Cronaca | di Davide Milosa
29 giugno 2010
Taricone cade con il paracadute
Morto dopo nove ore d’intervento
L'attore abruzzese è stato vittima di una grave incidente con il paracadute. Era la figura migliore uscita dal Grande fratello
Ieri pomeriggio, Taricone stava partecipando a un corso per la sicurezza. Alla base dell’incidente ci sarebbe un ritardo nella manovra di frenata. “L’esercizio consisteva nel fare l’ultima virata a cento metri da terra e atterrare eseguendo il flare, la frenata finale che porta ad atterrare in piedi – ha spiegato Riccardo Paganelli, un amico paracadutista di Taricone -: non abbiamo capito perché anziché girare a cento metri ha virato a circa 20-30 metri da terra, sbattendo». Una manovra sbagliata da parte dell’attore è anche l’ipotesi sostenuta dalla polizia. Subito dopo la caduta, Taricone ha riportato gravi ferite: frattura del bacino, trauma cranico e facciale. Rianimato sul posto dal 118 è stato immediatamente trasportato all’ospedale di Terni. L’incidente, poi, è avvenuto davanti agli occhi della sua campagna, l’attrice Kasia Smuntiak, che si era lanciato subito dopo di lui. Assieme alla copia c’era anche la loro figlia, la piccola Sophie.
Taricone era diventato famoso come protagonista della prima edizione del Grande fratello. Probabilmente era il personaggio meglio riuscito. Sempre sopra le righe tanto da fare discutere mezza Italia quando, al termine del programma, decise di non seguire i propri compagni nelle mille ospitate televisive. Da qui partì una brillante carriera da attore tanto da essere ingaggiato da Gabriele Muccino per il suo Ricordati di me.



La morte di una giovane persona causa sempre dolore nei conoscenti, se la persona è “personaggio pubblico” il dolore è di molti.
Mi chiedo però dove erano tutti quelli che ieri hanno ricordato commossi la sua figura quando è morta Eluana Englaro!
Oggi fiumi di trasmissioni, ieri Mentana si è dovuto dimettere perchè non gli hanno concesso neanche uno speciale!
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taricone fascio??? nessuno è perfetto, anche saviano e culturalmente fascio!!!
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Sinceramente me ne frega poco della sua morte (non vorrei risultare insensibile ma io non lo conoscevo personalmente). Muoiono migliaia di persone ogni giorno di cui non c’importa nulla, non capisco perché dovrebbe importarmi di qualcuno che non conosco minimamente solo perché è famoso. Più che altro mi dispiace quando muoiono giovani lasciandosi dietro una bambina piccola. Per il resto, questa notizia mi ha lasciato completamente indifferente.
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Personalmente la morte di Pietro mi ha colpito molto: avevo imparato a conoscerlo ed apprezzarlo attraverso interviste; era una persona indipendente e genuina, una persona che alle luci della ribalta aveva preferito i colori della campagna, uno che faceva l’attore, ma non era un attore.Pagava lo scotto di aver partecipato al grande fratello, lui stesso faceva di tutto per scrollarsi questa etichetta… in fondo alla prima edizione nessuno poteva immaginare quello che sarebbe successo una volta varcata la porta rossa. E’ vero, di belle persone ne muoiono a centinaia ogni giorno, ma questo non può essere un valido motivo per essere indifferenti alla morte di giovane papà, di un marito, di una bella persona che amava uomini e animali. Trovo molto più umana l’attenzione per quello che è successo a Taricone, piuttosto ala full immersion mediatica su Mike Buongiorno o Edoardo Vianello… nessuno mette in dubbio il valore umano e artistico di questi personaggi, ma si trattava di persone anziane….
Mi spiace molto per la bimba… famoso o no, dovrà crescere senza un papà!
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Veramente a me sembra che tu ne parli come se lo conoscessi. Io sono indifferente alla sua morte perché non l’ho mai conosciuto e non c’ho mai parlato. Non mi metto a piangere e non sto male. Mai letto sue interviste, mai visto il grande fratello; non sapevo nemmeno che faceva l’attore. So però cosa vuol dire perdere delle persone care e degli amici. Non capisco perché uno si senta in dovere di stare male (se non lo fai allora sei una perosna terribile, senza cuore) quando una persona muore, soprattutto i Vip. Allora dovremmo passare la giornata a star male per gli operai che volano giù dai tetti, i bambini in Africa che muoiono di fame, di guerra, di violenze e soprusi. Dovremmo piangere anche per tutti i morti in guerra e tutti gli incidenti con il paracadute che succedono ogni giorno. E tutte le vittime del nostro vivere quotidiano. Perché la morte di un uomo come un altro (ma famoso) fa più notizia di quella di un semplice operaio? E perché di uno dovremmo dispiacerci e dell’altro no (anche se non li conosciamo personalmente)? Non capisco il nesso..
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ciao correggi “davanti agli occhi della sua cAmpagna Katia…” anche il suo cognome é sbagliato!
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Dispiace sempre quando viene a mancare qualcuno in tragiche circostanze. Non posso però fare a meno di ricordare che quando ero più giovane le coppie di giovani amici appassionati di escursionismo in moto, appena avevano figli vendevano la moto e iniziavano a viaggiare esclusivamente in macchina tra mille precauzioni (le cinture di sicurezza, ad esempio, anche se all’epoca non erano obbligatorie). Mi permetto di osservare che, forse, quando si hanno dei figli si dimostra coraggio proprio in questo tipo di scelte.
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Passiamo ad altro, sennò questo quotidiano finisce per somigliare alla stampa rosa. C’è un blog su un grande problema nazionale: le condizioni disastrose della nostra meravigliosa capitale dopo i due governi di Rutelli e di Veltroni, che sommano un ventennio di malgoverno della capitale, e il biennio nero di Alemanno che non si discosta dalla routine del ventennio precedente. Essendo un tema collettivo, mentre il triste e tragico argomento trattato in questo blog è personale, non sarebbe il caso di affrontarlo con maggiore partecipazione nel relativo blog?
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Io rispetto e comprendo chi non ha sentito questa mancanza. Ma perchè non riuscire a rispettare anche quelle persone che pur non conoscendolo, hanno provato un forte dispiacere. E’ solo una cosa positiva. Le persone, per fortuna, non sono tutte uguali.
Spiegare perchè stimo Pietro Taricone più di molti miei conoscenti sarebbe inutile e soprattutto avrei a mia disposizione troppe poche righe. Ora basta. Perchè non perdete il vostro tempo e la vostra preziosa energia a scrivere contro chi con prepotenza calpesta i diritti di qualsiasi essere vivente ogni giorno. Taricone lo faceva, forse non lo sapevate?
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…e poi Andrea se a te serve conoscere una persona per stare male quando muore, è un tuo bisogno. Non tutti sono Andrea e soprattutto chi ti dice che chi è stato male per Taricone non ha anche sofferto per gli operai morti sul lavoro o per i bambini africani, ecc.
Tu scrivi: “ma perchè devo soffrire per uno, solo perchè è famoso?”. Ma nessuno te lo ha chiesto, stai tranquillo. Lascia però libere le persone di soffrire per quel che gli pare. E cerchiamo di lasciarlo in pace ora questo povero ragazzo.
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A parte che non so cosa c’entri il rispetto nel mio discorso: per me tu puoi sentirti male e piangerlo quanto ti pare. Nel mio commento non c’era nessun attacco, ho posto delle semplici domande (visto che questo è un forum di libera discussione e volevo evitare di lasciare le solite cazzate tipo: “condoglianze”). Le persone non sono uguali, è vero, e infatti e per questo che ci sono diverse opinioni e diversi modi di vedere la stessa identica cosa. Sinceramente sulla sua persona non ho niente da dire, perché semplicemente non suscita in me nessun paricolare interesse: sono più dispiaciuto della morte di Saramago perché ho imparato a vivere il suo “essere” leggendo i suoi libri, ma la sua dipartita non mi ha provocato dolore. Io scrivo quando trovo qualcosa d’interessante che suscita un’emozione generale e che causa una riflessione sulla nostra società (anche in modo indiretto); o più semplicemente in un mondo libero scrivo commenti dove mi pare. Certo che a me serve conoscere una persona per piangerla, in caso contrario passerei la mia vita a piangere per tutti i morti del mondo! Mi sembra perlomeno un po’ assurdo. Dai Camilla, non abbiamo più 6 anni e non crediamo nemmeno a Babbo Natale, davvero pensi che un essere umano sia così “empatico” da piangere e disperarsi per ogni morte quotidiana? No, perché, se fosse così, ogni santissimo giorno vedremmo milioni di persone manifestare, ripeto quotidianamente, la loro disperazione per i bambini ammazzati in Afghanistan e in Irak e in tutte le 25 guerre ancora in corso oggi. Comunque era una domanda retorica, non esigeva una risposta letterale, ma una riflessione sulla società. Ad ogni modo sei libera di vivere il tuo dolore un po’ come ti pare e piace e se lo conoscevi personlamente capisco che si prova a perdere un amico giovane.
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Si Andrea, ma uno che si mette a commentare solo per dire che gli frega poco della morte di un uomo, forse non ha proprio cosa fare. Mi sembra una cattiveria gratuita. Ma poi, il discorso che allora bisogna pensare a tutti i morti e bla, bla, bla, ma cavolo, ma perchè ti dà così fastidio? c’è chi gli voleva bene a un ragazzo anche se non lo conosceva di persona…c’è gente che prega da millenni qualcuno che non ha mai visto. Le emozioni non si vendono a peso e non sempre seguono degli schemi razionali. Poi come dici tu, puoi scrivere quello che vuoi e io posso fare altrettanto. Comunque non preoccuparti, la sua notizia piano piano sta scendendo di grado nei quotidiani on-line per dare spazio alle infinite notizie di politici corrotti. Così finalmente riposerà in pace.
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Ho detto che la sua scomparsa mi è indifferente a livello emozionale, ma il mio discorso era un bel po’ più profondo di così e non si riduceva all’incipit. Mi sa che hai letto male o non lo hai capito. Non è una cattiveria, io scrivo quello che penso; l’indifferenza riguardo la sua morte non è provocato da nessun mio personale sentimento nei suo confronai poprio perché non lo conoscevo. Guarda che non mi dà fastidio niente, mi pare che sia tu quella inalberata: io ho scritto un commento, un’altra mi ha risposto e io ho continuato la discussione. Punto. Vuoi la mia opinione su questo? Per me i “mi dispiace” e le “condoglianze” sono atti ipocriti o comnque di rito, ma rispecchiano poco la verità; intendo quelli detti dalle persone che non conoscono il morto. E’ una mia opinione, null’altro, non è un fatto: parto da una mia esperienza personale ed esprimo un’idea. Le emozioni e la sofferenza fanno più silenzio che rumore. Detto questo: non so come si faccia a voler bene ad uno senza conoscerlo, non mi è mai capitato. Il paragone con Dio (a cui non credo) non c’entra niente con la fede di milioni di persone. La fede non è proprio un “volemose bene”, è un atto un bel po’ più profondo che coinvolge l’intera sfera emotiva della persona. Almeno la fede vera e fondata. Di questo passo potremmo dire che fino a qualche secolo fa tutti pensavano che il Sole girasse intorno alla Terra. E’ normale che nei giornali questa notizia non sia importante: ci sono cose ben più importanti e d’interesse collettivo (giornalisticamente parlando).
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Si Andrea, ma uno che si mette a commentare solo per dire che gli frega poco della morte di un uomo, forse non ha proprio cosa fare. Mi sembra una cattiveria gratuita. Ma poi, il discorso che allora bisogna pensare a tutti i morti e bla, bla, bla, ma cavolo, ma perchè ti dà così fastidio? c’è chi gli voleva bene a un ragazzo anche se non lo conosceva di persona…c’è gente che prega da millenni qualcuno che non ha mai visto. Le emozioni non si vendono a peso e non sempre seguono degli schemi razionali. Poi come dici tu, puoi scrivere quello che vuoi e io posso fare altrettanto. Comunque non preoccuparti, la sua notizia piano piano sta scendendo di grado nei quotidiani on-line, per dare spazio ai politici corrotti. Così finalmente riposerà in pace un uomo che aveva a cuore la sua dignità.
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“Ipocrisia, atti che rispecchiano poco la verità”: questi sono solo giudizi su persone che NON CONOSCI. E allora se quando NON CONOSCI non ti puoi permettere di soffrire perchè risulti ipocrita, per la tua stessa legge tu non sputare sentenze sugli sconosciuti.
Ciao Andrea.
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No, Camomilla, mi sa che stai mischiando troppe cose. Io non ho detto che non giudico le persone (ergo non c’è incoerenza), in questo caso ho giudicato gli atti delle persone, ossia i “mi dispiace” e le “condoglianze”. E la manfrina sul “non giudicare se non vuoi essere giudicato” è una *******ta; gli esseri umani si giudicano l’uno con l’altro: lo facciamo al lavoro, a scuola, in palestra, il sabato sera e anche dopo aver fatto sesso. Uno per non giudicare non dovrebbe avere opinioni. A volti certi discorsi mi sorprendono. Tra l’altro non esposto nessuan legge, ho detto che non capisco coem si possa soffrire per uno che non conosci, e ho detto che PER ME gli atti di compassione degli estranei e degli sconosciuti per un deceduto sono atti iprochiti. Può anche essere non vero ma questo è quello che penso e quello che ho sperimentato personalmente. Mai giudicato le persone, giudico i comportamenti, come fanno tutti, tu per prima. Ciao Camomilla.
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Caro Andrea, è inutile che ti ostini generosamente in impegno argomentativo, questi sono interlocutori che non puoi schiodare dalle loro posizioni: sono mentalmente a chiusura stagna. Insisto ancora anche con te: perché non spostare la discussione su un tema collettivo come quello del degrado della nostra capitale? Ti saluto.
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Weila G.G, come va? E’ un piacere ritrovarti e leggerti sul nuovo sito. SI, forse è meglio commentare altre cose..
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Berta tu mi devi spiegare come ***** hai fatto a riconoscere che ero io solo leggendo un post. Sapevo che eri intelligente ma non che fossi una veggente o una sensitiva.. cmq è un piacere ritrovarti. Bello il sito vero? Meglio del giornale a mio parere, anche perchè ospita un bel po’ di persone dal diverso orientamento. Comunque tu che suggerisci per il nickname? “Andrea 1989″? O tipo “Andre il mitico intelligentissimo e bellissimo 1989″? Troppo lungo vero? ahahah.. comunque scusa se ti rispondo adesso ma sono appena tornato dall’Inghilterra e sull’aereo non potevo usare internet (Ryanair sai com’è…). Ah, una richiesta: ma hai un account facebook? Perché se ce l’hai potresti almeno passarmi il tuo contatto, odio parlare con nickname ricorrenti. Ciao comunque e spero che tu veda questo messaggio..
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Vai Berta aggiudicato Andrea89. Devi farlo l’account facebook, così pèoi ci scambiamo i contatti e poi puoi vedere che fine hanno fatto tutti i tuoi amici che non vedi da tempo. Si, anche a me non piace lo spazio dei commenti (troppo dispersivo), l’unica cosa intelligente è la funzione di replica. Ma forse nella verione definitiva del sito la metteranno a posto..
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Ho seguito con molta partecipazione il 1° G.F. e avrei giurato che una volta fuori di lì Taricone avrebbe fatto tutte le “ospitate” possibili ai vari programmi varietà e la TV avrebbe usato il suo personaggio fino a spolparlo per poi buttarlo via come un limone spremuto. E invece no! Ha rifiutato di andare a Buona Domenica di Costanzo ed altro per non sovraesporsi mediaticamente e rischiare di bruciarsi. Questa almeno è stata la mia interpretazione la e la sua scomparsa mi rattrista molto perchè rappresenta un esempio di persona che non si è, nonostante i fortissimi richiami da sirene,venduta allo star system. Non deve essere facile agire così per un giovane improvvisamente diventato molto famoso. A lui vanno tutto il mio rispetto e il dolore per la sua scomparsa . Ciao Pietro
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il mio fidanzato ha detto che su Facebook(non sono iscritta al social network) stanno accadendo delle cose scortanti:
persone morbose nei confronti di questo ragazzo che neanche conoscevano
persone che lo attaccano perchè è morto e quindi fuori uno
scontri tra ragazzi perchè Taricone era di destra, commenti fuoriosi di padani nei confronti di meridionali.
ma stiamo scherzando???
adesso non c’è rispetto per un essere umano neanche quando muore??
perchè nei commenti leggo questa cosa dell’essere di destra, è un male appartenere a una determinata corrente politica???
poi Taricone ha sempre detto di essere di destra quando era adolescente e di aver cambiato idea quando è maturato.
se fosse di destra come spiegate i feroci attacchi nei confronti di Berlusconi e alla politica del Governo???
lo avete mai visto nella trasmissione di Piroso su La7??
o dalla Dandini??? allora bisogna tacere!
ha finanziato i ragazzi di casapaund per la questione lancio del paracadute, ma lui non c’entra nulla con le loro idee folli.
anche questi ragazzi di casapaund stanno infangando la sua immagine.
come è brutto non avere rispetto, a me la cosa che rende più triste è che lui lascia una moglie e una figlia.
pensate a questa bimba che crescerà senza la figura paterna, una madre che dovrà sopravvivere all’idea di non avere un figlio accanto.
queste sono le cose gravi della vita, no se era di destra o di sinistra.
in che Paese di ***** viviamo!!!
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Un giovane virgulto che s’è goduto la vita al massimo finchè ha potuto, ha lavorato per sè per ottenere per sè il benessere da Vip che sognava, è morto praticando uno sport pericoloso per passione (assieme ai nazisti di casapound), dove muoiono in tanti; scusate ma preferisco soffrire per altro.
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G.G. per fortuna che ci sono persone aperte di mente come te. Forse se fossi così intelligente come credi di essere, per affrontare i problemi che ti stanno a cuore non lo faresti tra i commenti di un ragazzo che non c’è più, avresti almeno un po’ di umanità.
Andrea comunque ci siamo un po’ fraintesi, io la penso come te su tante cose, del fatto che ci sono lavoratori che muoiono ingiustamente e cose simili a cui non viene dato nessuno spazio, è vero e anch’io mi incavolo per queste cose.
E volevo anche dirti che anche io non mi sono mai dispiaciuta più di tanto per tanti personaggi televisivi mancati che non conoscevo personalmente, anche se non sono mai andata a scriverlo per rispetto. Ma questa volta è stato diverso, e non lo so neanche io perchè, mi chiedevo come fosse possibile, non lo conoscevo neanche, eppure mi è veramente dispiaciuto, non riuscivo a pensare ad altro. Magari penserai ancora che sono una bambina nel mondo delle favole, ma ho sentito questa empatia molto forte, ho sempre pensato che fosse una persona speciale. Io sono felice quando le persone sono vicine ai problemi degli altri, anche per la difesa dei diritti, e non necessariamente bisogna conoscersi per aiutarsi. Buona fortuna Andrea, anche se ci siamo scontrati mi ha fatto piacere dialogare con te.
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Camomilla, non penso che tu sia una bambina che vive nel mondo delle favole. Io sono il bambino qui, anche perché in questo forum la maggior parte della gente è “matura” credo. Ho 20 anni e non ho la pretesa d’insegnare niente a nessuno. Esprimo quello chep enso e lo faccio anche a costo di risultare insensibile. Questo è uno dei valori fondamentali del mio modo di vivere, la libertà, in qualsiasi senso e direzione. Dico solo che non riesco a soffrire se non conosco, non tocco, non vivo con l’oggetto / persona della mia sofferenza. Se il dialogo non implica uno scontro, mi piace poco e non edifica. Darsi ragione mi fa un po’ schifo. E’ stato un piacere parlare con te. Ciao.
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Cara camomillina, ma perché non lasci l’elaborazione del lutto, che è un fatto e un sentimento privato, alla famiglia. Non pensi che abbiano il diritto di essere lasciati in pace in un momento così difficile? Perché non occuparci invece di fatti pubblici e politici, vivendo privatamente, nell’intimità, i nostri lutti e le nostre irrimediabili sventure private? Ricomponiti, asciugati gli occhi, e con dignità aiutaci ad affrontare i problemi di tutti. I dolori familiari degli altri non puoi lenirli, e soprattutto non ti competono. Vieni a discutere del disastro della nostra capitale, è una città meravigliosa e la stanno abbandonando al degrado e all’incuria. Potrai constatare che ho lasciato in precedenza un commento di censura contro opinioni che mi erano sembrate troppo dure e ciniche e, per l’essenziale, nell’occasione ribadivo che questi sono fatti privati, dei quali penso che la famiglia non vada espropriata. Ti rinnovo quindi l’invito di assumerti le tue responsabilità pubbliche e di discutere di quello che riguarda tutti, per esempio del crimine contro la cultura e il patrimonio artistico perpetrato contro la nostra capitale e quindi contro tutti noi. Sarei così felice di constatare che non fai parte di coloro che hanno la teca cranica a chiusura stagna. Ti saluto.
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A me dispiace,per l’età e per il fatto che mi trasmetteva bontà d’animo… Non perché era Tarricone! Comunque era di sinistra …
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