La contestata cronologia delle posizioni di Google si potrà eliminare. L’annuncio ufficiale è stato pubblicato ieri sul blog ufficiale, con l’arrivo di una funzione che permetterà anche di depennare i dati delle attività web allegati al proprio account Google. Gli utenti potranno eliminare automaticamente le informazioni citate a intervalli compresi fra 3 e 18 mesi, ma potranno anche mettere mano a dati specifici di posizione e navigazione web. Ad esempio, se si vuole tenere nascosto un particolare appuntamento si potrà eliminarlo.

Più che la cronologia di navigazione, è quella delle posizioni che aveva suscitato numerose proteste. Tutto iniziò con una ricerca condotta dall’Università di Princeton, da cui emerse che diverse app di Google memorizzano dati sulla posizione geografica dell’utente in una “Location History”, nella cronologia delle posizioni, senza il consenso dell’utente. Ne seguì una class action nel Regno Unito, e una denuncia da parte di un’associazione dei consumatori presente in sette Paesi europei.

In quest’ultimo caso, l’accusa era violazione del GDPR (General Data Protection Regulation), il regolamento europeo per il trattamento e la libera circolazione dei dati personali. La violazione consiste appunto nel fatto che il tracciamento dei movimenti (la famosa cronologia delle posizioni) viene fatto senza averne l’esplicito consenso.

Google ha sempre sostenuto (e lo ripete anche nel post recente) che tenere attive la Cronologia delle posizioni e delle attività web consente a Google di offrire servizi più utili. Ora però aggiunge di avere “ascoltato i feedback” degli utenti e di voler “fornire modi più semplici per gestire o eliminare” i dati della cronologia. Finalmente si potrà avere un maggiore controllo dei propri dati. La novità sarà introdotta “nelle prossime settimane”.

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