SALERNO – Prescritto dalla magistratura penale per la discarica di Ostaglio, condannato dalla magistratura contabile per i premi di produttività del Comune. Sono ore piene di sentenze per Vincenzo De Luca, sindaco Pd di Salerno e candidato del centrosinistra alle ultime regionali in Campania. Poche ore dopo la prescrizione strappata in Corte d’Appello per la vicenda del sito di stoccaggio dei rifiuti, è arrivata la pronuncia della Corte dei Conti che ha sanzionato De Luca, il suo predecessore Mario De Biase e alcuni dirigenti e funzionari pubblici, condannati a risarcire 29mila euro per “danno erariale in merito al pagamento ai dipendenti comunali dei premi incentivanti di produttività”. Si tratta di fatti risalenti al 2003. Il procedimento contabile è stato aperto nel 2007 e ha riguardato i termini del contratto collettivo decentrato del Comune. Gli avvocati hanno già preannunciato ricorso.

“L’amministrazione comunale di Salerno – riferisce un comunicato stampa – ribadisce la più totale trasparenza ed efficienza, come sarà certamente acclarato e confermato nei successivi gradi di giudizio, precisando che le indennità sono state erogate a fronte di risultati ottenuti dai dirigenti e dal personale comunale oggettivamente verificabili a termini di legge e contratto nazionale di lavoro. Tali risultati hanno prodotto apprezzabili benefici per il funzionamento della macchina amministrativa e i servizi offerti alla città”.

Curioso il comunicato di due assessori Pdl della provincia di Salerno, Antonio Iannone e Antonio Mario Russo, che da un lato esprimono solidarietà a De Biase e dall’altro attaccano De Luca. “È paradossale che a pochi giorni dalla conferenza stampa del Pd dovP si accusava l’amministrazione provinciale Cirielli di aver conferito 70 consulenze (e dove si denunciavano i costi del Valva Film Festival diventato famoso per il premio a Noemi Letizia, ndr), a essere condannato è proprio il mandante di tali attacchi”.

Intanto sulla sentenza di Ostaglio interviene l’eurodeputato Idv Luigi De Magistris, che ha definito De Luca “un altro pinocchio della politica italiana e l’apoteosi della menzogna”, ricordando la promessa fatta a Di Pietro durante la campagna elettorale per le regionali di rinunciare alla prescrizione: “Ha tradito la fiducia degli elettori del centrosinistra – continua l’ex pm – che, in buona fede, lo hanno votato credendo in lui per un rinnovamento, e per non lasciare la regione Campania al centrodestra. Un credito immeritato. Con l’accettazione della prescrizione per la condanna riportata in Corte d’Appello, Vincenzo De Luca conferma pienamente tutte le perplessità che a suo tempo espressi con la contrarietà alla sua candidatura. Alla luce di questo ennesimo episodio non è più rinviabile l’apertura di una seria riflessione dell’intero centrosinistra sul ricambio della classe dirigente”.