“Siamo la prima generazione della storia che può sconfiggere la fame nel mondo”. Con questa frase i portavoce dei 100mila giovani che partecipano al programma di sensibilizzazione promosso da Azione contro la Fame nelle scuole, hanno scelto di sostenere il manifesto-appello al Governo Mai più Fame, firmato, tra gli altri, anche da numerosi nomi del mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo, tra cui Peter Gomez e Marco Cappato.

Nel video-appello i giovani e giovanissimi lanciano una richiesta al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, in vista del prossimo appuntamento del G20, in programma il 30 e il 31 ottobre a Roma: promuovere, nell’ambito dell’imminente summit finale del Forum, l’adozione da parte della comunità internazionale di misure decisive per contrastare l’insicurezza alimentare.

A partecipare all’appello le ragazze e i ragazzi che, attraverso un movimento di pensiero nato all’interno delle aule scolastiche, svolgono le sessioni di educazione alla cittadinanza promosse da Azione contro la Fame. Saranno quasi 400 le scuole e quasi 100.000 gli studenti, appunto, che si iscriveranno, quest’anno, al programma di sensibilizzazione promosso dall’organizzazione, che da anni illustra ai più giovani le cause, le conseguenze e le soluzioni più opportune per risolvere il problema della fame e della malnutrizione infantile nel mondo. Un progetto che, in tutto il mondo, coinvolge 2.000 istituti scolastici situati in 30 Paesi del mondo.

I giovani invocano non sulle piazze, bensì a scuola, un futuro diverso e un modo più equo e sostenibile in cui tutti i coetanei possano avere accesso al cibo, seguendo in qualche modo le orme dei pari età che hanno aderito ai Fridays for Future promossi da Greta Thunberg per denunciare la crisi climatica. “Proprio da questo desiderio di consapevolezza e di cittadinanza attiva prende le mosse questo appello degli studenti italiani al premier Draghi – ha dichiarato Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la Fame -. Anche le nostre ragazze e i nostri ragazzi sono consapevoli che per realizzare un mondo davvero libero dalla fame, occorre, soprattutto, una chiara volontà politica di contrastarne le cause strutturali, cioè le diseguaglianze, i conflitti e i cambiamenti climatici. Del resto, sono queste le ragioni per le quali, nonostante il nostro pianeta possa produrre cibo a sufficienza per tutti, la fame ha ripreso a crescere da cinque anni, tanto da affliggere, oggi, fino a 811 milioni di persone”.

Alla “maratona” di raccolta firme lanciata attraverso l’adesione al manifesto “Mai più fame” hanno risposto migliaia di “adulti”, oltre a decine di personalità del del mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo. Tra gli altri, Tiziano Ferro, Federica Pellegrini, Dario Vergassola. Ma anche Carlo Petrini, Marco Cappato, Ferruccio De Bortoli, Peter Gomez e Marco Tarquinio. E ancora gli influencer Chiara Maci, Germano Lanzoni (de “Il Milanese Imbruttito”) e Vincenzo Maisto (de “Il Signor Distruggere”). L’obiettivo è duplice: mobilitare la società civile sulla piaga contemporanea dell’insicurezza alimentare e spingere i leader nazionali ed internazionali, a partire dal prossimo G20 a guida italiana, ad interventi concreti e coraggiosi che vadano ad intaccare le cause strutturali della fame.

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