Passeggiando per via Lame, in prossimità dell’incrocio con via Riva di Reno, destano curiosità le vetrine di Bertino dove si alternano lunghe file di coppe di zuppa inglese e vassoi di tagliatelle e tortellini che invitano i passanti ad entrare. L’insegna e l’ingresso hanno un sapore casalingo e genuino e l’interno non delude le aspettative.

Ristrutturato negli anni ’70 e rimasto immutato da allora, il locale conserva le pareti in legno fatte su misura e i lampadari arancioni e bianchi in quello stile vintage che va tanto di moda nei mercatini. Articoli di giornale incorniciati, stampe e vecchie foto tra cui una di John Turturro che ringrazia “Thank you for wonderful lunch” contribuiscono a mantenere l’atmosfera calda e familiare di ciò che davvero rappresenta una testimonianza della “Vecchia Bologna”. L’intenzione del proprietario è che nulla venga cambiato: “Perché il locale non si tocca: è familiare e ben accetto” dice il signor Bertino con gli occhi inumiditi dalla commozione. Entrando nella sala principale, al primo tavolo sulla sinistra siede proprio Bertino che in quest’angolo di quella che lui, i figli e la moglie chiamano “la loro casa”, consuma da anni, a pranzo e a cena, le sue tagliatelle al ragù e una porzione di zuppa inglese.

Trasferitosi a Bologna dalle campagne di Calderara all’età di 16 anni, il signor Bertino comincia una gavetta che lo porta in uno dei ristoranti più in voga a quei tempi, il “Pappagallo in Brodo”, dove lavora come cameriere, imparando i trucchi del mestiere. Questa esperienza gli permette di aprire, nel ’57, le porte della propria trattoria, portando con sé la clientela, ma soprattutto la rinomata ricetta dei bolliti. Inizialmente in cucina lavorano lui, la mamma e la moglie, successivamente entrano “le cuoche”: volontà di Bertino, infatti, è che in cucina vi siano solo donne e “possibilmente anziane”, sottolinea lui, che con gli uomini va poco d’accordo perché “spesso vogliono comandare” e questo non gli piace.

Attualmente gestiscono il locale i figli, Claudia e Stefano, che sono estremamente gentili e disponibili. Amano infatti il rapporto con la clientela e per questo si occupano principalmente delle tre sale, che contano circa una settantina di coperti.

Il menù è cambiato davvero poco negli anni perché i piatti di maggior successo sono proprio quelli della tradizione: tortellini in brodo, tagliatelle al ragù, lasagne alla bolognese e i carrelli degli arrosti e dei bolliti, quest’ultimo uno dei piatti forti della casa, servito ormai solo in pochi ristoranti della città. Ottima la qualità dei prodotti per i quali la trattoria si affida da trent’anni agli stessi fornitori, i quali preparano appositamente per Bertino cotechino e zampone durante tutto l’anno, estate compresa, quando “facciamo una pentola e non due perché d’estate sono più richiesti gli arrosti” precisa Stefania. La bontà del secondo piatto non offusca affatto l’ottima fattura dei primi e dei dolci, preparati rigorosamente secondo tradizione. Una particolarità del locale è la possibilità di consumare le pietanze anche a casa propria grazie alla proposta del take away, ma, che si decida di mangiare in loco o nella comodità della propria casa, provare i piatti del ristorante “Da Bertino” è rigorosamente consigliato per l’autenticità del posto, la cortesia dei gestori, l’ottimo rapporto qualità prezzo e soprattutto perché da Bertino il tempo si è fermato.

Inevitabile proporvi:

LA RICETTA DEL BOLLITO DI BERTINO

Servito e porzionato al momento, è composto dai seguenti tagli di carne:

lingua di vitello,

“gommosa” di manzo,

cotechino,

zampone,

testina di vitello

cotti in tempi e pentole differenti e accompagnati da:

salsa verde, purè di patate, friggione, cipolle in agrodolce e fagioli in umido.

Gli abbinamenti consigliati sono:

manzo e lingua con salsa verde e friggione,

cotechino con purè,

zampone con fagioli,

testina di vitello con cipolle.

Salsa verde.

Si prepara un trito di carote, cipolline sott’aceto, peperoni sottaceto e tanto prezzemolo, cui si aggiungono poco sedano, sempre tritato, abbondante olio e sale q.b..
Si lasciano gli ingredienti a macerare per moltissime ore.
Contrariamente alla classica ricetta piemontese, in questa di Bertino, aglio, acciughe e tuorlo d’uovo sodo sono assenti poiché spesso non graditi alla clientela.

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INDIRIZZO: Via delle Lame, 55, 40122 Bologna
TELEFONO: 051 522230
PIATTI CONSIGLIATI: tagliatelle al ragù, tortellini in brodo, bollito misto, zuppa inglese
FASCIA DI PREZZO: 30 – 35 €
PARTICOLARITÀ: locale rimasto immutato, ottima qualità, cordialità, take away
CHIUSURA: inverno – domenica e lunedì sera; estate – sabato sera e domenica

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