Sembra una cosa scontata, ma la conquista del diritto di voto da parte delle donne ha appena 70 anni. In Italia il suffragio universale debutta infatti solo alle amministrative del 1946, le prime elezioni dopo la caduta del regime fascista. Le donne partecipano in massa, con un’affluenza che supera l’89% e 2mila candidate che vengono elette nei consigli comunali. Alta partecipazione che viene replicata poco dopo in occasione del referendum di giugno in cui la repubblica viene preferita alla monarchia. “Suffragette italiane verso la cittadinanza (1861-1946)” è una mostra storico-documentale che ripercorre i passi che hanno portato a questa conquista, frutto delle lotte e del dibattito originato dall’impegno di personaggi come Anna Kuliscioff o Ersilia Bronzini Majno. Fotografie, volantini, vignette, pamphlet di quegli anni (vedi galleria fotografica) sono esposti nella sede milanese dell’Unione femminile nazionale (corso di Porta Nuova 32), fondata a Milano nel 1899 e protagonista del suffragismo italiano. Documenti originali che provengono dall’archivio della stessa unione e dall’archivio della Fondazione Anna Kuliscioff. Questa è la prima di una serie di iniziative che si terranno a Milano per ricordare il 70esimo anniversario del voto delle donne: l’8 novembre verrà inaugurata un’altra mostra nella sede dell’Archivio di Stato di Milano (via Senato 10) dal titolo “Le donne verso il voto nelle carte della prefettura di Milano”, mentre il 16 novembre all’università degli Studi di Milano – Bicocca si terrà il convegno “Italiane di ieri e di oggi: voto, rappresentanza e partecipazione politica”. Iniziative che si propongono di riannodare i fili della storia con il presente, visto che come fa notare Marina Calloni, docente in Bicocca, “il gender gap è una questione ancora aperta”.

@gigi_gno

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