Meno dello scorso anno, ma sempre tante, colorate e piene di entusiasmo. Giornata colorata, piena di entusiasmo e priva di qualsiasi sentimento d’odio. In una parola il No B Day Due.  Ecco la cronaca della manifestazione minuto per minuto.

Ore 18 e 13

Il primo intervento dal palco è dei partigiani: “è giunto il momento di agire, lo dobbiamo a chi è morto per la resistenza. Siamo qua con voi contro un governo che corrompe le conoscenza. Ci rifiutiamo di consegnare ai nostri figli un paese così ridotto, così corrotto. Non è giusto. Solo uniti potremmo vincere. I nostri nonni non hanno esitato a combattere in montagna. Anche per non tradirli siamo disponibile in un nuovi conteso con nuovi strumenti ad andare nelle piazze . Viva la Costituzione, viva l’Italia”

Ore 17 e 30

”La matrice berlusconiana si è diffusa come un cancro in Italia. Dobbiamo estirparlo. Per questo oggi siamo qua, per ribadire il nostro “no” a Berlusconi e alla cultura dell’illegalità”, dice un manifestante in Piazza S. Giovanni in Laterano. “Ero in piazza anche al primo ‘No B Day’ – ha detto una signora – siamo un po’ meno, questa volta, ma l’importante è che diamo un segnale: noi vogliamo le dimissioni del premier”. C’è chi in piazza indossa magliette con la scritta “Se la risposta è Berlusconi, la domanda è sbagliata”. E chi invece regge cartelli con le scritte: “Partigiani del terzo millennio” e “Non è necessario essere comunisti per dire no a Berlusconi, basta essere onesti”. C’è anche chi ha affrontato un viaggio in moto per manifestare oggi a Roma e sul suo mezzo ha scritto su un cartello: “Questo è il quinto viaggio che faccio per venire a protestare a Roma contro l’incapace di Arcore. Ma quanto mi costi, Silvio?”.

Ore 17 e 08

Lo storico inglese Paul Ginsborg dichiara: “Oggi è una bellissima giornata. I Viola? Devono diventare se stessi e continuare a crescere. Questo movimento è molto diverso dai “Girotondi”. L’età media è di venti anni. Il Pd deve imparare ad aprire e capire che la società civile è scissa dalla politica. Palazzo e piazza devono trovare un modo per collaborare. E’ una sfida alla quale bisogna rispondere al più presto. Abbiamo davanti a noi al massimo 3/4 mesi”.

Ore 16 e 45

Il corteo sta arrivando a piazza San Giovanni che non è piana ma sembra destinata a riempirsi

Ore 16 e 25

”In questa piazza e nelle tante piazze cui ho partecipato, c’è molto popolo democratico. Se qualche volta venissero anche i dirigenti democratici se ne accorgerebbero”, dice il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.
A chi come Casini e Fioroni, auspica che il Pd escluda dalle alleanze Di Pietro il leader Idv risponde: “Sono due persone in meno per quella grande alleanza che vogliamo costruire con i cittadini. L’Idv è vicina al popolo Viola ai movimenti che non si rassegnano all’idea che per non disturbare il manovratore non bisogna fare opposizione. A chi dice di non alzare troppo la voce – conclude – diciamo che la colpa non è dell’agnello che strilla, ma del lupo che se lo vuole mangiare”. Lungo il percorso del corteo verso piazza San Giovanni, Di Pietro e’ stato salutato da alcuni maniffestanti che per il compleanno gli hanno fatto “tanti auguri”.

Ore 16 e 20

Gianfranco Mascia del popolo viola dichiara: “Quest’autunno caldo non finirà fin quando la cricca non andrà fuori dal Parlamento a Berlusconi diciamo: se non ti dimetti ti licenzieremo. Serve un’opposizione unita e quello che noi chiediamo ai partiti politici d’opposizione è: fateci sognare, raccontateci un’Italia diversa”.

Ore 16 e 05

”Non è da questa piazza, è da Palazzo Chigi che da lungo tempo si è alzato un vento di odio”. Così risponde Nichi Vendola, leader di Sinistra e Libertà, alla domanda se dal corteo del No-B Day 2 possa montare un sentimento capace di generare reazioni come l’aggressione al direttore di Libero, Maurizio Belpietro. “Dai giornali del presidente del Consiglio si è verificata la trasformazione della vita pubblica in poligono di tiro, con il cecchinaggio nei confronti di tutte le persone scomode. Non sono io ad aver fucilato Boffo”, conclude Vendola, che sta prendendo parte alla manifestazione.

“Nell’esprimere solidarietà a Belpietro, non bisogna avere esitazioni – sottolinea il governatore pugliese – la vita degli avversari ci è preziosa, la loro voce ci è indispensabile. Soltanto chi sente che le proprie idee sono debolissime può pensare di contrastare le idee degli avversari spegnendone la voce. Io non ho paura delle idee di Belpietro, anzi ne abbiamo bisogno per poterle combattere”.

Ore 16 e 00

Gianfranco Mascia, volto dei Viola, afferma: “Sta andando bene. I numeri li diremo in piazza San Giovanni. Quest’anno non abbiamo avuto l’appoggio della stampa come lo scorso anno. La gente che è in piazza  è tutto sudore e sangue del web, è tutto passaparola. Rispetto ai timori della vigilia è già un grande successo”. Il corteo adesso è in piazza dell’Esquilino”. I manifestanti attaccano anche la Lega.

Ore 15 e 45

Arriva a piazza Esedra, tra gli applausi dei Viola, Salvatore Borsellino. Il fratello del magistrato dice: “Non è possibile vivere in un Paese come questo dove il presidente del Consiglio attacca i giudici nel modo che abbiamo sentito tutti. Quella bocca, inoltre, non dovrebbe permettersi di nominare Calamandrei. La giustizia rispetto al NoBday dell’anno scorso sta facendo importanti passi avanti per arrivare alla verità occulta sulle stragi di mafia. Spero che Berlusconi vada a stare nel posto che gli si addice in compagnia del suo sodale”. Alcune gocce di pioggia sul corteo che ha appena imboccato via Cavour. Più slogan e cori rispetto allo scorso anno. Tra quelli che vanno per la maggiore: “chi non salta Berlusconi è” e “Berlusconi mafioso” al ritmo del po-Po-Po

Ore 15 e 32

Scoppia una polemica in testa al corteo. Un gruppo di rappresentanti del popolo viola di Torino e Napoli ha deciso di mettersi alla testa del corteo davanti agli striscioni dell’Idv. Il popolo viola non vuole che la manifestazione venga strumentalizzata politicamente. Alcuni militanti del movimento contestano Di Pietro dicendogli: ” E’ il corteo del popolo Viola, i partiti stiano in fondo”. L’onorevole si fa da parte e comunica ai suoi di far passare avanti i Viola. Altri militanti gridano il suo nome e il presidente dell’Idv dice: “A volte nella società civile c’è voglia di resa. Queste manifestazioni servono a svegliare le coscienze. In un paese normale Berlusconi sarebbe stato già condannato vista la situazione attuale”.

Ore 15 e 20

Il corteo adesso si trova in via Amendola

Ore 15 e 05

Il corteo è appena partito da piazza della Repubblica e arriverà in piazza San Giovanni, dove sono stati allestiti alcuni gazebo e un palco dove si svolgeranno dibattiti ed un concerto. Molti manifestanti indossano la maglietta viola. Si vedono anche alcune bandiere dell’Idv e Comunisti italiani e c’è un carro allegorico con un pupazzo di Berlusconi vestito da Cesare con in mano delle banconote e una clava e con la scritta “Imperatore di Roma con giullari padani”. Nella coreografia del Popolo Viola e della rete di movimenti che aderisce all’iniziativa c’è anche un pupazzo di Silvio Berlusconi con un randello in mano e la scritta “Il partito dell’amore”. Il gruppo di “Maremma violata” presenta invece i sette nani: ‘Schifolò, riferito al presidente del Senato Renato Schifani; ‘Bondolò, con la foto del ministro dei Beni culturali Sandro Bondi; ‘Verdinolò, con foto e riferimento al coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini; ‘Brunettolò, riferito al ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta; ‘Mafiolò, riferito al senatore Pdl Marcello Dell’Utri; ‘Finimolò, a indicare il presidente della Camera Gianfranco Fini; e ‘Bossolò, con chiaro riferimento al ministro per le Riforme Umberto Bossi. Al centro i cartelloni con il volto del premier Silvio Berlusconi e la scritta ‘Licenziamolò.

Ore 14 e 30

Concentramento in piazza Esedra. La piazza è quasi piena, non come lo scorso anno, ma in maniera superiore alle attese. Il corteo sta per partire, molti i giovani. Tra gli slogan: “Resistenza” e “l’Italia è nostra e non di cosa nostra”. “Svegliati italia” lo striscione che Apre il corteo