Fini e Casini “avrebbero fatto meglio a restare nel centrodestra”, e invece hanno contribuito a “disfarlo”. Ma hanno “sbagliato i conti”, perche’ molti che hanno lasciato la maggioranza sono pronti a fare ritorno alla ‘casa madre’. E’ notte fonda quando Silvio Berlusconi, dopo un pomeriggio passato al tavolo del Consiglio Europeo, torna sulle questioni di politica interna.

Il premier interviene alla festa dei giovani del Partito popolare europeo (Ppe) in tarda serata, dopo la cena dei 27 e il vertice dei Popolari Europei (dove, racconta, “sono stato accolto come se fossi andato sulla Luna tanti sono stati i festeggiamenti” per aver incassato la fiducia). E tra barzellette, decine di strette di mano e foto-ricordo, consegna il seguente messaggio: “Sono tranquillo per il futuro, perche’ abbiamo una maggioranza per governare”. E se anche i numeri della fiducia ottenuta lunedì scorso sono molto stretti, questa maggioranza è destinata ad allargarsi. “Ho fatto incontri tutta la notte e ne ho incontrati otto, anche se avrei preferito incontrare belle ragazze – racconta Berlusconi ironizzando – e quegli otto sono pronti a passare con noi”.

Otto parlamentari, aggiunge, che non si sentono più a loro agio là dove stanno, perché con Fini e Casini “pensavano di essere saliti su un treno con destinazione terza gamba del centrodestra, e invece si sono ritrovati con una destinazione centrosinistra”. E se con la nascita del nuovo Polo pensano di allearsi con la sinistra, “saranno destinate al niente, cioè alla fine, malgrado lo spazio che hanno in tv”. Certo, ammette Berlusconi ironico, di Casini “lo capisco, l’è un bel fijol, come si dice a Milano, piace alle signore dai 55 anni in su ed e’ per questo che ha il 6%…Pero’ – continua – deve restare nell’area dei moderati”.

Il premier più tardi, definirà ‘top secret’ il numero dei parlamentari pronti a tornare nelle fila della maggioranza, e a chi gli chiede di fare nomi, replica con una battuta: “E che lo chiede a me?”. Ma ribadisce di essere certo del fatto che la maggioranza può allargarsi tanto da portare avanti l’azione del governo. “Se ciò non dovesse accadere comunque – continua Berlusconi – allora andremo al voto, ma in quel caso vinceremo alla grandissima, perchè secondo l’ultimo sondaggio il mio gradimento e’ del 56,4%. Ed e’ quasi un miracolo dopo tutto quello che hanno detto di me”.