Gianfranco Miccichè, fondatore di Forza del Sud

“Non si può essere succubi della Lega“. Così Gianfranco Miccichè, fondatore di Forza del Sud, conferma le indiscrezioni che ieri sera riferivano dell’idea del movimento di fuoriuscire dal Pdl. “Forza del Sud sarà un gruppo autonomo”, dichiara il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Il piano, intanto, è quello di aderire al gruppo Misto, per poi lavorare alla creazione di un gruppo parlamentare autonomo. Secondo il regolamento di Montecitorio, però, per compiere questa operazione è necessaria l’adesione di almeno venti deputati. “Non torneremo indietro, non possiamo permettercelo”, aggiunge.

L’idea è stata discussa ieri da parlamentari e senatori e ritenuta necessaria “per rimarcare la propria identità”. E’ quanto è emerso durante una riunione in un albergo a Roma, organizzata per discutere dei risultati del voto amministrativo e durata fino a tarda notte. Chi ha partecipato riferisce di una “diffusa insofferenza” degli aderenti al movimento nei confronti della Lega, che sarebbe “troppo influente nelle scelte di governo a scapito del Sud’’. Il che farebbe emergere anche una distanza dal Pdl. “Siamo un partito completamente diverso – si diceva ieri – e abbiamo obiettivi differenti, noi guardiamo ai territori”. Durante la riunione i parlamentari hanno anche sollecitato Miccichè a chiedere un incontro urgente con il premier Silvio Berlusconi per un chiarimento nella maggioranza. In base ad alcuni calcoli, Forza del Sud potrebbe contare su 11-12 deputati e 5-6 senatori. Dieci uomini alla Camera e quattro al Senato, secondo le stime ufficiali di Miccichè. Che però aggiunge: “Senza tener conto di Noi Sud che è più che disponibile al nostro progetto”.

“Non è possibile che qualsiasi cosa debba essere fatta per accontentare i capricci di Bossi”, commenta oggi il fondatore, confermando le scelte del movimento. “Spero che questa iniziativa possa muovere un po’ le acque – aggiunge -. Certo, così non si può più andare avanti nel Pdl”. A essere penalizzato dall’alleanza con la Lega, secondo il sottosegretario, è soprattutto il Sud. “Non è possibile che per questa maggioranza il problema è solo il settentrione – spiega -. C’è tanta gente che si muore letteralmente di fame. E non solo al Sud. Io faccio l’esempio della Sicilia perchè sono nato lì: ci rendiamo conto che ogni giorno, sotto casa mi aspettano delle donne con i bambini in braccio che mi chiedono aiuto per poter comprare del latte?”. Una mossa dovuta alle esigenze del movimento e ai suoi obiettivi, non a un conflitto personale con il leader del Pdl. “Io lo adoro il presidente del Consiglio – conclude Miccichè -, ma vado avanti col mio progetto. Per ora andiamo nel gruppo misto”.