“Totalmente indifferente al fatto se possa esserci un fermo o meno ai miei processi, perché sono processi ridicoli su fatti inesistenti”. Silvio Berlusconi risponde così a una domanda sull’imminente decisione della Corte costituzionale sul legittimo impedimento. Nel corso della conferenza stampa che segue il vertice bilaterale a Berlino con Angela Merkel. Il premier ha aggiunto: “Svelerò agli italiani di cosa si tratta e verrà fuori la patologia della nostra democrazia in cui il potere giudiziario ha esondato dalla sua orbita”.

Il premier ha parlato anche della situazione politica e ha paragonato il nostro Paese alla Germania: “Non credo in una grande coalizione in Italia, perché manca un’opposizione socialdemocratica. Abbiamo un’opposizione divisa, senza idee, progetti, senza leader. Non vediamo dentro questa opposizione nessuna persona che possa essere presa sul serio con cui sia possibile parlare in modo serio”.

Italia e Germania sono convinte che la stabilizzazione della zona Euro occorre un “grande coordinamento politico”. Un coordinamento che “va rafforzato e portato avanti”, ha detto Angela Merkel. Berlusconi ha spinto la candidatura di Mario Draghi alla Bce: ”Ovvio che saremmo onorati se la scelta europea cadesse su governatore nostra banca d’Italia”.

Il premier ha parlato anche della vicenda Fiat, auspicando un “esito positivo” per l’accordo Fiat tra sindacati ed azienda. “Se ciò non dovesse accadere le imprese e gli imprenditori avrebbero buone motivazioni per spostarsi in altri paesi”.

All’arrivo in Germania Berlusconi è stato accolto da una contestazione: ”No al paese di berlusconia”, “l’Europa non ha bisogno di un berlusconistan”. Sono queste le scritte apparse su due cartelli esposti davanti alla cancelleria federale a Berlino.