I giornalisti e gli intellettuali di Ffwebmagazine, la testata web della fondazione FareFuturo di Gianfranco Fini sono in grado spesso di fare notizia. E’ da loro che è cominciato il dibattito che ha fomentato la reazione furente di Veronica Lario con le sue parole di fuoco sul ‘ciarpame’ dopo le candidature di veline e dame di turno nel Pdl alle ultime elezioni europee. Ed è dal webmgazine ‘azzurro’ che è facile aspettarsi qualche nuova, originale, risposta verso i detrattori di Fini. E’ da loro quindi che il Cavaliere e i suoi sodales devono aspettarsi qualche terribile cattiveria. E visto che la redazione del Secolo d’Italia ha chiuso bottega fino alla fine di agosto, non resta che all’online della fondazione prendere le difese del leader di Futuro e libertà.

Ci pensa oggi Domenico Naso con un suo editoriale dal titolo ironico: ‘E noi allora chiediamo le dimissioni di Topo Gigio‘ riprendendo e scimmiottando la campagna e la petizione lanciata da Il Giornale, con tanto di raccolta firme, per mandare a casa il presidente della Camera. ‘Ci pensiamo da stamattina, incessantemente: di chi potremmo chiedere le dimissioni, perché indagato – riporta Ffwebmagazine – coinvolto in inchieste della magistratura, protagonista di storie e storiacce poco chiare? In un primo momento abbiamo pensato a Batman. Pare che l’uomo pipistrello, infatti, abbia allargato la bat-caverna in barba al piano regolatore e a quello paesaggistico’.

Poi il magazine sciorina una serie di personaggi di fantasia per i quali sarebbe il caso di chiedere le dimissioni, da Diabolik al Gabibbo, fino a scrivere: ‘Possibile che nessun amico del Giornale sia nei guai con la giustizia? Qualche presunto corrotto o intrallazzone ci deve pur essere. Magari Topo Gigio, che qualche anno fa aveva avuto uno spiacevole contenzioso con l’Antoniano di Bologna e poi era stato sostituito da Geronimo Stilton.’

Insomma la testata web sceglie la linea del sarcasmo tirando in ballo, ma senza mai fare il nome, quello che Fini ha definito l’ispiratore della campagna mediatica contro di lui e cioè, Silvio Berlusconi.

L’editoriale di ffwebmagazine