Scuola | di Redazione Il Fatto Quotidiano
10 luglio 2010
La Gelmini taglia la scuola pubblica tranne
gli insegnanti di religione che anzi aumentano
Questa cattedra si ottiene grazie al bene stare del vescovo. Ma una una volta che un insegnante ha ottenuto questo posto a tempo indeterminato, non lo perde più
E, mentre vengono accorpate classi di concorso, sezioni, plessi e quant’altro per risparmiare sulla spesa pubblica ed è, anche, previsto l’accorpamento di alunni di più sezioni per gli insegnamenti curricolari, l’IRC deve essere impartito classe per classe, fossero anche tre-quattro alunni “avvalentisi” di tale insegnamento “facoltativo”. Ma i paradossi di questa situazione non finiscono qui. Questa cattedra si ottiene solo se grazie al bene stare del vescovo, e una volta che un insegnante ha ottenuto questo posto a tempo indeterminato, non lo perde più. Spiega ancora Niccoli: “Un esempio chiarisce l’abnormità di tale situazione. Se ad un insegnante di RC (transitato nei ruoli dello Stato e pagato anche dai non credenti) venisse revocata l’idoneità dalla Curia Arcivescovile o se lo stesso scegliesse, finalmente, di avvalersi della piena libertà di insegnamento si avrebbero le seguenti conseguenze: l’insegnante non potrebbe più insegnare religione, ma dato che è “in ruolo” ritorna nell’organico della scuola pubblica a tutti gli effetti, e l’autorità scolastica competente deve trovare un posto a tale insegnante per l’insegnamento di una disciplina in conformità al titolo di abilitazione posseduto”. Insomma una vera e propria scappatoia per superare tutte le difficoltà a cui normalmente va incontro chi vuole svolgere la professione di insegnante. Alla faccia delle decine di migliaia di precari che, magari già in possesso di una abilitazione, non sono mai riusciti ad avere un posto fisso. E anzi così se lo vedono sempre più lontano.
di Augusto Pozzoli



Dopo aver letto alcuni commenti e risposte rimango dell’idea che la scuola deve essere laica a tutti gli effetti.Sono i genitori e le parrocchie che dovrebbero insegnare la religione ai loro figli perchè è una cosa privata e particolare.Io non sono atea, ma rispetto chi lo è. Mi dispiace molto per la situazione scolastica di oggi e per il tempo pieno che va scomparendo: il signor B dice che non è vero , che tutte le richieste sono state esaudite! Che grandi bugie!!! Del resto è abituato a dirne tutti i giorni. Io ho sempre insegnato in un tempo pieno ed immagino le conseguenze negative senza di esso e senza le tanto agognate ore di compresenza(negli ultimi anni usate quasi tutte per le supplenze), essenziali per il recupero, le attività di gruppo, le attività di informatica, musica, ricerche,… Di certo non potrò portare nel laboratorio di informatica con 5 computer funzionanti 25 bambini! Ho lottato, ai tempi, per avere il tempo pieno e sono contenta di averlo fatto. Ora lo vedo distruggere, anzi vedo distruggere la scuola pubblica nel disinteresse politico anche della sinistra e nel disinteresse della gente e delle nuove generazioni di insegnanti. Mi dispiace dirlo, ma ho vissuto queste esperienze. Vorrei solo augurarmi che, per il bene dei bambini, qualcuno si ravveda e che il Ministro Gelmini e governo si accorgano del male che stanno facendo alla scuola pubblica, sia primaria sia secondaria.
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cosima scrive:
14 luglio 2010 alle 19:40Dopo aver letto alcuni commenti e risposte rimango dell’idea che la scuola deve essere laica a tutti gli effetti.Sono i genitori e le parrocchie che dovrebbero insegnare la religione ai loro figli perchè è una cosa privata e particolare.Io non sono atea, ma rispetto chi lo è. Mi dispiace molto per la situazione scolastica di oggi e per il tempo pieno che va scomparendo: il signor B dice che non è vero , che tutte le richieste sono state esaudite! Che grandi bugie!!! Del resto è abituato a dirne tutti i giorni. Io ho sempre insegnato in un tempo pieno ed immagino le conseguenze negative senza di esso e senza le tanto agognate ore di compresenza(negli ultimi anni usate quasi tutte per le supplenze), essenziali per il recupero, le attività di gruppo, le attività di informatica, musica, ricerche,… Di certo non potrò portare nel laboratorio di informatica con 5 computer funzionanti 25 bambini! Ho lottato, ai tempi, per avere il tempo pieno e sono contenta di averlo fatto. Ora lo vedo distruggere, anzi vedo distruggere la scuola pubblica nel disinteresse politico anche della sinistra e nel disinteresse della gente e delle nuove generazioni di insegnanti. Mi dispiace dirlo, ma ho vissuto queste esperienze. Vorrei solo augurarmi che, per il bene dei bambini, qualcuno si ravveda e che il Ministro Gelmini e governo si accorgano del male che stanno facendo alla scuola pubblica, sia primaria sia secondaria.
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La disparità di trattamento tra professori e insegnanti di religione è sbalorditiva, a cominciare dal ruolo. Già, perchè i professori devono superare un concorso pubblico tra migliaia di aspiranti e piazzarsi anche bene, altrimenti si diventa miseri abilitati tapini senza ruolo. Gli insegnanti di religione, invece, vengono assunti dalla curia, ma pagati da tutti noi.
Continuamo con le assurdità: durante l’ora di religione i 4/5 degli studenti della classe non partecipano e vagano per la scuola in cerca di un passatempo, non è possibile organizzare l’ora di sostegno, perchè il ministero non offre la copertura economica. Di conseguenza i ragazzi sono liberi di farsi del male come meglio credono e la responsabilità è della scuola.
Non sarebbe meglio accorpare i ragazzi in classi (di 30, come per gli altri professori) e svolgere in orario pomeridiano l’ora di religione, peraltro facoltativa? Cosa che offrirebbe un grosso vantaggio economico e maggiore sicurezza per i ragazzi.
Perchè si vogliono buttare via i nostri soldi?
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la chiesa se ne è sempre fottuta di tutto….anche dei poveri bambini malati di leucemia a causa di radio maria….
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x stefano credo chesia radio vaticana e non radio maria.
Io no la sopporto più radio maria da quando si è messa a fare propaganda per berlusca e si suoi sodali. In particolare padre Livio mi fa’ accapponare la pelle quando dopo ogni scandalo che propaganda meretricio corruzione furto soprafazione divisioni razzismo mafia da parte di questo governo al massimo fa finta che, son tutti uguali madama la marchesa, e quindi val ben la pena di continuare a votarli. E cosi facendo scandalizza i piccoli. vorrei chiedergli se il furto di una mela per mangiare sia dal suo vangelo personale paragonabile allo stupro e l’omicidio per puro divertimento e arricchimento, o se il grigio è uguale al nero assoluto, o se il separato e diveorziato suo malgrado sia uguale al divorziato risposato e ridivorziato per sua colpa e volontà e senza alcun desiderio di riavvicinamento al suo unico vero coniuge, ma amzi solo per godersi altre ******** anche minorenni (al punto da meritarsi la comunione nonostante il suo pubblico libertinaggio e le sue pubbliche dichiarazionini libertine).
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X Anna la chiesa va avanti da 2000 anni nonostante i papa simoniaci, i borgia, i bertone ecc. Ma la chiesa che va avanti è quella delle persecuzioni dei martiri e non quella che usa il sangue dei martiri della sua storia per entrare nei salotti buoni, nella politica, per vendersi, in cambio dei 20.000 insegnanti di religione e dei contributi di stato o sulle tasse o sull’ici(questo è il salario del demonio che come dice la regina dei cieli sarà la causa delle prossime persecuzioni della chiesa, di tutti noi, dei cristiani). Il tutto a causa dell’appoggio incondizionato e dell’incoerenza di questi nostri profeti che non denunciano, non urlano di fronte allo scandalo verso i più piccoli (non parlo dei bambini, ma dei poveri e dei diseredati), di fronte allo scandalo di questo governo (che svolge l’ufficio del demonio in terra, ormai con la connivenza delle gerarchie ecclesiali), governo che nel suo despota, da trent’anni di impero televisivo corrompe morale, costumi, integrità e società, con tutti i mezzi legali ed illegali e si è avviato a realizzare passo a passo uno Stato dell’ingiustizia, delle diseguaglianze, dell’intolleranza, delle divisioni, delle caste, della mancanza di solidarietà e perequazione, della miggnottocrazia e del meretricio, del malaffare e della corruzione, della sopraffazione e dell’abuso. In questo momento la chiesa (gerarchia) tollera e talvolta difende la propaganda delle divisioni, del peccato, del divorzio, e di tutti i dieci peccati capitali, effettuata e rappresentata ed inoltre esaltata incarnata e sublimata da colui che ne rappresenta l’esaltazione ed il fascino verso le menti deboli dei nostri “piccoli” inducendo emulazioni talvolta sconforto o al limite sentimenti di odio nei suoi confronti. Comunque in ogni caso la chiesa appoggia oltre che tollerare il principe delle tenebre nei suoi sodali, compreso il cavaliere nero. Questa chiesa non è più di profeti ma di guide cieche e a volta anche conniventi.
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Ma io mi domando non si vergognano di questa riforma? ma sono mai entrati nella scuola soprattutto in quellaprimaria? Intanto credo che la scuola pubblica sia la scuola per eccellenza e che nonostante i tagli rimanga tale a differenza di quella cattolica e chepoi la scuola deve essere laica.
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Cara Stefania, concordo con te sul fatto che gli IDR abbiano (ingiustamente) un trattamento di favore (per averne conferma, puoi guardare i miei post precedenti).
Concordo con te anche sul fatto che la scuola dovrebbe essere laica. Per qunato riguarda la qualità della scuola primaria (mi riferisco alla didattica) non sono affatto d’accordo: molti insegnanti sono incompetenti, non si aggiornano, alcuni non hanno nessuna cognizione del lavoro che svolgono. Naturalmente non voglio generalizzare, ma in media il livello è piuttosto basso.
La scuola va riformata e il primo cambiamento dovrebbe riguardare gli insegnanti: formazione permanente obbligatoria per tutti gli insegnanti della scuola dell’infanzia e della primaria.
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credo inoltre che l’aumento di questi insegnanti di religione sia del tutto inutile nella misura in cui in una classe di ventotto, in media, quasi la metà scelgono di non fare religione. la mia domanda è: come si motiva l’ aumento di questi ins. di religione che non servono e il taglio invece di insegnanti di italiano e matematica che mancano e che servono in classi che presentano molte più problematiche di quanto non si immagini,con bambini che, vuoi per un motivo vuoi per un altro, presentano seri e spesso difficilmente froteggiabili problemi? Aspetto risposte
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Ho studiato , ho preso la laurea ….. e ora?? quest’anno insegnavo 2 materie in un istituto superiore e mi pagavano 348 euro al mese.
A settebre che faccio? con i punti che ho, non posso sperare in un altro contratto con la scuola e se poi anche arrivasse …. come si puo vivere con 348 euro al mese? la scuola ti chiama e ti dice 4 ore a settimana oppure resta disoccupato e tu che fai?? accetti non solo per i soldi ma anche per il punti che maturi cosi che tra qualche anno potrai avere il tempo peino e prendere anche 1200; 1300 euro al mese..poi arriva la Gelmini che in realtà è un presta nome di tremonti il quale dice taglia e lei taglia, sono sicuro che lo capisce pure lei che sta uccidendo la scuola ma poi quando ha sensi di colpa guarda il cedolino della sua busta paga e passa tutto!!! ma si puo andare avanti cosi? agli insegnanti scaricate il peso dell’educazione dei ragazzi , scaricate il peso della formazione e cultura, in piu li pagate da fame e gli dite vuoi lavorare come insegnante? bene investi 30 anni di lavoro poi tra 30 anni ti svegli e tutti i giorni di luglio vai a controllare i tuoi punti e le tue graduatorie per vedere se lavori oppure no!
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[...] direttamente dall’8×1000 o altri regali dalle amministrazioni locali..oppure essere docenti (di ruolo) di religione cattolica deciso dal vescovo, pagati dallo Stato Italiano… I preti dalla ”doppia vita”, amministratori di sacramenti di giorno e frequentatori di [...]
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Volete sapere perchè hanno bisogno di altri ins. di IRC? Semplice, dopo 25 anni, a noi insegnanti curricolari con abilitazione all’insegnamento dell’IRC riconosciuto appunto 25 anni fa dopo 180 ore di corsi di aggiornamento (nel mio caso svolti presso l’università Lateranense) ora hanno deciso di “riaggiornarci” in seguito ad una precisa prescrizione CEI. Da gennaio ad oggi abbiamo svolto il corso di aggiornamento sempre presso l’università Lateranense e a settembre dovremo sostenere un esame scritto e orale e in seguito all’esito dello stesso ci verrà rinnovata o meno l’idoneità all’insegnamento della religione. Io e molti come me, in illo tempore ci siamo sobbarcati corsi di aggiornamento e quant’altro proprio come forma di contrasto e “disobbedienza civile” a quello che sapevamo essere un vergognoso mercimonio fra Santa Sede e Stato italiano. In questi anni abbiamo affrontato con gli alunni l’argomento religione dal punto di vista culturale e storico ma naturalmente questo non va più bene perchè la Cei ora pretende un insegnamento di tipo dottrinale e integralista. Ricordo che molti dei primi “assunti” per l’insegnamento dell’ IRC non avevano nemmeno il titolo di studio di scuola superiore. Ora hanno deciso di farci fuori ed ecco la messa in scena dell’aggiornamento e degli esami. Vi invito a visitare il sito del vicariato di roma alla sezione dedicata all’insegnamento dell’IRC (vicariatusrbis.org/scuola) e vi accorgerete, tra l’altro, che il solerte vicariato (datore di lavoro) ha organizzato, dietro pagamento di quota naturalmente, il sindacato degli insegnanti di religione per adeguatamente difenderli da tutte le discriminazioni di cui sono vittime!!!! Mi piacerebbe che il “Fatto” affrontasse questo argomento dell’IRC per far partire una campagna rivolta ai genitori che dovrebbero, al momento dell’iscrizione, rifiutare l’insegnamento della religione cattolica. La maggioranza degli insegnanti IRC è in servizio infatti nella scuola primaria e dell’infanzia.
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Pur reputando fermamente che la scuola debba essere laica, in questi miei ultimi tredici anni di scuola, se dovessi tirare un consuntivo sulle qualità conoscitive degli insegnanti, sarebbe uno sfacelo. Ciò non toglie che qualche mosca bianca esisterà pure, anche se a me non è mai capitata. Così, anche tra le/gli insegnanti di religione la cosa non cambia. Devo però riconoscere a questi la palma indiscussa dell’ignoranza, oltre ad una dote comune ai più: l’infantilismo.
Forse perché pretenderebbero di perdere tempo insegnando favolette?
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Tecnicamente non posso rispondere, non sò se assumono altri IRC, ma non credo nemmeno che siano tutti degli sprovveduti e raccomandati dei vescovi.
Sono comunista (…e già esistiano ancora) sposato con una Insegnante di religione cattolica, posso dire che mia moglie ha un diploma magistrale, una laurea in filosofia ed un magistero in scienze religiose ottenuto con 5 anni di studi(equiparato ad una laurea estera).
Ha superato un concorso per insegnare alle elementari ma non è risultata vincitrice, ha insegnato da precaria per quasi 20 anni alle elementari, ha vinto un concorso 3/4 anni fà ed è entrata di ruolo come IRC alle elementari.
Credo che meriti rispetto lei e tutti i lavoratori, anche quelli che per non essere disoccupati sfruttano il concordato di Mussolini, ancora in vigore.
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sono uno ex insegnante, fermo restando l’ onestà della maggior parte dei docenti di religione, sai quanti porci ci sono che si nascondono dietro le sottane e quante che la danno per arrivare a quel posto.
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