso le scuole il giorno dell’alluvione. Il Secolo XIX racconta di una mail inviata alle 15.35, quando l’alluvione si era già portata via sei vite, per raccomandare alle scuole “di custodire gli alunni anche oltre il normale orario scolastico”. Insomma, una “comunicazione-beffa” secondo il quotidiano genovese, che racconta della “guerra aperta” tra i presidi e il sindaco. Ieri le prime ammissioni che qualcosa, nella gestione dell’emergenza – “avrò per sempre quei morti sulla coscienza” – ma anche la ferma intenzione di andare avanti. “Lasciare la città in queste condizioni – ha detto la Vincenzi – sarebbe vergognoso”. Nella difesa del proprio operato, c’è anche una circolare che l’amministrazione comunale ha invitato alle scuole il giorno prima della tragedia, riferisce il quotidiano genovese, che parla di un “laconico preavviso dello stato di allerta”. Poi la mail del giorno dopo, quando il peggio è ormai già accaduto. Una comunicazione che, per altro, molte scuole non sarebbero state in grado di leggere perché, racconta il Secolo XIX, “le linee Internet erano in tilt”. Intanto è stato deciso che l’intero incasso della partita Genoa-Inter, rinviata per il maltempo ( si recupera martedì 13 dicembre alle 20.45) sarà devoluto alla popolazione alluvionata della città ligure.

La situazione si va evolvendo in meglio anche in Piemonte. Torino ha tirato un sospiro di sollievo dopo che l’onda di piena del Po è stata inferiore alle previsioni. “Tutto è andato bene e l’emergenza è ora alle nostre spalle” ha dichiarato il sindaco di Torino, Piero Fassino. Sta, dunque, lentamente tornando alla normalità la situazione anche nella provincia torinese e nel resto della regione. Passata anche nell’astigiano la piena del Tanaro senza particolari criticità e così pure quella del Bormida, mentre resta alta l’attenzione per lo Stura di Demonte a Fossano, nel cuneese. A Torino sono stati riaperti i ponti i ponti di via Bologna e di Piazza Fontanesi che erano stati chiusi a scopo cautelativo nel pomeriggio di ieri mentre hanno trascorso la notte fuori casa 94 famiglie residenti in corso Moncalieri nell’area del Fioccardo nei pressi del fiume Po che erano stati fatti sgomberare ieri sera per precauzione con un’ordinanza del sindaco Piero Fassino. Sono invece rientrate nelle loro abitazioni i 100 evacuati da un palazzo di Pianezza, nel torinese. Oggi intanto scuole chiuse a Torino e provincia e in molti altri comuni del Piemonte. Nel capoluogo è stata sospesa la Ztl mentre i trasporti pubblici sono regolari dopo la revoca dello sciopero di 24 ore proclamato per oggi. Le previsioni metro, infine, annunciano qualche ora di tregua poi è prevista dal pomeriggio una nuova intensificazione delle piogge. La giunta regionale del Piemonte ha comunque deliberato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale. Il presidente della regione, Roberto Cota, ha dichiarato che “l’ondata di piena del Po è passata da Torino, ma preoccupa ancora a valle. Siamo – continua – comunque in allerta perché sono previste altre forti precipitazioni per le prossime 12-24 ore”.

Allerta anche sulla Sardegna. Un vortice centrato tra le isole Baleari è in movimento verso nord-nord est determinerà un forte rinforzo dei venti sull’isola. Sulla base delle previsioni disponibili, spiega una nota, il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede, dalla prima mattinata di oggi e per le successive 12-18 ore, forti venti di burrasca dai quadranti meridionali, con rinforzi di burrasca forte o di tempesta specie sul settore occidentale. Si prevedono inoltre mareggiate sulle coste esposte. Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di Protezione civile.