Maroni vuole incontrare i sindaci per la Carta delle nuove misure di sicurezza urbana, ma i primi cittadini danno forfait. E’ previsto per domani alle 10.30 l’incontro del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, con i sindaci delle medie e piccole città per discutere del futuro della Carta della sicurezza alla luce della bocciatura della Consulta ai provvedimenti dei “sindaci sceriffo”. A Parma non ci sarà però nessun sindaco emiliano, ad eccezione appunto del primo cittadino di Parma, Pietro Vignali, perché in sede di Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) si è deciso di boicottare l’evento.

Ma il forfait non è “pregiudiziale” nota il sindaco di Piacenza e vice presidente Anci, Roberto Reggi, ma un modo per “evitare tentazioni propagandistiche”. Venezia, Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Piacenza, Lodi, Imola, La Spezia, Padova e Pistoia non saranno domani al tavolo convocato a Parma, quindi, anche perché si auspica al ritorno di “un confronto istituzionale tra il Viminale e l’Anci, visto che solo quest’ultima rappresenta tutte le amministrazioni comunali del Paese ed e’ in grado di avere una visione complessiva delle problematiche delle città piccole medie e grandi, di ogni latitudine”.

Il timore dei 10 sindaci è infatti quello che ci si lasci prendere dalle “tentazioni propagandistiche”, quelle appunto che hanno portato a rendere i primi cittadini degli sceriffi, provvedimento bocciato poco più di un mese fa dalla Corte costituzionale. L’8 aprile scorso la Consulta aveva infatti bloccato le misure contenute nel pacchetto sicurezza varato nel 2008 dal Governo, togliendo di fatto ai sindaci il potere di emanare ordinanze contro l’accattonaggio, l’imbrattamento degli edifici e degrado urbano ed il contrasto alla prostituzione, “una sentenza prevedibile” aveva dichiarato lo stesso Reggi che spronava il Governo ad approvare un nuovo regolamento di Polizia urbana.

“La propaganda del Governo – sottolineano i 10 sindaci- ha determinato diversi errori in questi anni come le ronde, la legislazione sulle ordinanze bocciata dalla Consulta, i tagli drammatici alle Forze dell’ordine e gli attuali problemi determinati dall’inadeguata gestione dell’arrivo nel nostro Paese dei migranti tunisini e dei profughi libici”.

Domani, comunque, attorno al Tavolo con Maroni sederanno i sindaci di Alessandria, Ancona, Asti, Bergamo, Brescia, Carrara, Cremona, Fano, Lodi, Lucca, Mantova, Parma, Pavia, Prato, Rovigo, Verona e Vigevano.