Società | di Michele Sasso
31 luglio 2010
“Bonus bebè solo per gli italiani”
Ma le ordinanze leghiste hanno vita breve
L'ultimo caso a Tradate, in provincia di Varese. Il sindaco, però, difende la sua delibera: "Evitiamo l'attacco dei corsari della residenza"
“Lesione del diritto alla parità di trattamento, atti della pubblica amministrazione discriminatori in ragione dell’origine nazionale” si legge nelle sentenze che hanno rimosso le ordinanze. E c’è di più. I giudici del lavoro sono concordi che “deve essere attuata la parità di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica”. E i richiami alle legge nazionali sono sempre gli stessi, perchè le ordinanze discriminatorie sono vietate in Italia. Eppure nonostante le sentenze sfavorevoli, la voglia di legiferare a favore dei lumbard non manca. Il primo è stato il Comune varesotto di Morazzone, che prevedeva un contributo una tantum di 500 euro per ogni bambino non primogenito. A ricorrere contro il provvedimento è stata l’associazione cattolica Acli. Era il 2006. Dopo 2 anni il Tribunale di Roma ha riconosciuto la “sicura valenza discriminatoria per evidenti motivi etnici” anche se nel frattempo il Comune di Morazzone ha modificato le delibere precedenti, pagando però più di 40 mila euro in spese legali. La lezione non è servita e i sindaci di Brignano Gera d’Adda, Adro e Palazzago hanno emesso ordinanze fotocopia negli anni successivi, spesso associate a sussidi di disoccupazione e contributi per gli affitti esclusivamente per italiani.
L’ultima bocciatura è arrivata il 26 luglio per il comune di Tradate, di nuovo in provincia di Varese. L’ordinanza, emessa dal sindaco Stefano Candiani nel 2007, è stata definita discriminatoria e l’amministrazione è stata condannata al pagamento delle spese legali (circa 2 mila euro più le spese accessorie) e alla cancellazione del punto che esclude i cittadini stranieri nella richiesta del bonus bebè. Il sindaco Candiani, raggiunto da ilfattoquotidiano.it, difende l’ordinanza: “Noi non volevamo escludere nessuno, ma privilegiare chi è residente da almeno 5 anni”.
Secondo Candiani, che è anche segretario provinciale del Carroccio, dare 500 euro solo ai genitori italiani favorisce “l’integrazione e la natalità per tutti”. E aggiunge che “fortunatamente c’è chi, come la Lega Nord, ritiene che queste azioni devono essere fatte e sono necessarie, evitando l’attacco dei corsari della residenza”. Cioè le associazioni che si sono costituite nelle cause contro le discriminazioni.
Inutile anche l’esempio della città di Brescia, dove il sindaco del Pdl Adriano Paroli ha deciso (con uno stanziamento da un milione e 250 mila euro) di dare un contributo di mille euro per ogni bambino nato nel 2008. Basta che sia bresciano, o figlio di almeno un genitore italiano. L’ordinanza è stata impugnata da quattro migranti provenienti da Bangladesh, Pakistan, Algeria e Srilanka con l’appoggio della Cgil locale. A gennaio 2009 la sentenza: il tribunale del lavoro ordina di estenderla anche agli immigrati perchè viola il testo unico sull’immigrazione per gli articoli 43 (discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi e nazionali) e 44 (azione civile contro la discriminazione). L’amministrazione però non si rassegna, presenta un ricorso (bocciato) e a un mese dalla sentenza si arriva all’epilogo, paradossale: il Comune approva una nuova delibera che elimina del tutto il bonus, togliendolo anche agli italiani.



Sul bonus bebe sono d’accordo con voi ma per quel che riguarda i contributi al reddito alle persone con permesso di soggiorno assolutamente no. Trovo che sia una colossale presa per i fondelli andare in Questura a rinnovare il permesso di soggiorno presentando un bel reddito e cinque minuti dopo presentarsi ai sevizzi sociali a chiedere aiuto e case popolari per la famiglia in quanto disoccupati. O si cambiano le regole sul permesso di soggiorno o si cambiano le regole sulla elargizione di contributi ma assieme proprio non stanno
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Bravo.
Vota Bossi.
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Magari il razzismo del nord fosse solo composto da ignoranti, ci sarebbe qualche speranza.
Dietro la Lega ci sono quelle piccole , medie, ma anche grandi imprese a cui conviene non dare diritti agli stranieri per poterli ricattare meglio, per far scattare lo scontro fra poveri e poi offrire il lavoro a chi avrà meno pretese.
BOssi sarà anche un cerebroleso, ma i conti li ha fatti bene, ha dimostrato di conoscere i meccanismi più beceri dell’animo umano e li sfrutta benissimo e vi dico anche che ha imparato ad usare la Storia.
Basta studiare cosa è successo in Germania dopo la repubblica di Waimar e capirete che sta portando avanti un programma già sperimentato.
L’attuale crisi econimica è il miglio brodo di coltura per certi eventi.
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Gli aiuti alla maternità sono previsti per tutte le mamme che ne facciano richiesta e abbiano un reddito al disotto di una certa soglia (nemmeno così bassa: per quello elargito dai Comuni non deve superare i 32.448 euro per il 2010). A questi possono aggiungersi (anche
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Ma perchè le spese legali le deve pagare pantalone??? Una bella denuncia alla corte dei conti no????
Visto che il comune ha perso, deve essere chi ha votato a favore (consiglieri comunali, sindaco o eventualmente giunta se ha avuto la delega dal consiglio comunale) a ridare i soldi al comune togliendoli dai propri conti bancari, vista la totale ed innegabile malafede!!!
Un paio di volte cosi e vedrete come smettono sti maledetti xenofobi e razzisti….
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i sindaci sanno bene che le delibere verranno bocciate,in realta si stanno assicurando i voti di quelli che speravano nel sussidio e non lo hanno ottenuto,cosi’ la colpa e’ sempre degli immigrati.
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…basta guardare la faccia del figlio di Bossi per capire che i legnisti hanno tanto bisogno di andare a scuola!
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siamo alle comiche finali,non ho ancora capito perche ad un immigrato regolare che lavora e paga le tasse e fa figli non si possa offrire il bonus bebè; si preferisce piuttoso non darlo neppure ai nostrani.
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Stefano Candiani… MA VI RENDETE CONTO? LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI STANNO DIVENTANDO UNA COSA GESTITA DA RICCHI. IL SCIUR CANDIANI È UN IMPRENDITORE LOCALE. Ci fosse un Comune amministrato da semplici cittadini, invece no, trovate sempre imprenditori Sindaci e assessori.
Ma quando si tornerà a un minimo di stato sociale qui in Italia?
Maledetto Craxi che ha distrutto il PSI.
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D’altronde, c’è il nano che dà il buon esempio di conflitto di interessi a livello nazionale, perché non averli anche a livello locale? ROFL
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il segreto per integrarsi bene?….paese che vai usanze che trovi….a casa mia entro con le scarpe. Un mio caro amico, vicino di casa, le toglie e mette le pattine. Io quando vado a trovarlo mi tolgo le scarpe e uso le pattine….il mio amico è razzista?….
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Sprechi tempo. La maggioranza di quelli che ti risponderanno (o risponderebbero) inaciditi dal tuo commento (di un buonsenso e di una logica inattaccabili) sono individui da centro sociale che delle regole di casa tua se ne fregano.
Pretendono di essere i depositari della libertà, ma non si rendono conto di essere nell’animo dei fascisti peggiori delle camicie nere con cui spesso si confrontano a *****tti e bottigliate nelle manifestazioni.
Però amano lo straniero. A priori.
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Veramente è malcostume far togliere le scarpe agli ospiti. Qui non si tratta di razzismo, ma di conoscere le regolere basilari del galateo. Con gli ospiti (e quindi, parafrasando, con gli immigrati), bisognerebbe farli sentire a proprio agio, come se fossero a casa loro. Io non gli farei togliere le scarpe. Ahahah il popolo bue del nord, così elitario ma allo stesso tempo cafone!
Mi dispiace, riprova con un altro esempio
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Questo dimostra la mia teoria: ossia che la maggior parte dei leghisti (soprattutto imprenditori del nord) sia gente che si è arricchita sulle disgrazie dei poveracci dagli anni 70 ad oggi.
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Come avevo detto, non c’è speranza…
Vedi caro Peppino, non importa cosa dice il galateo – che è espressione di costumi, come tali non necessariamente condivisi né condivisibili – ma ciò che dice il “padrone di casa”.
Perché se a casa mia pretendo che tu indossi il tanga, potrai considerarmi inospitale, stupido o maleducato, ma se vuoi entrare devi adeguarti. Altrimenti opti per altre case.
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Questo dimostra la mia teoria: ossia che la maggior parte dei leghisti (soprattutto imprenditori del nord) è gente arricchita sulle disgrazie dei poveracci dagli anni 70 ad oggi.
Ecco, così è più “aulico”
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razzisti o non razzisti i paletti devono comunque esserci.Nessuno di noi tratta allo stesso modo i propri figli dai figli degli altri,se così fosse dovremmo dare “la paghetta” a tutti e non solo ai nostri e togliere le porte dalle nostre case e proprietà..non vedo molte case in giro senza porte, vuol dire che sono tutti razzisti o demagoghi….
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Lo sai che fra i Galli le famiglie erano abituate a scambiarsi i pargoli già alla nascita? Rafforzava i rapporti fra le genti, trattavano “i figli degli altri come propri figli”. Gran popolo, i Galli.
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—————–Manuel————-
Come avevo detto, non c’è speranza…
Vedi caro Peppino, non importa cosa dice il galateo – che è espressione di costumi, come tali non necessariamente condivisi né condivisibili – ma ciò che dice il “padrone di casa”.
Perché se a casa mia pretendo che tu indossi il tanga, potrai considerarmi inospitale, stupido o maleducato, ma se vuoi entrare devi adeguarti. Altrimenti opti per altre case.
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Classica logica aziendale. Vedi, una volta c’erano i nobili e gli aristocratici, oggi ci sono gli arrivisti e gli arricchiti (mister B. e Bossi) che si sentono padroni e pretendono dopo aver spalato la ***** per anni. Avranno i soldi, ma gli manca l’intelligenza e le buone maniere.
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che i leghisti siano razzisti l’abbiamo capito subito.
Quello che stupisce è il buonismo con cui vengono accettate le loro “cretinate” partendo dai capi che hanno preso a pesci in faccia la bandiera, il presidente della repubblica, le istituzioni, ma nessuno ha mosso un dito per punirli seriamente.
Mi sorge un altro dubbio: se l’Unione Europea multerà l’Italia per le famose quote latte non pagate toccherà a noi poveri italiani pagare o potremo girare la multa a Bossi E al suo prediletto “Trota”.mi scoccerebbe proprio pagare i danni per questi due ********
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Caro davide guarda che come me (in Veneto) che la pensa sul trota ce ne sono una marea. Probabilmente è una specie di rispetto all’uomo Bossi per le condizioni in cui sta……cmq a lui il cervello funziona sono i movimenti che sono quel che sono.
Attenti: ci sono regolamenti (tipo quelli della mia città) che indicano 10 anni di RESIDENZA per poter accedere ai contributi assistenziali che, ripeto, sono pochi e non bastano mai. IO AMMINISTRATORE DELLA LEGA FACCIO LA SCELTA POLITICA DI AIUTARE I MIEI ANZIANI (CHE SONO TANTISSIMI) A DISCAPITO DI CHI E’ DA POCO RESIDENTE NEL MIO COMUNE. SBAGLIAMO? Questa è una scelta politica o razzista?
la Lega non si nasconde e sa benissimo cosa fare! Sai chi non sa fare: chi dice che bisogna aiutare tutti indistintamente…….ed alla fine non aiuti nessuno. Ci sono troppi stranieri e non possiamo aiutarli tutti.
Sugli industriali beh ci sono quelli buoni e quelli cattivi. se cìerano meno stranieri c’era meno offerta di manodopera e gli altri stavano meglio o no?? Invece bisogna farli arrivare si siemo buoni apriamo le frontiere e vediamo la adesso com’è la situazione!……..il problema è che adesso il lavoro latita e tantissima gente non sa cosa fare. Noi abbiamo proposto il rimpatro pagando loro il biglietto. Chi accetta verrà accontetato. E’ razzismo o realismo? Altrimenti una camera ce la potete dare Voi Fenomeni perchè gli alloggi comunali NOI LI DIAMO A COPPIE DI ANZIANI SOLI!
Ribadisco datemi risposte concrete! Facciamo una tassa specifica per gli immigrati bisognosi? Indebitiamo lo stato per costruire case popolari e creare ghetti? Li ammassiamo nelle caserme dismesse? VOGLIO RISPOSTE CONCRETE.
Saluti.
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Caro Pier eccoti un paio di proposte:
1. La lega dovrebbe svegliarsi e capire che il federalismo fiscale, per quanto possa anche essere una buona cosa, strutturato così come è stato ad ora proposto produrrà solo danni ed un maggior dispendio economico;
2. La lega dovrebbe svegliarsi e capire che non può permettere all’attuale governo di far tutto ciò che vuole inseguendo il miraggio promesso (il punto1);
3. Non mi dire che ci sono troppi stranieri, senza gli stranieri TUTTE le aziende del nord (e non solo) che sull’utilizzo di stranieri fanno profitti incredibili chiuderebbero domani mattina, mettetevelo in testa, senza di loro si ferma tutto (compresa l’assistenza agli anziani!!!);
4. Offerta di manodopera….ad oggi vedo centinaia di stranieri nei campi di tabacco/pomodoro e alberi da frutto tutti i giorni a qualunque ora, anche quando è quasi buio…li preferisce il proprietario terriero perchè li paga pochissimo rispetto ad un italiano e PERCHE’ MOLTISSIMI ITALIANI PREFERISCONO STARE A CASA CON L’ASSEGNO DI DISOCCUPAZIONE PIUTTOSTO CHE SPACCARSI LA SCHIENA A RACCOGLIERE POMODORI!!! E questo lo vedo e sento a Verona e dintorni!
Ammetto che i primi 2 punti sono delle proposte e che gli ultimi 2 siano invece osservazioni ma…la vuoi una proposta? Basta proposte stupide come quella del rimpatrio, se sono venuti qua non vogliono certo tornare a casa…perchè una casa molte volte non c’è.Non serve indebitare lo stato con altre tasse…ecco la mia proposta:LEGHISTI, ANDATE NEI CAMPI A MULTARE GLI SFRUTTATORI CHE SI APPROFITTANO DEL LAVORO NERO. Se tutti fossero in regola ci sarebbe un gettito fiscale tale da poter stare tutti tranquilli. Se chi sfrutta paga i contributi e chi lavora paga le tasse tutto il castello di carte cadrebbe.Ma sai che succederebbe? Che perdereste buona parte del vostro elettorato, quindi non lo farete. Preferite nascondervi dietro la caccia allo straniero e non affrontate il problema, perchè per affrontarlo bisognerebbe essere uomini politici.
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La prima perche’ si ha una odiosa discriminazione (anche se trovo parimenti odioso che gli enti pubblici siano spesso macchinette per distribuire soldi senza logica, confesso che l’aiuto per i bebe’ allo straniero arrivato ieri mi rompe un po’, quale e’ il suo merito? Ma mi rompe pure se viene dato al figlio del notaio, l’idea e’ di Silvio e prescindeva dal reddito, quindi l’operaio precario che non si puo’ sposare paga tasse perche’ il notaio si pigli 1000 euro …).
La seconda perche’ a che cavolo servono 500 o 1000 euro? Sono una specie di regalo da parte del padrino per il battesimo, cosa risolve? Facciamo che nascono 200 bambini, decine di migliaia di euro. Cosi’ a pioggia. Ma non era meglio un bell’asilo che magari manca? Non era meglio assicurarsi che l’acqua sia pulita e combattere l’inquinamento che magari quei bambini tra due o tre annetti saranno pieni di allergie? Non era meglio fare pressione a livello nazionali per far scendere i prezzi latte in polvere?
Invece ci danno l’elemosina, segno che hanno la testa vuota.
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Porto un esempio dalla provincia di Reggio Emilia.
Una famiglia straniera (la nazionalità é relativa) che conosco (brava gente e lavoratori)é composta da quattro persone: la madre che lavora in NERO (un pò badante, un pò pulizie nelle case), il padre che fa il muratore in NERO, una figlia ed un figlio. Siccome in nero (la madre é messa in regola per sole sei ore settimanali), ogni tipo di aiuto (libri per la scuola,contributi sull’affitto,ecc..), la figlia ha potuto fare l’università senza problemi. PREMESSO CHE: a)chi gli ha dato la casa non é stato certo fermato dal fatto che marito e moglie lavorassero in nero, in quanto ne ha approfittato subito chiudendo un occhio in cambio di qualche piccola ristrutturazione gentilmente offerta dall’inquilino straniero e muratore(chi non avrebbe agito così?!? Tipico comportamento da italiano) b)nessun organo del comune si é mai preoccupato di verificare alcuni punti di domanda tipo:” ma come c..zo fanno a….. se hanno un reddito da miseria??”, la domanda che mi pongo é questa: mi devo incazzare con lo straniero che fa il furbetto in quanto ha trovato un sistema, quello italiano, strutturato in modo tale da poterlo aggirare ( e in questo non hanno niente da insegnare a certi italiani che fanno i furbetti da molti anni!!)oppure devo dire che fa bene ad agire così perché é il sistema che gli permette tutto ciò? Ponete questa domanda a qualsiasi ente (patronati,ecc.) sparso per l’Italia, la risposta sarà sempre quella. Esperienza personale: mia moglie deve ricoverarsi un mese per problemi di salute, quindi devo chiedere il congedo di paternità per badare a mia figlia piccola. Congedo di paternità negato,unica possibilità il congedo parentale NON RETRIBUITO!!! Morale: ho preso una settimana di ferie, un’incazzatura da ulcera gastrica e la briga di mettermi a studiare seriamente un paio di lingue straniere, perché un giorno emigrerò. CIAO
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[...] que os cinco honoráveis propuseram um auxílio econômico para aumentar suas respectivas populações: dinheiro mensal às novas mães, mas somente às italianas padanas, é claro — estrangeiras, [...]
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