Non sarà Berlusconi ad aprire la Conferenza nazionale della famiglia. Lo fa sapere il governo che oggi ha dato mandato di aprire i  lavori al sottosegretario con delega alle politiche per la famiglia Carlo Giovanardi. E’ stato il senatore a illustrare durante il consiglio i contenuti e gli obiettivi della seconda conferenza nazionale della famiglia che si svolgerà a Milano dall’8 al 10 novembre. E’ una decisione assunta a margine del Consiglio dei ministri per “evitare attacchi e  strumentalizzazioni preannunciate” contro il premier.

La decisione del premier di non partecipare alla Conferenza “toglie quindi ogni alibi di disturbo. Il governo invece ritiene che questa sia un’occasione assolutamente importante per approfondire le tematiche della famiglia. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle Politiche per la famiglia, sen. Carlo Giovanardi, ha illustrato in Consiglio dei ministri contenuti e obiettivi della seconda Conferenza nazionale della famiglia che si svolgerà a Milano dall’8 al 10 novembre”, si legge in una nota di palazzo Chigi.

La decisione arriva dopo la pubblica dichiarazione di “imbarazzo”, fatta ieri, da Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari. “La sua presenza era prevista fin dall’inizio” aveva precisato Belletti, ma alla luce degli ultimi eventi “ci imbarazza, è un fatto delicato. Il dibattito sui comportamenti pubblici e privati del premier non ci vede in sintonia”. Chiaro il riferimento allo scandalo Ruby, scoppiato negli ultimi giorni e che ha coinvolto il premier.

Dichiarazioni che hanno portato il governo a un passo indietro: “Se la Conferenza deve essere un momento in cui si parla della famiglia, non vogliamo che possa essere un’occasione per attaccare e strumentalizzare il presidente del Consiglio, come molti hanno già preannunciato. Il governo ritiene che questa sia un’occasione assolutamente importante per approfondire le tematiche della famiglia”.