Qualche giorno dopo l’11 settembre si scoprì che alcuni misteriosi speculatori finanziari avevano scommesso sul crollo delle aziende che furono colpite dagli attentati: linee aeree e compagnie assicurative.

Una scommessa che fruttò, dissero alcuni, più di 7 miliardi di dollari.

Anche le teste di legno dell’Fbi capirono che dietro quella speculazione c’erano gli organizzatori degli attentati. Solo loro potevano sapere in anticipo cosa sarebbe successo.

Quindi dissero: se vogliamo battere il terrorismo dobbiamo abolire il segreto bancario e i paradisi fiscali. Dissero: la forza del nuovo terrorismo è nel suo enorme potere finanziario.

Poi se ne dimenticarono e non se ne fece niente.

Isole Vergini Britanniche delle Antille. Carabi. Un tempo erano rifugio dei pirati. Oggi è la grotta di criminali ben peggiori. E’ un governatorato britannico. Cioè è un’emanazione del sistema di potere mondiale. Come è possibile che la Regina sia invischiata in simili storie?

Nell’800 la corona britannica mandò le navi a bombardare Nanchino, in Cina. Vinsero così due guerre con le quali riuscirono a imporre ai cinesi il loro diritto di commerciare oppio. Cioè di venderlo ai cinesi. Spacciatori di droga a livello industriale con cannoniere al seguito. Non è cambiato molto. Un po’ si ma non molto.

In un anno nelle isole Vergini Britanniche delle Antille hanno registrato 70 mila nuove società.

350 mila società, 19 società per abitante, gestite da 90 studi legali specializzati.

Ci sono 72 paradisi fiscali nel mondo. Si stima che siano nascosti lì decine di migliaia di miliardi di dollari.

Da dove vengono questi soldi?

Da diverse fonti: un uomo ruba, uccide, riduce in schiavitù, vende droga, vende armi al mercato nero e poi nasconde i soldi in un paradiso fiscale, intasca bustarelle e poi li nasconde in un paradiso fiscale, da lì i soldi escono in maniera anonima e, ripuliti vengono investiti in attività legali.

Così la criminalità organizzata mette le sue mani sull’economia. E non è un bene.

Oppure compri banane in Nigeria a 1 euro e le rivendi a 10. Dovresti pagare le tasse su 9 euro. Allora le banane vengono comprate da una società domiciliata in un paradiso fiscale a due euro e poi rivendute in Europa a 8 euro a una società che ha lo stesso proprietario. Vendono a sé stessi e poi rivendono a 10 euro. Così pagano le tasse su 1 euro in Nigeria e su 2 euro in Europa. In totale pagano le tasse su 3 euro invece che su 9. Il grosso del guadagno lo fa la società domiciliata in un paradiso fiscale dove non si pagano tasse.

Ci sono poi quelli che fanno affari in nero nel loro paese, truffano il fisco. Magari mettono su un sistema di società finte che emettono fatture false per decine di milioni di euro. Ingegnoso. Poi i soldi li nascondono in un paradiso fiscale.

Infine ci sono i terroristi che usano i meccanismi finanziari per speculare sugli sbalzi del mercato determinati dai loro attentati. E usano il segreto bancario per finanziare con tranquillità e efficienza la loro rete di killer.

Quel che voglio dire è che non ci sono brave persone che mettono i loro soldi nei paradisi fiscali.

O comunque sono molto rare. Generalmente non metti in un paradiso fiscale del denaro pulito.

Dovresti avere dei motivi molto contorti per farlo.

Nei paradisi fiscali ci sono le ricchezze rubate, le tasse evase, le mazzette.

Il crimine organizzato, le guerre, le grandi speculazioni sulle materie prime che affamano i popoli hanno lì le loro radici. Lì ci sono le ricchezze del mondo.

Se non c’è nessun posto dove nascondere i soldi che rubi a fare?

Ci sarà un grande cambiamento quando manderemo delle belle cannoniere a riprendere i nostri soldi e chiuderemo così i paradisi fiscali.

Non è legale?

Beh, per una faremo uno strappo all’etica….

(Lo so che oggi come oggi pare utopistico parlare di cancellazione dei paradisi fiscali e del segreto bancario. Ci vorrà tempo. Ma possiamo star sicuri che prima o poi succederà. Intanto è importante spargere la voce che è questo il nostro obiettivo strategico a lungo termine. Sapere che prima o poi dovranno restituire tutto li demotiva e quindi li indebolisce).