A Prato nelle buste paga compare il “bonus Renzi“. Letteralmente, con la citazione del nome del premier direttamente sul cedolino. Nei prospetti retributivi di maggio di 700 dipendenti del comune toscano, accanto alla voce degli 80 euro previsti dal decreto Irpef, varato dal governo ad aprile, fra parentesi c’è il cognome del presidente del consiglio. A rendere ancora più curiosa la vicenda è il fatto che i documenti siano stati stampati e consegnati proprio nel giorno in cui Matteo Renzi ha fatto tappa a Prato (amministrata dal centrodestra) per sostenere il candidato del Pd alle Comunali Matteo Biffoni.

Il fatto, che ha spopolato su Twitter, è stato segnalato agli uffici comunali che in tarda mattinata hanno provveduto a riconsegnare le buste paghe “corrette”, ossia senza il nome del premier. Errore o maldestra propaganda politica? “Solo un malinteso – assicura un dirigente del comune di Prato -, abbiamo immediatamente provveduto a cambiare la dicitura, ma vorrei specificare che si tratta di un’azione fatta in buona fede, segnalando il nome dell’autore del provvedimento, che ora è stato comunque tolto”.

Una spiegazione che non convince il senatore di azzurro Riccardo Mazzoni. A “due giorni dalle elezioni – ha detto il parlamentare di Forza Italia – siamo di fronte a uno spudorato spot elettorale a favore del governo, e in particolare del Partito Democratico”. 

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