“Il contributo di solidarietà va cambiato”. Lo ha detto il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi durante una pausa della riunione del Pdl sulla manovra finanziaria mercoledì sera a Palazzo Madama. E non è l’unico esponente del partito al governo a caldeggiare una correzione della “supertassa”. L’idea che circola è quella di prevedere un’unica percentuale di prelievo del 5% e alzare a 200mila euro la soglia di reddito da cui partire per farla scattare. Anche il premier Berlusconi sembra caldeggiare l’idea di innalzare la base su cui applicare la supertassa. Ma i saldi della manovra non possono cambiare, quindi bisogna fare altri interventi. L’ipotesi più gradita al Pdl è di mettere mano all’età pensionabile, ma il veto leghista rende impervia questa strada.

Dopo avere dichiarato che la manovra “non è il vangelo”, il segretario Pdl Angelino Alfano ha incontrato in serata i “frondisti” del Pdl: “La riunione e’ andata molto bene”, ha detto Alfano. “Quattro ore e mezzo di analisi e dibattiti su temi concreti lasciano evincere una situazione di solidità del Pdl e una fervida attività di proposte che sarà condensata in emendamenti che saranno sottoposti al governo e alla coalizione. Gli emendamenti saranno sostenuti seguendo il criterio del buon senso. L’obiettivo – spiega Alfano – resta dare un mano al governo perchè sostenendo il governo si sostiene l’Italia. Le cose che dovessero nuocere al governo e al Paese non lo faremo. Questo lavoro – conclude il segretario – troverà un punto concreto di sintesi nei prossimi giorni”.

L’altra ipotesi forte in discussione è l’aumento dell’Iva – sul quale ha espresso parere negativo Sergio Marchionne – ma solo sui beni di lusso. Si continua a ragionare anche su altre misure, dalla dismissione di beni pubblici a un ulteriore intervento sulle pensioni. Un punto, quest’ultimo, che trova la strenua contrarietà della Lega, mentre il partito del Presidente del Consiglio fa sapere per bocca di Fabrizio Cicchitto di non rinunciare all’idea.

Tentativi, insomma, di alleggerire i tagli previsti a carico dei ministeri e degli enti locali. Non sembra per ora trovare spazio la proposta avanzata dalle opposizioni – e rilanciata da Montezemolo – circa l’introduzione di una qualche forma di patrimoniale. Mentre Alfano continua a ripetere il ‘refrain’ dei saldi che devono rimanere invariati, il sottosegretario all’economia Luigi Casero smentisce categoricamente l’ipotesi di un nuovo condono fiscale e ribadisce che “sono al vaglio tutte le ipotesi”, comprese le “proposte del Pd’’, nello spirito “invocato dal Presidente della Repubblica”. Nuove proposte per interventi di correzione da una quarantina di parlamentari Pdl, che propongono la fissazione di un tetto agli stipendi di manager e alti funzionari pubblici.

Insomma discussioni tante, notizie certe nessuna. Almeno fino a lunedì 29 agosto, ultimo giorno utile per presentare gli ultimi emendamenti. Solo allora il quadro degli interventi correttivi alla manovrà sarà più chiaro.