Sì all’estradizione per Julian Assange. Questa la decisione presa dal tribunale di Londra sulla richiesta avanzata dalla Svezia nei confronti del fondatore di Wikileaks. Assange è accusato dalla procura di Stoccolma di reati sessuali dopo la denuncia presentata in autunno da due donne che lo hanno accusato di rapporti sessuali contro la loro volontà.

Il giudice Howard Riddle ha giudicato ammissibili le accuse di violenza e molestia sessuale presentate dalle due e definito “correttamente motivata” l’istanza di estradizione presentata dal paese scandinavo. Il fondatore di Wikileaks ha ora una settimana di tempo per presentare il già annunciato appello alla sentenza. In caso contrario, sarà estradato entro dieci giorni.

Di fronte all’appello, il destino definitivo di Assange slitterà di vari mesi. Assange, arrivato al tribunale di massima sicurezza nel sud-est di Londra affiancato da un membro femminile del suo team legale, era presente in aula – gremita da centinaia di giornalisti  – alla lettura del verdetto.

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