“Nel 2021 l’esercizio della democrazia, che dovrebbe essere garantito a qualsiasi cittadino, è vincolato alla firma in presenza, come nel secolo scorso”. Per questo Marco Gentili, affetto da SLA, co-Presidente dell’Associazione Luca Coscioni, ha deciso di lanciare una campagna nazionale per la “democrazia a distanza”, inviando anche un video-appello al ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao. Gentili ha inviato al titolare del dicastero anche una lettera chiedendo, anche in questo caso, di intervenire urgentemente nel decreto Semplificazioni per introdurre la firma digitale per i referendum. All’appello sono già arrivate oltre 800 adesioni. A supporto della campagna anche la piattaforma WeMove, e il comitato promotore Politici per caso, che chiede di poter raccogliere online le firme su proposta di legge di iniziativa popolare.

Nella lettera, si legge, Gentili scrive: “In quanto promotore della proposta di referendum abrogativo promossa dal Comitato Promotore Referendum Eutanasia Legale – e da persona affetta da Sclerosi laterale amiotrofica e impossibilitata a muovermi in autonomia e a parlare con la propria voce – mi rivolgo a Lei per chiedere che i diritti di partecipazione democratica siano urgentemente garantiti anche attraverso modalità digitali. Le chiediamo che i referendum e le leggi popolari possano essere sottoscritti anche per via telematica, attraverso gli strumenti di firma digitale”. Ad oggi infatti, spiegano dall’associazioni coscioni, nonostante la legge italiana preveda già l’introduzione della firma digitale sui referendum dal 2022, non è ancora possibile firmare online il prossimo referendum per l’eutanasia legale, o altre iniziative di democrazia diretta. Mentre internet agevola le procedure in molti casi. Gli esempi fatti nel video-appello, sono due: “Oggi con internet possiamo fare di tutto – spiega ancora il co-presidente – anche pagare una multa o prenotare il vaccino”. Per questo, si legge ancora nella lettera, la transizione digitale “non può continuare ad escludere la democrazia, ma deve essere occasione per rafforzarla”.

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