L’ultima sparata di Vittorio Feltri è riuscita a far imbufalire anche i suoi fan più accaniti. Appena postato sul web, l’editoriale in cui l’ex direttore del Giornale accusava i giovani laburisti massacrati ad Utoya di essere stati “incapaci di reagire” – perché se “cinquanta persone si lan-ciano insieme sul killer hanno la possibilità di farlo a pezzi con le nude mani”, e loro invece, “egoisti”, non hanno avuto il coraggio di farlo – i lettori del quotidiano di Alessandro Sallusti si sono scagliati contro il fondatore di Libero, neanche si trattasse di una firma dell’odiato Fatto.

Articolo semplicemente delirante. E vergognoso”, scrive Paolo. “Totò avrebbe detto: Feltri… ma mi faccia il piacere!”, attacca Vincenzo. “Guardi che la redazione del giornale l’ha informata male – ironizza Andrea – Era un campo politico giovanile dei progressisti non un campo militare di militanti di Al Qaida”. “Feltri, leggi questo articolo a Oslo.. vediamo cosa ti dicono”, è l’invito di Kellerman.

Sulle pagine web del quotidiano di via Negri nessuno prende le difese dell’ex direttore. Troppo assurde le tesi sostenute nell’articolo, troppo incredibile, disumano, sporcare il ricordo di quei giovani militanti per un’inutile speculazione di un egotista sull’egotismo. Scorrendo l’elenco dei commenti viene giù una carrellata di critiche e disapprovazioni: “vergognoso”, “un capolavoro di disinformazione”, “articolo dilettantesco”, “offensivo ed inutile”. “Mi sa tanto che diventerò una ex lettrice!”, scrive Stellì. “Belle parole – scrive Luca – poi però bisogna andare incontro ad un pazzo con un mitragliatore”.

Un lettore prende in giro il giornalista bergamasco, ricordando la formula che ilgiornale.it impone ai commentatori: “Ti preghiamo di usare un linguaggio rispettoso degli altri e delle regole espresse nel disclaimer. Sii conciso e rileggi sempre il tuo commento prima di inviarlo”. “Questo è quanto il Suo giornale richiede a noi lettori prima di commentare un articolo – annota Bevanda – Dovrebbe fare lo stesso anche Lei prima di pubblicare un articolo”.

Signor Feltri, le auguro di tutto cuore di vivere l’esperienza nella quale si sono trovati questi ragazzi, di tutto cuore”, è l’auspicio sinistro di un Francesco.