Alla vigilia dell’importante incontro “Prossima fermata Italia”, abbiamo raccolto in sogno il testo della lettera che il suo promotore, Matteo Renzi, ha voluto inviare a ilfattoquotidiano.it. Lo ringraziamo e pubblichiamo il suo intervento.

Gentile direttore Peter Gomez,

la mia intenzione di “rottamare” l’attuale dirigenza del Pd è stata per certi versi fraintesa per cui intendo chiarire meglio il mio pensiero.

Innanzitutto ritengo che sia nostro dovere non farci trovare impreparati proprio ora che ci sono i casting per il dopo Berlusconi. Per questa ragione è necessario mandare in pensione i vecchi leader del partito, da D’Alema a Bersani, da Fassino a Veltroni, da Paolo Rossi il comico a Paolo Rossi l’ex calciatore. I tempi sono maturi: dove hanno fallito loro, siamo in grado di fallire anche noi. Non dobbiamo compiere l’errore di lasciare alla destra il monopolio dell’arroganza: dimostriamo che si può essere presuntuosi pur essendo giovani e di sinistra.

E’ evidente che la sinistra abbia bisogno urgente di una nuova oligarchia capace di dialogare con i media e di saperne intercettare i desideri e le necessità. Per superare la crisi e far ripartire l’economia il paese ha bisogno di proposte serie su temi quali la riforma fiscale, l’occupazione, la scuola, la sanità. E una frase del genere (senza entrare in dettagli concreti che poi magari potrebbero scontentare qualcuno) non so pronunciarla solo io ma anche amici come Pippo Civati, o Maurizio Martina, o persino Deborah Serracchiani, se proprio serve far vedere che c’è anche una donna e che quindi noi siamo diversi. Sono tutti nomi eccellenti, di persone che hanno già dimostrato – a livello locale – di saper usare un’auto blu non certo peggio di Franceschini.

Con lo spirito e le persone giuste le prossime elezioni si possono anche vincere, come ho dimostrato io a Firenze riportando il comune nelle mani del Pd dopo che per anni era stato in balia di partiti altri come Pci, Ds, Ulivo, Margherita e quant’altro. E la città sta con me, come dimostra il fatto che nel centro di Firenze posso girare a testa alta. Tanto finché la Fiorentina va male la gente per qualsiasi cosa se la prende con i Della Valle.

Spero di aver spiegato con maggiore chiarezza le ragioni della mia provocazione e dell’incontro di studio e proposta dei prossimi giorni.

Cordiali saluti,

Matteo Renzi

(sindaco di Firenze) *

* Mica cotiche!