“Forse Grillo e Casaleggio hanno un progetto politico che è diverso da quello che noi, avvicinandoci al movimento, avevamo avuto in testa“. E’ un fiume in piena Federica Salsi, la consigliera comunale bolognese appena espulsa dal Movimento 5 Stelle. Pungolata da Lilli Gruber, durante il programma “Otto e Mezzo”, su La7, l’ex attivista stronca il comico genovese e Casaleggio. “Il loro progetto politico” – afferma – “comprende una visibilità e una centralità del blog, a cui si avvicinano persone che creano numero, indotto economico e non contenuto. La pubblicità che c’è sul blog crea un valore: più gente visita il blog, più la pubblicità è vista“. E aggiunge: “Noi non conosciamo i numeri, introiti e bilanci del blog. Non sappiamo nulla di tutto quello che dal punto di vista economico c’è dietro, come ad esempio quanto Grillo paghi per tenere in piedi il blog o quanti introiti ci siano dalla vendita dei prodotti editoriali e dagli spazi pubblicitari“. Riguardo all’espulsione, la Salsi confessa che non se l’aspettava. “Ma ora mi rendo conto che il movimento è nelle mani di sole due persone” – dichiara – “e loro decidono cosa fare un giorno sì e l’altro pure e quindi decidono chi sta dentro e chi sta fuori”. La consigliera ammette di essere sollevata dalla “cacciata” e spiega: “Uno deve andare d’accordo con quello che viene detto sul blog. Se dissente, non viene accettato“. E aggiunge: “Se tornassi indietro, andrei di nuovo a Ballarò. Tra l’altro, non era la prima volta che andavo a trasmissioni televisive nazionali. Ci sono andata per far conoscere il Movimento 5 Stelle nella sua interezza. Il messaggi che solitamente la tv fa passare” – continua – “è quello di Grillo che attraversa lo Stretto di Messina o che sbraita nelle piazze. I maligni dicono che in tv ci voglia andare solo Grillo, non vuole che ci vadano gli altri“. La Salsi parla anche di paura diffusa tra gli attivisti. “Molti temono di esporsi perchè poi vengono attaccati duramente, espulsi e sottoposti a pubblica lapidazione” – afferma – “Io comunque non mi dimetto. Lo faccio per i cittadini che mi hanno votato. Poi se Grillo m’ha tolto il patacchino, pazienza. Si va avanti lo stesso”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Movimento Arancione: Ingroia: “Sono della partita”. Idv incerta

next
Articolo Successivo

Micciché al cronista del Fatto: ‘Si identifichi, il suo direttore è Ingroia, altro che Padellaro e Gomez’

next