La crisi del comparto auto innescata dal Covid-19 non fa sconti a nessuno, nemmeno al segmento delle autovetture elettriche e plug-in – quelle ibride ricaricabili alla spina –, che frena nel mese di aprile. L’unico mercato europeo dove le immatricolazioni di plug-in continuano ad aumentare è la Germania: nella principale piazza europea dell’auto, infatti, in aprile si è registrato un crollo del 61,1%, il peggior risultato di sempre. Tuttavia, sempre in Germania, le ibride ricaricabili hanno fatto segnare un +87% mentre le vetture a zero emissioni hanno limitato le perdite ad appena il 2,8%.

In Francia, elettriche e plug in ad aprile sono calate meno del mercato: rispettivamente -62 e –67%, a fronte di un -89% complessivo mensile. Considerando invece il quadrimestre, in calo del 48%, sono stati buoni i risultati delle ibride – che passano da 36.348 vendite a 40.626, raggiungendo il 10,5% di quota – con le plug-in che crescono dell’88%, a 9.850 unità e una quota del 2,6%. Fanno +97% le elettriche, che con 27.132 immatricolazioni raggiungono la quota del 7%.

Tuttavia, secondo gli analisti di BloombergNEF, le prospettive rimangono molto grigie per tutto il 2020: nell’anno in corso, infatti, la pandemia potrebbe intaccare il mercato globale delle auto elettriche, facendolo scendere del 18%. Il che costituirebbe una decisa battuta di arresto dopo un decennio di crescita. Il bicchiere mezzo pieno è costituito dal fatto che il calo sarà in misura minore rispetto a quello che toccherà ai veicoli tradizionali. Sicché, le vendite di auto elettriche dovrebbero attestarsi a quota 1,7 milioni di unità, pari al 3% delle vendite complessive di veicoli. Andrà molto peggio alle autovetture a combustione, che registreranno una picchiata del 23%.

“La pandemia di Covid-19 è destinata a causare una grave flessione delle vendite globali di auto nel 2020”, ha affermato Colin McKerracher di BNEF: “La pandemia sta sollevando domande difficili sulle priorità dei produttori di automobili e sulla loro capacità di finanziare la transizione alle auto green. Le prospettive di lungo termine non sono cambiate, ma il mercato correrà su un terreno accidentato per i prossimi tre anni”.

Da qui scaturisce la previsione che la fetta di mercato delle EV salirà al 7% del totale nel 2023, toccando 5,4 milioni di immatricolazioni a livello globale. Non solo: secondo gli analisti, nel 2040 il 58% delle auto vendute saranno a zero emissioni e rappresenteranno il 31% del parco circolante. Sempre nel 2040, saranno elettrici anche il 67% degli autobus urbani, il 47% dei mezzi motorizzati a due ruote e il 24% dei veicoli commerciali leggeri. Per ricaricare tutti questi veicoli, sostengono gli esperti, tra vent’anni serviranno 290 milioni di punti di ricarica, di cui 12 milioni in aree pubbliche, per un investimento cumulativo da 500 miliardi di dollari.

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