Palazzo Carignano, famosa residenza sabauda di Torino, riapre dopo il lockdown. E lo fa, il 3 luglio, con la proiezione di un video del percorso museale degli appartamenti dei principi realizzato da ragazzi affetti dalla sindrome di Asperger e autismo. “Abbiamo scelto di ripartire con un messaggio forte e chiaro, sottolineando come il museo sia per tutti e può per questo essere raccontato da tutti”, spiega Enrica Pagella, direttrice della Direzione regionale Musei del Piemonte e dei musei Reali di Torino. Il video racconta l’edificazione di uno dei più suggestivi e imponenti palazzi del Seicento italiano, commissionato dal principe Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano nel 1679, e introduce il visitatore nel percorso museale descrivendo i locali principali della residenza, dove si trova anche il primo Parlamento del Regno d’Italia. Un video nato qualche mese fa dalla collaborazione della Direzione di Palazzo Carignano con l’associazione di promozione sociale Teatro8 di Torino che da anni svolge attività di formazione nell’ambito del doppiaggio e della produzione teatrale. “Dopo alcune visite teatralizzate svolte da questi giovani attori nel museo per valorizzare la loro particolare attitudine nell’ambito della recitazione e dell’interpretazione – prosegue Pagella – abbiamo deciso di realizzare con loro anche un video di descrizione e presentazione del palazzo, quale utile strumento per l’accoglienza del pubblico”. Questo filmato, destinato allo spazio video del percorso di visita, è disponibile sui canali social della Direzione regionale Musei del Piemonte. “Con la nostra attività – racconta Patrizia Da Rold, fondatrice dell’associazione Teatro8 – cerchiamo di migliorare i punti deboli di questi ragazzi facendo leva sui loro punti di forza. Hanno un buonissimo orecchio e un’eccellente memoria ma hanno difficoltà a riconoscere le emozioni dell’altro. Attraverso i nostri corsi di doppiaggio interpretano le emozioni dei personaggi e quindi affinano le loro capacità di individuazione delle emozioni migliorando così anche le loro capacità relazionali nella vita di tutti i giorni”. Un’attività cominciata nel 2014 e cresciuta nel tempo che oggi può contare su 35 ragazzi con sindrome di Asperger e autismo che si cimentano in varie iniziative come la rassegna Aspiecinedub, la prima in Italia dedicata a film sull’autismo doppiati in italiano da ragazzi affetti da questo tipo di disturbo.

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