Putin: “Forniremo missili nucleari alla Bielorussia”. Lukashenko: “Il blocco a Kaliningrad è una dichiarazione di guerra” – diretta

Minsk sempre più coinvolta nel conflitto: Putin annuncia l'invio all'alleato di "sistemi missilistici Iskander-M, in versione sia convenzionale sia nucleare". E denuncia: "I Paesi europei e gli Usa hanno duecento armi nucleari tattiche pronte all'uso". Severodonetsk cade in mano russa

Aggiornato: 20:32

  • 20:32

    Mosca conferma: “Severodonetsk in mano russa”

    Le forze russe e filorusse hanno preso il pieno controllo della città di Severodonetsk nella regione di Lugansk, nel Donbass. Lo ha confermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dall’agenzia Interfax. Il sindaco di Severdonetsk aveva già annunciato che le forze ucraine avevano perso il controllo della città, passato in mano russa dopo settimane di violenti scontri. “Come risultato di operazioni offensive di successo, le unità della milizia popolare della repubblica di Lugansk, con il supporto delle truppe russe, hanno liberato completamente le città di Severodonetsk e Borivske”, ha affermato il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov.

  • 20:22

    Cnn: “Il G7 vieterà le importazioni di oro russo”

    I leader del G7 hanno concordato di annunciare un divieto di importazione sull’oro russo. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn. L’oro è la seconda più grande fonte di reddito da export per Mosca, dopo l’energia. Il divieto, riferiscono le fonti, si applicherà a tutto l’oro proveniente dalla Russia e diretto ai Paesi del G7. Si tratta della prima sanzione del genere. L’annuncio della misura avverrà domani al vertice in Germania. Il dipartimento del Tesoro americano annuncerà poi il bando specifico per gli Stati Uniti martedì prossimo.

  • 20:16

    Parlamento Kiev: “Modalità turbo per adesione all’Ue”

    Il Parlamento di Kiev lavorerà “in modalità turbo” in modo da poter soddisfare tutti “gli obblighi legati all’adesione all’Unione europea entro il 2025”. Lo ha scritto su Telegram il presidente della Verkhovna Rada, Ruslan Stefanchuk, annunciando che a breve “presenteremo alla popolazione l’elenco degli atti legislativi per l’adesione alla Ue” perché “tutto deve essere trasparente”.

  • 19:57

    Putin: “Non faremo esercitazioni di volo nucleari”

    La Russia non effettuerà esercitazioni di volo di aerei capaci di trasportare testate nucleari, rinunciando così a dare una “risposta simmetrica” ad analoghi voli che secondo il presidente bielorusso Alexander Lukashenko vengono effettuati dagli Usa e Paesi europei della Nato vicino ai confini bielorussi. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin dopo un incontro a San Pietroburgo con lo stesso Lukashenko. “Non c’è bisogno di una risposta simmetrica – ha sottolineato Putin – ma concordo con lei completamente sul fatto che, indubbiamente, siamo obbligati a garantire la nostra sicurezza”.

  • 19:08

    Putin: “Europa e Usa hanno duecento armi nucleari tattiche”

    I Paesi europei e gli Usa hanno “duecento armi nucleari tattiche con 257 aerei pronti al loro potenziale uso”. Lo ha detto il presidente russo, Vladimir Putin, citato dall’agenzia statale Tass, dopo avere incontrato a San Pietroburgo il suo omologo bielorusso, Alexander Lukashenko. Quest’ultimo ha affermato che gli Usa e i Paesi europei della Nato stanno compiendo voli di esercitazione con aerei “che si preparano a trasportare testate nucleari”. “Se si esercitano, significa che stanno pensando a qualcosa”, ha aggiunto Lukashenko, chiedendo a Putin un aiuto per ammodernare aerei bielorussi per metterli in grado di trasportare testate nucleari.

  • 19:07

    Lukashenko: “Blocco Kaliningrad è dichiarazione di guerra”

    Durante il colloquio con il presidente russo Vladimir Putin a San Pietroburgo, il dittatore della Bielorussia Alexander Lukashenko ha affermato che “il blocco del transito tra l’enclave russa di Kaliningrad e la Lituania da parte di Vilnius equivale a una dichiarazione di guerra de facto”. Lo riporta l’agenzia statale russa Ria Novosti.

  • 19:05

    Putin: “Forniremo missili nucleari alla Bielorussia”

    La Russia fornirà alla Bielorussia missili a corto raggio Iskander-M, tra i più moderni nell’arsenale di Mosca e capaci anche di trasportare testate atomiche. Lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin, citato dalle agenzie russe, dopo un incontro a San Pietroburgo con il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko. “Nei prossimi mesi – ha detto Putin – invieremo alla Bielorussia i sistemi missilistici tattici Iskander-M, che possono impiegare sia missili balistici sia da crociera, un versione sia convenzionale sia nucleare”. Putin ha anche proposto alla Bielorussia di ammodernare presso gli impianti in Russia gli aerei da combattimento Sukhoi SU-25 in dotazione alle forze armate di Minsk.

  • 19:03

    Kiev: “Reattore nucleare a Kharkiv danneggiato da un bombardamento”

    Un reattore nucleare di Kharkiv è rimasto danneggiato in un bombardamento russo. Lo denuncia l’Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell’Ucraina, spiegando che il bombardamento ha danneggiato anche l’edificio dell’Istituto di fisica e tecnologia, che ospita il reattore nucleare subcritico “Fonte di neutroni”. Secondo l’ispettorato, citato dal Kyiv Independent, “i continui bombardamenti del sito potrebbero portare a gravi effetti delle radiazioni e alla contaminazione delle aree circostanti”.

  • 19:00

    Sindaco: “Severodonetsk caduta in mano russa”

    La città di Severodonetsk, nella regione di Lugansk nel Donbass, è completamente caduta nelle mani dei russi. Lo ha ammesso il sindaco, Oleksandr Stryuk, avvertendo gli abitanti rimasti che ora non è più possibile lasciare la città, dove da settimane sono in corso violenti scontri con le forze russe. Ieri le autorità ucraine avevano invitato le truppe a ritirarsi. I separatisti filo-Mosca hanno confermato di aver occupato anche l’impianto chimico Azot, dove erano rimasti gli ultimi soldati ucraini. E che oltre 800 civili che si nascondevano all’interno sono stati “evacuati”.

  • 18:33

    Torna il coprifuoco alle 23 nella regione di Kiev

    Nella regione di Kiev è stato reimposto il coprifuoco, dalle 23 alle 5 del mattino. Lo ha reso noto su Telegram Oleksiy Kuleba, capo dell’amministrazione militare dell’oblast della capitale. “Ricordiamo che il coprifuoco vieta di stare per strada, visitare altri luoghi pubblici, spostarsi in città con i mezzi o a piedi. Con l’eccezione di autorizzazioni specifiche. Chiedo ai residenti di aderire alle restrizioni temporanee per la loro sicurezza. Il nostro obiettivo è consentire il prima possibile il ritorno dei residenti” che sono fuggiti dall’inizio della guerra, ha comunicato.

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