Molte verità per una sola casa. Da giorni, da quando per la prima volta la corrispondenza tra il ministro della Giustizia di Saint Lucia e il suo primo ministro è stata pubblicata su il Giornale, in molti hanno offerto la propria spiegazione dei fatti.

La versione di Francis

E’ giovedì pomeriggio quando ilfattoquotidiano.it parla con la stamperia di stato di Santa Lucia. Quella carta intestata, rispondono, non è la nostra. Ma due ore dopo il Guardasigilli dell’isola caraibica Lorenzo Rudolph Francis afferma: “Quel documento è vero, faremo un comunicato ufficiale la prossima settimana. Non passano 24 ore, e alle 17.00 di venerdì il ministro di Santa Lucia convoca i giornalisti e in tre minuti di conferenza stampa ribadisce: “La lettera l’ho scritta io”. La crisi diventa sempre più internazionale, mentre per la prima volta il membro di un governo di un Paese off-shore parla pubblicamente della sua clientela.

I finiani: il responsabile è Lavitola

Dagli editoriali di Flavia Perina alle dichiarazioni degli esponenti più vicini al presidente della Camera, il documento pubblicato da il Giornale viene sempre definito una “patacca”. Nei confronti di Fini si parla sempre e solo di dossieraggio e si manifesta lo spettro dei servizi segreti. E’ la sera di giovedì, quando Italo Bocchino, ad Annozero, fa i primi nomi. Dietro l’operazione, dice c’è Valter Lavitola, l’editore de L’Avanti che ha di recente accompagnato Silvio Berlusconi in Sudamerica. Lavitola non è nuovo a strani accostamenti e il suo nome ricorre già nell’inchiesta Why Not. Ma l’editore dell’Avanti respinge ogni accusa, e si riserva di offrire la sua ‘verità’.

Renato Ellero

E’ di questa mattina, invece, l’ultimo – fino ad ora – colpo di scena. Renato Ellero, ex senatore leghista e avvocato, annuncia: “La società off shore intestataria dell’appartamento è di un mio cliente che non ha nulla a che vedere con Tulliani”.

Berlusconi

Il presidente del Consiglio è tornato a parlare di Fini questa mattina, attaccando l’ex alleato: secondo Berlusconi, le ipotesi di dossieraggio e il coinvolgimento di Lavitola sono solo “veleni,  esempi di un teatrino indegno” che fa male al paese. E le parole di Berlusconi sicuramente non saranno le uniche della giornata.