Una domanda su Niki Vendola mi sorge spontanea: ma il tempo per governare, ascoltare, coordinare in qualità di Presidente della regione Puglia dove lo trova? Presente su tutti i palinsesti nazionali, di supporto alle candidature locali, in corsa al primariato del Pd, Vendola, uno dei pochi leader capace di visione e di coinvolgimento rischia di perdersi in un protagonismo velleitario e lontano, lontanissimo dalla compartecipazione di cui è un convinto sostenitore.

Ecco allora un video messaggio che mi è stato recapitato, che trovo sconfortante perché proveniente dalla regione Puglia e non dalla Calabria o dal Lazio ma che rende l’idea di come gli operatori sociali siano trattati da Vendola con la stessa distrazione con cui li tratta la Polverini o altri governatori presi più da beghe di potere che da necessità drammaticamente reali.

Gli operatori sociali che nella retorica di molta politica sono da considerare eroi, sono tali solo a parole. Anche in Puglia se è vero, e posso assicuravi che è vero, che sono da considerarsi na sottocategoria del precariato in quanto è precario soprattutto lo stipendio a fine mese.

Se ne occupi Vendola, rinunci ad un passaggio televisivo e ascolti queste voci. Che non sono voci dissonanti dalla sua visione ma semplicemente voci abbandonate. Nella tanto decantata “narrazione” di un paese alla deriva cerchi, nei limiti del suo mandato e delle sue possibilità di marciare in controtendenza affinchè il sociale, in Puglia, non sia da considerarsi come in buona parte delle regioni italiane: un settore in via di sviluppo che in quanto tale deve accontentarsi di rimanere ai margini dell’economia, della società, della cultura. Cerchi di ascoltare queste voci per evitare di appiattirsi, anche lui, su facile via berlusconiana della cultura del fare… niente.

Utili Idioti, il blog delle lavoratrici e dei lavoratori sociali di Oasi2