Il Fatto Quotidiano

aggiornato alle 22:36 di Martedì 7 Febbraio 2012

Politica & palazzoGiustizia & ImpunitàMedia & RegimeEconomia & LobbyLavoro & PrecariAmbiente & VeleniSport & MiliardiDirittiCronacaMondoCervelli in fugaSocietàScuolaTerza paginaTecnoPiacere quotidianoDocumentati!Emilia RomagnaAnnunci

Politica & Palazzo | di Wanda Marra | 9 settembre 2010

Commenta

Scegliete il vostro leader
Chi di loro può fermare Berlusconi?

Non è un mistero: le ultime esternazioni di Gianfranco Fini contro Berlusconi hanno fatto breccia anche in una parte non piccola dell’opinione pubblica di centrosinistra. Dai nostri non abbiamo mai sentito delle parole così dure, si sente dire nel Pd da coloro che rimproverano a Bersani un’opposizione poco incisiva e troppo altalenante. Una novità che ci ha suggerito di sondare i nostri lettori per capire chi secondo loro, al di là delle logiche di partito e di coalizione, dimostra di avere più frecce al suo arco. A chi, insomma, affidereste la missione di fermare l’uomo che da un quindicennio tiene in ostaggio la politica italiana? Con Fini da una parte e con Di Pietro dall’altra, il leader Democratico rischia di fare la fine del classico vaso di coccio anche se il Pd resta il partito più forte del fronte anti-Caimano. Anche se per chi ha votato da sempre a sinistra non sarà facile dimenticare il passato “nero” del presidente della Camera e l’acquiescenza con cui ha votato molte delle leggi vergogna. Ma a fermare B. possono provarci anche personaggi stagionati della politica italiana come Marco Pannella, che con rinnovata energia si batte contro il premier e la sua deriva populista. Ci sono anche Vendola e Grillo. Neanche loro nuovissimi ma popolari. Assai diversi entrambi esprimono una vitalità e una voglia di battersi apprezzata anche da chi ne ne condivide le idee. Questi i nomi che proponiamo pronti però ad allargare il ventaglio. Leggete i profili e votate il sondaggio in fondo.

PIER LUIGI BERSANI

Perché sì - La tradizione che resiste. È il segretario del principale partito d’opposizione, con alle spalle una solida tradizione politica rigorosamente di sinistra. Come ministro dello Sviluppo economico nel governo Prodi le sue “lenzuolate” sulle liberalizzazioni sono state uno dei provvedimenti più importanti della legislatura. Avendo dato della “fogna” al berlusconismo fa sperare in una posizione più dura del Pd.
Perché no - Poche idee e confuse. Gli rimproverano di non essere mai sulla palla, assente nei momenti decisivi e piuttosto confuso in tutti gli altri. Costantemente alla ricerca di una mediazione come leader di un partito in crisi di identità. Molto discutibile la gestione della Festa del Pd, con inviti quanto meno inopportuni, come quello a Schifani e l’incapacità di governare le contestazioni, come quella a Bonanni.

ANTONIO DI PIETRO

Perché sìContro B. senza se e senza ma. Campione dell’antiberlusconismo, è stato il vero oppositore del premier in questa legislatura, denunciandone con energia ogni abuso. Con un linguaggio semplice e immediato, parla alla pancia della gente. Legalità e sicurezza sono la sua bandiera. Fin dai tempi di Mani Pulite, per molti è un’icona della giustizia. In pochi anni, il suo partito è arrivato quasi al 10%.
Perché no – Troppe ”manette”. Tanto bravo a dire dei no, meno ferrato nel creare alleanze e aggregazioni. Fa paura all’elettorato moderato e non convince l’elettorato tradizionalmente di sinistra, dal quale è percepito solamente come un “manettaro” di destra. Ha fondato la sua carriera e la sua popolarità sulla legalità, ma – secondo i detrattori – non ha un vero programma politico a largo raggio.

GIANFRANCO FINI

Perché sìHa dichiarato guerra al capo. Ha avuto il coraggio di opporsi a Berlusconi, contraddicendolo su tutto. Lo ha messo in seria difficoltà, minacciando la sua maggioranza parlamentare. Porta avanti temi che parlano alla gente: legalità, sicurezza, meritocrazia. Vuole fondare un partito per una destra moderna, ora senza rappresentanza.
Perché no – 15 anni di convivenza. Un passato remoto da fascista, un passato più recente da alleato di Berlusconi. Negli ultimi 15 anni, ha governato con il Cavaliere, votandone tutti i provvedimenti, comprese le leggi ad personam. Nei giorni della macelleria del G8 era a Genova. Fino ad ora non è mai riuscito a imporsi davvero come leader.

BEPPE GRILLO

Perché sìContro le verità ufficiali. Ha riempito le piazze con iniziative di protesta come il V day. Il suo blog è un punto di riferimento per chi vuole andare dietro le quinte delle “verità ufficiali”. Passato da comico a tribuno delle folle, ha portato avanti battaglie popolari, da quella per il Parlamento pulito alla privatizzazione dell’acqua. Il suo MoVimento a 5 stelle ha avuto un risultato inaspettato alle Regionali.
Perché no – Proteste, non proposte. Accusato dai leader tradizionali di demagogia e populismo, e di essere troppo radicale per poter essere davvero rappresentativo. Considerato eccessivo, provocatorio, politicamente scorretto, da alcuni non viene percepito come un politico affidabile, in grado di passare dalla protesta alla proposta. Simbolo dell’antipolitica, non può scendere ai compromessi della politica. Ma forse questa è una qualità.

MARCO PANNELLA

Perché sìIl simbolo della disobbedienza. È un vecchio leone, indomito e cocciuto. Tutte le grandi battaglie civili sono passate da lui, a partire da quelle per il divorzio e per l’aborto. Ha “inventato” in Italia lo sciopero della fame e della sete e la disobbedienza civile. Sul Fatto ha preso duramente posizione contro la visita di Gheddafi e ha scritto che Berlusconi ci porta verso il “baratro”.
Perché no – Appartiene a un’altra epoca. Classe di nascita 1930, fa parte ormai di un altro mondo e di un’altra cultura politica. Le sue parole d’ordine sono sempre meno rappresentative e il Partito Radicale non è mai riuscito a contare davvero. Alcuni gli rimproverano di aver allevato dei voltagabbana come Daniele Capezzone. Ma forse questa non è solo colpa sua.

NICHI VENDOLA

Perché sìL’uomo delle sorprese. Grande affabulatore, arriva fino a suscitare il culto della personalità. Un’oratoria che affascina e una capacità mediatica fuori dal comune. È stato capace da outsider di vincere le Regionali in Puglia nel 2006. Andando allo scontro frontale con le oligarchie politiche è riuscito a imporre le primarie per il candidato governatore nel 2010, vincendole. Riconfermato alla guida della Puglia ha spiazzato di nuovo tutti, candidandosi leader del centrosinistra.
Perché no – Sogni, non solide realtà. Ultimo epigono della sinistra radicale, al di là del carisma personale il Governatore della Puglia (secondo i detrattori) non ha un programma politico solido e convincente. Il suo “racconto poetico” della politica difficilmente si traduce in proposte concrete per risolvere i problemi reali.

Chi di questi può fermare Berlusconi?

  • Antonio Di Pietro (27%, 40.447 Votes)
  • Beppe Grillo (25%, 36.957 Votes)
  • Nichi Vendola (24%, 35.188 Votes)
  • Nessuno di questi. Indica un nome nei commenti. (8%, 11.809 Votes)
  • Pier Luigi Bersani (7%, 10.365 Votes)
  • Gianfranco Fini (5%, 7.809 Votes)
  • Marco Pannella (4%, 4.506 Votes)

Votanti totali: 147.132

 Loading ...
Condividi:

Ultime notizie dalle sezioni

Blog

‘A67 , Fulvio Abbate, Mario Agostinelli, Giorgio Airaudo, Sonia Alfano, Francesco Aliberti, Fabio Amato, Dino Amenduni, Ludovica Amici, Sandra Amurri, Manuel Anselmi, Andrea Aparo, , Gianluca Arcopinto, Antonio Armano, Evy Arnesano, Cecilia Attanasio Ghezzi, Giovanni Avena, Natalino Balasso, Bruno Ballardini, Alessandra Ballerini, Fabio Balocco, Gianni Barbacetto, Mauro Barberis, Ivana Bartoletti, Francesca Barzini, Franco Bassi, Elisa Battistini, Oliviero Beha, Andrea Bellelli, Luca Bellucci, Enrico Beltramini, Paolo Berdini, Emiliano Bernardini, Debora Billi, Michele Boldrin, Paolo Bolognesi, Maria Bonafede, Stefano Bonaga & Giancarlo Vitali Ambrogio, Beatrice Borromeo, Salvatore Borsellino, Matteo Bosco Bortolaso, Marina Boscaino, Marco Boschini, Dario Bressanini, Vanna Brocca, Giampiero Calapà, Manuela Campitelli, Salvatore Cannavò, Cecilia Canziani, Anna Caragnano, Nicolò Carnimeo, Michele Carugi, Casa della Poesia, Lisa Casali, Sergio Caserta, Luciano Casolari, Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano , Giulio Cavalli, Massimo Cavallini, Matteo Cavezzali, Caterina Cavina, Maurizio Cecconi, Maurizio Cevenini, Riccardo Chiaberge, Adele Chiagano, Pinuccio Chiama, Marco Chiani, Maurizio Chierici, Giulietto Chiesa, Ivan Cicconi, Fabio Ciconte, Mariano Cirino, Stefano Citati, Francesca Coin, Giampaolo Colletti, Furio Colombo, Federica Colonna, Alex Corlazzoli, Carlo Cornaglia, Stefano Corradino, Pino Corrias, Giovanna Cosenza, Giancarlo Costa, Mario Cotelli, Roberta Covelli, Franca D'Agostini, Nando dalla Chiesa, Andrea D'Ambra, Paolo Flores d'Arcais, Pietro De Angelis, Luca De Carolis, Vincenzo De Cecco & Riccardo Cremona, Lorenzo De Cicco, Domenico De Felice, Luigi De Franco, Michele de Gennaro, Luigi De Magistris, Titti De Simone, Tana de Zulueta, Eduardo Di Blasi, Donato Didonna, Enzo Di Frenna, Barbara Di Fresco, Silvio Di Giorgio, Rita Di Giovacchino, Fabio Di Iorio, Oliviero Diliberto, Massimo Donadi, Silvia D’Onghia, Michele Dotti, Michele Emiliano, Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice , Luca Faccio, Alessandra Faiella, Federico Faloppa, Paolo Farinella, Claudio Fava, Giovanni Favia, Ali Baba Faye, Lorenzo Fazio, Stefano Feltri, Silvia Ferrara, Andrea Ferrari, Marco Albino Ferrari, Paolo Ferrero, Alessandro Ferretti, Alessandro Ferrucci, Enrico Fierro, Marco Filoni, Diego Finelli, Massimo Fini, Domenico Finiguerra, Luca Fiorini, Paolo Flores d'Arcais, Jacopo Fo, Gianluca Foglia, Corrado Formigli, Emanuele Fucecchi, Luigi Furini, FQ Londra, FQParigi , FQ Zurigo, Giovanna Gabrielli, Vania Lucia Gaito, Valeria Gandus, Enrica Garzilli, Sciltian Gastaldi, Daniela Gaudenzi, PierGiorgio Gawronski, Gioacchino Genchi, Vladimiro Giacché, Valentina Giannella, Fabiana Gianni, Giuliano Girlando, Beppe Giulietti, Iside Gjergji, Peter Gomez, Giampiero Gramaglia, Fabio Granata, Giancarlo Granero, Greenpeace , Gabriella Greison, Teresa Guccini, Rita Guma, Shady Hamadi, Guido Harari, Paolo Hutter, Domenico Iannacone, Marco Imperato, Giulia Innocenzi, Italiadallestero , Vincenzo Iurillo, Valerio Jalongo, Anna Jannello, Kerry Kennedy, Elena Kokkinomagoulos, Peter Kruger, Fulvia Lakovic, Angela Lamboglia, David Lane, Luciano Lanza, Lavoce.info , Riccardo Lenzi, Alessio Liberati, Orazio Licandro, Marco Lillo, Felice Lima, Emiliano Liuzzi, Beppe Lopez, Cosimo Loré, Daria Lucca, Andrea Luciano, Eva Macali, Vittorio Malagutti, Olivier Manchion, Sergio Mancinelli, Debora Mancini, Diego Marani, Fabio Marcelli, Ivano Marescotti, Ignazio Marino, Wanda Marra, Edoardo Marraffa, Giuliano Marrucci, Gianni Marsilli, Leonardo Martinelli, Maurizio Martucci, Antonella Mascali, Gianfranco Mascia, Danilo Masotti, Antonio Massari, Federico Mastrogiovanni, Trarco Mavaglio, Gian Luca Mazzella, Loris Mazzetti, Marcello Adriano Mazzola, Lorenzo Mazzoni, Mauro Meggiolaro, Giorgio Meletti, Melissa P., Federico Mello, Massimo Merighi & Tony Troja, Valeria Merola, Claudio Messora, Matteo Mingazzini, Minzoparade , Francesca Moccia, Paolo Mondani, Tomaso Montanari, Angela Napoli, Mario Natangelo, Antonio Nicita, Sara Nicoli, Noisefromamerika, Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Paolo Nori, Fabio Novembre, Felice Occhigrossi, Paolo Ojetti, Marco Onado, Alessandro Oppes, Flavio Oreglio, Gloria Origgi, Riccardo Orioles, Antonio Padellaro, Daniela Padoan, Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio , Riccardo Pangallo, Chiara Paolin, Vittorio Pasteris, Layla Pavone, Pierfranco Pellizzetti, John Perkins, David Perluigi, Caterina Perniconi, Simone Perotti, Pino Petruzzelli, Fabio Picchi, Giuseppe Pipitone, Marco Pipitone, Januaria Piromallo & Marika Borrelli, Marco Politi, Andrea Pomella, Marco Ponti, Federico Pontiggia, Giorgio Porrà, Augusto Pozzoli, Alberto Puliafito, Puntarella Rossa, Saverio Raimondo, Franca Rame, Lidia Ravera, Ranieri Razzante, Elisabetta Reguitti, Rete 29 Aprile, Piero Ricca, Aldo Ricci, Donata Righetti, Valentina Rinaldi, Pasquale Rinaldis, David Riondino, Riccardo Rita, Domenico Valter Rizzo, Filippo Rossi, Raphael Rossi, Lele Rozza, Gisella Ruccia, Sandro Ruotolo, Pippo Russo, Amer Al Sabaileh, Achille Saletti, Ernesto Salvi, Mauro Sandrini, San Precario, Ferruccio Sansa, Francesca Sanzo, Fabio Scacciavillani, Luciano Scalettari, Andrea Scanzi, Giovanni Scardovi, Barbara Schiavulli, Beppe Scienza, Guido Scorza, Segnalati dalla Rete, Roberto Serra, Debora Serracchiani, Alessandra Sestito, Shooter Hates You, Leo Sisti, Cristina Sivieri Tagliabue, Tommaso Sodano, Caterina Soffici, Stefano Soranna, Mario Staderini, Bebo Storti, Strozzateci Tutti, Simone Strozzi, Suq Genova , Francesco Sylos Labini, Ines Tabusso, Antonio Tanza, Carlo Tecce, Luca Telese, Tommaso Tessarolo, Bruno Tinti, Roberta Torre, Maurizio Torrealta, Flavio Tranquillo, Marco Travaglio, Sandro Trento, Silvia Truzzi, Davide Turrini, Tv Popolare , Andrea Valdambrini, Elena Valdini, Piero Valesio, Francesco Vatalaro, Gianni Vattimo, Davide Vecchi, Eleonora Voltolina, Franco Vespignani & Eleonora Farneti, Marco Vicari, Maurizio Viroli, Ascanio Vitale, Angela Vitaliano, Matteo Winkler, Benedetto Zacchiroli, Lorella Zanardo, Paola Zanca, Giovanni Ziccardi, Damiano Zito, Massimo Zucchetti

Pubblicità

Per la pubblicità sul sito contattare

www.ilfattoquotidiano.it | Server Dedicato Level iP | Editoriale il Fatto S.p.A. C.F. e P.IVA 10460121006 | Termini e condizioni di utilizzo