Sabato 16 ottobre si è svolta, come è noto, una straordinaria manifestazione indetta dalla Fiom e aperta a molte altre istanze “non operaie” della società civile. Beppe Grillo ha voluto contrapporre gli operai che erano in piazza con coloro che erano sul palco, tutti e senza eccezione. Ha espresso ai primi la sua solidarietà, ai secondi la sua condanna senza appello.

In un lungo articolo su “Il Fatto quotidiano” dedicato alla giornata della Fiom e alle grandi prospettive che essa apre per le opposizioni, avevo notato, en passant, che una risposta compiuta alle inadempienze delle attuali opposizioni parlamentari non “potrà venire dal qualunquismo con cui Beppe Grillo sta ibernando nell’avvitamento del ‘vaffa’ le energie giovanili degli elettori ‘cinque stelle’”.

Un navigatore del sito di MicroMega, Claudio Matti, ha protestato con questa lettera:
Signor Flores, lei è stata una delle prime persone che mi hanno ‘svegliato’ mesi fa, dopo aver sentito le sue parole durante un incontro; la stimo e il suo articolo è bellissimo ma alla fine inciampa… peccato. Dare del qualunquista a Grillo lascia intendere che ha qualcosa di personale nei confronti del Beppe. Da un intellettuale come lei queste cose fanno male e lasciano perplessi, perché è un comportamento da bambini dell’asilo parliamoci chiaro… ce ne fossero di qualunquisti come Beppe Grillo e come quelli che credono nel Movimento 5 Stelle! Detto questo andiamo avanti uniti. Cordiali saluti e VIVA LA FIOM!”.

Ho replicato, molto brevemente:
Beppe Grillo ha scritto che è ‘per la solidarietà agli operai di piazza San Giovanni, non a coloro che erano sul palco’ senza eccezioni. Non a Landini (che ha proposto il salario di cittadinanza!), non a Emergency, non al movimento per l’acqua pubblica, o ai tre operai licenziati di Pomigliano, o alla studentessa dell’Onda, ecc. A me questo sembra qualunquismo. Un vero peccato, visto le molte buone cause che poi sostiene”.

Ne è seguito un dibattito che si sta allargando. La prospettiva che il governo Berlusconi cada e si vada a elezioni anticipate è infatti piuttosto probabile. Sostenere che tutti, compresi dirigenti Fiom e Emergency, comunque non meritano appoggio, segnala o meno un problema di qualunquismo?

Tanto più che rifiutare tutti gli altri oppositori di Berlusconi perche non sono dei “nostri” e dunque chiudersi nello splendido isolamento delle proprie liste cinque stelle potrebbe contribuire alla definitiva vittoria di Berlusconi. Definitiva, perché questa volta significherebbe la Presidenza della Repubblica, il controllo della Corte Costituzionale, e modifiche della Costituzione a suo (di Berlusconi) arbitrio.

Mi piacerebbe un vero dibattito. Fatto di argomentazioni razionali, non di insulti.

Paolo Flores d’Arcais