Riceviamo e pubblichiamo. Il 2 agosto i legali di Alessandro Moneta, attuale presidente dell’ospedale San Matteo di Pavia, hanno inviato a ilfattoquotidiano.it la seguente lettera di diffida.

“Nell’articolo intitolato Sanità e appalti, la ‘ndrangheta comanda a Milano, a firma dei signori Eleonora Lavaggi e Davide Milosa, riportante la data del primo agosto 2010 e del quale il mio assistito è venuto a conooscenza consultando l’edizone online della vostra testata, sono riportate affermazioni non veritiere, che interessano il mio assistito e del Cda della Fondazione da egli presieduta, le quali risultano gravemente lesive dell’immagine, dell’onore, della dignità, della reputazione e del decoro degli stessi. Mi riferisco in particolare alle dichiarazioni secondo le quali “il suo gruppo, scrive la Dia, ha un controllo quasi completo del Cda dell’ospedale San Matteo. Chiriaco si è assicurato, per la sua coalizione, l’assegnazione dell’incarico di presidente del San Matteo ad Alessandro Moneta”. Alla luce di quanto sopra, comunicandovi sin d’ora per il deprecabile fatto sopra esposto, saranno adite senza indugio le competenti autorità giudiziarie per le più opportune azioni, vi diffido a voler eliminare, con effetto immediato, dall’articolo online della vostra testata ogni riferimento al dottor Moneta e all’Ente da egli presieduto…”.

Dopo esserci consultati con i nostri legali, abbiamo deciso di non  modificare l’articolo in questione, visto che quanto scritto risulta pubblicato in un atto giudiziario depositato agli atti dell’inchiesta Infinito.

Ecco quanto si legge a pagina 87 dell’informativa della Dia di Milano del 19 aprile 2010, nel paragrafo intitolato Chiriaco e l’infiltrazione della ‘ndrangheta nella pubblica amministrazione pavese: “Il primo evento importante, sotto il profilo, investigativo, è stato determinato dalel elezioni amministrative del 2009, dove un vorticoso giro di accordi, come si vedrà solo in parte leciti, ha determinato un controllo capillare del consiglio comunale, della giunta comunale, della giunta provinciale, della sanità locale, di Asp (Azienda per i servizi della persona) e di Asm”. Per ogni voce, poi, sono indicati nomi e cognomi. Per la sanità locale si legge: “Sanità locale con il controllo quasi completo del Cda della Fondazione policlinico San Matteo, dove Chiriaco si è assicurato, per la sua coalizione, l’assgnazione dell’incarico di presidente a Moneta Alessandro…”.

Riceviamo e pubblichiamo, anche la lettera ricevuta da Giampaolo Chirichelli, presidente di Asm (Azienda servizi municipalizzati e non, come scritto nell’articolo, Azienda servizi mobilità). Anche Chirichelli, ovviamente, viene citato nell’informativa della Dia.

Scrive Chirichelli: “Spett.le Redazione in merito al vostro articolo del 01 Agosto 2010 a firma Eleonora Lavaggi e Davide Milosa dal titolo Sanità e appalti, la ’Ndrangheta comanda a Milano sono rimasto allibito nel vedere il mio nome associato al Sig.Chiriaco, persona che non conosco e con la quale non ho mai parlato. Vengo citato come consigliere di una societa- Azienda Servizi Mobilita’ che non esiste. Vista la serietà del vostro giornale, non ho nessuna intenzione di adire vie legali, essendo dell’opinione che in inchieste di questo genere,con migliaia di riferimenti a fatti e persone, è facile confondersi. Io sono nel cda della ASM Pavia spa (azienda servizi municipalizzati). Sono andato a leggermi i verbali della DDA ed ho notato che l’ASM Pavia viene citata solo ed unicamente in merito ad una presunta assunzione di un certo Ing. Del Prete”.