“Sono una persona onesta”. Silvio Berlusconi respinge al mittente le accuse di corruzione e ribadisce che di fronte ai “continui attacchi personali”, certe volte sarebbe tentato “dall’abbandonare palazzo Chigi”, ma “la responsabilità verso gli elettori e il Paese mi spinge a proseguire nell’attività di governo che ha dato ottimi risultati e a concludere quelle riforme che fanno parte del programma”. Durante un collegamento telefonico con una manifestazione in sostegno del Governo organizzata a Bolzano dal coordinatore del Pdl in Alto Adige, Michaela Biancofiore, il premier sostiene che il “fango” che gli gettano addosso lo spingerebbe a fare un passo indietro, ma pronta è la risposta dei presenti che, Biancofiore in testa, gli chiedono di restare. “Presidente non ci abbandonare, da Bolzano a Lampedusa tutti vogliono un solo presidente e ti chiedono di non lasciare”, grida la Biancofiore. Mi gettano addosso “calunnie e accuse”, ha proseguito il premier. “Mi dicono di tutto, che sono un mafioso, un corrotto, che faccio solo affari con Gheddafi, con la Russia. Ma sono tranquillo”, perché “sono trasparente e una persona onesta”.

Ma dopo la telefonata all’iniziativa di Bolzano il premier ha chiamato a un’altra manifestazione pro-governo, questa volta organizzata a Brescia. “La crisi non ha nessuna ragione vera se non quella di una fedeltà a un leader che senza apparenti ragioni ha deciso di iniziare un percorso senza futuro”, ha detto. “Se questi signori dovessero negare la fiducia al governo, martedì prossimo, si consegneranno – ha aggiunto il premier – a un limbo politico perchè non potrebbero mai più rientrare nel centrodestra e nel loro futuro ci sarebbe solo una possibilità: quella di allearsi a quella sinistra che hanno sempre sentito come opposta ai loro valori e ai loro principi, che hanno sempre combattuto. Credo che un sussulto di ragionevolezza e di lealtà ai loro elettori, dovrebbe portarli a non esprimere un voto contrario”.

In collegamento con Bolzano, qualche minuto prima, il premier si era espresso riguardo i deputati di Futuro e Libertà. “I cimiteri sono pieni di persone che non sono indispensabili”, ha detto. “Anche io mi ritengo non indispensabile, ma mi sentirei di tradire la fiducia degli italiani se dovessi abbandonare. Sarebbe sentito come una diserzione”.

Sempre a proposito di Fli, il premier ritiene che “al momento opportuno, quello della fiducia al governo, spero che ci sia nell’ambito di coloro che hanno formato il nuovo gruppo delle persone che dimostrino un ‘ravvedimento operoso’. Si chiamano onorevoli – ha proseguito Silvio Berlusconi– e non penso che possono comportarsi in modo non onorevole”. Per il premier votando contro l’esecutivo “buttano all’aria i loro principi e i loro valori politici, tradiscono i loro elettori che sono anche i nostri elettori. Di tutto il Paese ha bisogno tranne che di una crisi, è necessaria una continuità nell’azione di governo”. Poi anticipa ciò che succederà dopo la fiducia: “La riforma della giustizia “è pronta” e andrà nel primo Cdm dopo che sarà votata la fiducia al governo. Infine avverte: “Chi nega la fiducia non potrà più rientrare nel centrodestra, l’unica possibilità che gli rimarrebbe è quella di allearsi con la sinistra che hanno sempre combattuto”.