Nelle misure che il governo sta mettendo a punto per fronteggiare la crisi, presentate in termini generali dal ministro Tremonti, ci sarebbe anche un prelievo (forse compreso fra il 5 e il 10%) sui redditi dei privati superiori ai 90mila euro annui. Si tratta del cosiddetto “contributo di solidarietà” cui ha accennato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nella sua audizione alla Camera. L’indiscrezione trapela in ambienti della maggioranza.

Si tratterebbe di una estensione anche al settore privato della tassa già prevista dalla manovra proprio sui redditi dei pubblici dipendenti superiori ai 90 mila euro. Non è ancora chiaro se si tratti di una misura una tantum o se il contributo possa essere esteso a più anni, da qui al 2013, data del previsto pareggio di bilancio.

Ecco tutte le ipotesi sul tappeto e sulle quali stanno lavorando i tecnici del Tesoro. In alcuni casi si tratta del rafforzamento di misure già contenute nella manovra di luglio. In altri casi, invece, il governo recepisce i “suggerimenti” della Bce.

RENDITE. L’allineamento al 20%, esclusi Bot e titoli di Stato che resterebbero tassati al 12,5%, è già previsto nella delega ma la misura potrebbe rientrare nel decreto e dunque essere immediata. Salirebbe dal 12,5% la tassazione dei guadagni su azioni e scenderebbe dal 27% quella sui depositi bancari.

PENSIONI. Possibile intervento su quelle di anzianità, con una sorta di riproposizione del cosiddetto scalone Maroni, un innalzamento dell’età minima a 60 o 62 anni. Si tratterebbe in sostanza di un blocco generalizzato delle anzianità. Possibile anticipo già al 2012, con una gradualità accelerata rispetto a quella già prevista nella manovra di luglio, per l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne a 65 anni. Non esclusa anche l’anticipazione al prossimo anno della riforma che aggancia età pensionabile alle aspettative di vita.

COSTI DELLA POLITICA. E’ all’esame un nuovo intervento sui costi dei politici, “non solo su quanto prendono ma anche su quanti sono”, ha detto Tremonti.

LOTTA EVASIONE. Si lavora a nuove misure di contrasto. L’obiettivo è rafforzare la tracciabilità dei pagamenti e inasprire le sanzioni per chi non rilascia fatture e scontrini.

LIBERALIZZAZIONI E PRIVATIZZAZIONI. Piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali, dei servizi professionali e la privatizzazione su larga scala dei servizi locali: sono le indicazioni del ministro Tremonti per dare impulso alla crescita.

FESTIVITA’. L’idea è quella di accorpare sulle domeniche le festività non religiose.

STIPENDI STATALI. Tra le indicazioni della Banca Centrale Europea all’Italia figura anche il taglio degli stipendi per i dipendenti pubblici. Il ministro dell’Economia ha comunque escluso la misura.

LICENZIAMENTI. Sempre la Bce consiglierebbe di adottare un diritto a licenziare, compensato da meccanismi di assicurazione e di più facile collocamento sul mercato del lavoro.

TAGLI LINEARI. Non esclusi: potrebbero riguardare la spesa pubblica statale ma anche gli enti locali.