Costringeva alcuni commercianti a consegnargli merce che poi non pagava, usava l’auto di servizio fuori gli orari di lavoro e contravvenzioni al codice della strada finivano nel cestino in cambio di favori. Erano questi i comportamenti, secondo la procura di Cagliari, del comandante della polizia municipale di Portoscuso nel Sulcis Iglesiente. Ed è per questo che il gip ha disposto gli arresti domiciliari per concussione, truffa aggravata, peculato, falso ideologico, distruzione e occultamento di atti e turbativa d’asta. la misura è stata eseguita dai carabinieri.

L’indagine, condotta dal marzo del 2015 al novembre del 2017, è nata dopo alcuni esposti anonimi arrivati dai cittadini di Portoscuso.Tra i comportamenti segnalati anche l’aver intascato buoni carburante per oltre 5mila euro, in concorso con il titolare di un distributore di benzina della zona e l’aver effettuato i controlli alle attività commerciali per il rilascio delle autorizzazioni facendosi consegnare denaro dai commercianti. Infine, stando all’accusa, avrebbre ricevuto favori dal titolare di una società di impianti tecnologici, che si era aggiudicata un appalto per l’installazione e manutenzione del circuito di videosorveglianza a favore del comune di Portoscuso, e avrebbe intascato una somma di gran lunga superiore al valore effettivo della fornitura.