E’ stato estradato oggi in Italia dalla Francia Giuseppe Falsone, il capo di Cosa nostra di Agrigento arrestato nello scorso giugno a Marsiglia dalla polizia dopo una lunga latitanza. La consegna di Falsone e’ stata organizzata alla frontiera di Ventimiglia. Il capomafia, detto “Ling Ling”, e’ stato gia’ condannato all’ergastolo, e alla sua famiglia sono stati sequestrati beni per diversi milioni di euro. L’estradizione e’ stata possibile dopo che la Corte di cassazione francese aveva respinto, lunedì, il ricorso in cui Falsone negava la sua identità, adducendo anche i diversi connotati, dovuti a un intervento di plastica facciale.

Lettere attribuite a Falsone erano state ritrovate nella stalla di Corleone dove l’11 aprile del 2006 fu catturato Bernardo Provenzano, a conferma dal ruolo di rilievo da lui assunti in seno a Cosa nostra. Il padre e il fratello di Falsone furono assassinati durante la ‘guerra’ tra la mafia tradizionale e la ‘Stidda’ negli anni 90, e con l’accusa di dell’omicidio per vendetta di un appartenente ad una famiglia di “stiddari” Ingaglio, Falsone era stato condatto all’ergastolo in contumacia nel 2004. Il boss e’ stato poi coinvolto nelle operazioni antimafia “Cocktail” e “Akragas”.