Il gruppo terroristico Boko Haram ha diffuso un primo video che mostra alcuni dei 520 studenti nigeriani rapiti la scorsa settimana nella città di Kankara, situata nello Stato di Katsina, nel nord-ovest del Paese. Un video che viene utilizzato dagli uomini di Abubakar Shekau per minacciare il governo di Abuja nel caso in cui intenda di organizzare un blitz militare per liberare gli ostaggi che, dalle immagini, sembrano essere trattenuti in una foresta. “Noi siamo stati catturati dalla banda di Abu Shekau”, dice un giovane nel filmato integrale da 6 minuti e 30 secondi in cui chiede al governo di trovare un accordo con i sequestratori.

I terroristi che operano nel nord del Paese africano e che hanno giurato fedeltà allo Stato Islamico sono tornati quindi a usare la strategia dei rapimenti di massa per mettere pressione sul governo centrale nigeriano, come avvenne nel 2014 con le ragazze di Chibok, evento che fu all’origine della nascita del movimento Bring Back Our Girls. Nelle ore successive all’agguato, la formazione jihadista aveva diffuso sui suoi canali un audio in cui il loro leader rivendicava l’attacco e il sequestro di centinaia di adolescenti, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi con un blitz condotto da centinaia di uomini armati a bordo di motociclette. “Sono Abubakar Shekau e i nostri fratelli sono dietro al rapimento nel Katsina”, ha dichiarato la voce attribuibile al leader jihadista.

Il governatore dello Stato, Aminu Bello Masari, ha scritto su Twitter che i rapitori “hanno contattato il governo” e sono in corso “colloqui” per liberarli. Diversi genitori, che speravano si trattasse solo di un rapimento a scopo di estorsione come molti che avvengono in zona su scala minore, sono però pessimisti circa una rapida liberazione.

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