La “battaglia a difesa della Costituzione” è cominciata. La grande manifestazione a difesa della Carta del 12 marzo che si terrà a Roma, promossa dall’associazione Articolo21, è stata presentata oggi in una conferenza stampa alla Camera dei deputati. “Di fronte ad un premier che dice ‘questa volta nessuno mi potrà fermare’, usando toni e parole da resa dei conti le possibilità sono poche, se non mobilitarci” ha affermato Beppe Giulietti portavoce di Articolo 21.

Una sala stampa stracolma con la presenza di tante anime: studenti, insegnanti, rappresentanti della società civile, il mondo sindacale e quello delle associazioni. Gli studenti e i ricercatori della Rete 29 aprile hanno sollecitato gli artisti di ogni colore politico a dare la loro adesione. “Vogliamo che gli artisti – ha detto una studentessa del sud – possano gridare con noi dal palco, in strada a difesa della scuola pubblica” e ancora “quegli artisti che da sempre hanno manifestato amore per la Costituzione che ci raccontino perché lo fanno. Da Ottavia Piccolo a Monica Guerritore, a Neri Marcoré a Roberto Vecchioni. Magari venissero poi Roberto Benigni e Roberto Saviano“.

E poi il Popolo Viola che sta organizzando una serie di flash mob per tutta la durata della manifestazione. Sandra Bonsanti di Libertà e giustizia ha posto l’accento sul fatto che “questo evento deve diventare un evento di tutte le piazze d’Italia non solo di Roma. Ci hanno negato una delle piazze più importanti di questo Paese, piazza della Loggia a Brescia dove i fascisti provocarono una strage, ma noi andiamo avanti, ci ‘prenderemo’ un’altra piazza”. Viene srotolato in sala il manifesto simbolo della manifestazione: due mani a protezione del tricolore italiano.

Ci sono poi i tanti partiti che hanno aderito e hanno sposato il messaggio “uniti nella differenza”. Sel, Pd, Fli e Idv in testa hanno ripetuto che i valori della Carta non devono avere colori. “La nostra adesione – dichiara l’on.Maurizio Donadi dell’Idv – nasce dalla consapevolezza che stiamo raggiungendo il massimo del cinismo. La richiesta di sollevare un conflitto di attribuzione e le continua aggressioni alla Corte Costituzionale danno la sensazione di essere alla vigilia – continua – di una campagna elettorale che il centrodestra intende giocare su uno scontro istituzionale finale”. Fabio Granata, deputato di Fli, ha invece sottolineato che “la risposta della piazza è per ciò che abbiamo dovuto subire in questi mesi, dall’attacco alla magistratura, incessante, a quello verso la scuola pubblica”

Ma quella del 12 in tutta Italia, ci tengono a ripeterlo gli organizzatori della società civile, è una mobilitazione autofinanziata “tant’è che la settimana prossima partirà sulla rete e su numerosi network radiofonici una campagna di 60 ore per trovare fondi, che possono anche essere versati seguendo le indicazioni del sito: adifesadellacostituzione.it“.