La realtà virtuale a servizio dell’arte. Così da potere visitare la Valle dei templi, l’Etna, il castello della Zisa attraverso smart glasses, per esempio, che riprodurranno ologrammi, ricostruzioni virtuali in 3d: una vera e propria esperienza “aumentata” per i siti Unesco siciliani che saranno partner del progetto iHeritage: Ict Mediterranean platform for Unesco cultural heritage. L’isola italiana ne fa parte assieme ad altri cinque Paesi del Mediterraneo: Spagna, Egitto, Giordania, Portogallo e Libano.

La tecnologia contemporanea al servizio della fruizione dell’arte per godere anche dei gioielli siciliani. È questo lo scopo del progetto internazionale che prevede dei laboratori, i Living Lab: si tratta di percorsi formativi aperti agli studenti, ricercatori, giovani creativi, start up, piccole e medie imprese, pubbliche amministrazioni nel corso dei quali saranno organizzati seminari che comprenderanno, tra le altre cose, tutorial per la realizzazione di prodotti tecnologici innovativi in realtà virtuale e aumentata. Un progetto ideato da Lucio Tambuzzo, direttore dell’associazione “Circuito Castelli e Borghi Medioevali” che ha come capofila il Dipartimento del Turismo, Sport e Spettacolo della Regione siciliana. “iHeritage avvia il programma internazionale living lab – spiega Tambuzzo – che coinvolge chiunque sia interessato a conoscere come la realtà aumentale, la realtà virtuale, la mixed reality, trasformerà nei prossimi anni, l’industria culturale e turistica, la produzione artistica. I partecipanti saranno coinvolti nel processo di creazione nei prodotti innovativi di iheritage, tra cui i musei virtuali, gli ologrammi, le ricostruzioni virtuali in 3d le audio video guide in realtà aumentate. Potranno accedere ai seminari, ai corsi di formazione on line”.

Chiunque ha delle idee interessanti può dunque “proporre idee e progetti, ricevere un finanziamento, essere presentati a investitori e partecipare al programma internazionale di fiere e conferenze di iHeritage organizzate in sei Paesi”. Il progetto prevede, infatti, un finanziamento di 250 mila euro complessivi (la Sicilia partecipa con un contributo di 50 mila euro messo a disposizione dall’assessorato al Turismo) che supporterà l’attivazione e l’avvio di un totale di 35 nuove spin-off, start up e Pmi innovative nei 6 Paesi coinvolti.

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