Occhio ai prodotti sugli scaffali: Esselunga ha ritirato un lotto di formaggio Taleggio dop, “Piacere Naturale”, del marchio Carozzi Formaggi chiedendo ai clienti che l’avessero acquistato di non consumarlo e riportarlo al punto vendita, mentre la Bonduelle ha richiamato dal mercato un lotto di spinaci millefoglie surgelati, per un rischio chimico dovuto alla presenza di mandragola o mandragora, un’erba velenosa a cui nell’antichità erano attribuiti poteri magici. A spingere Esselunga ad applicare il protocollo e diffondere l’avviso di richiamo è stata invece la presenza del batterio Listeria monocytogenes nel lotto numero 4973, distribuito in forma intera sfusa con incarto protettivo e prodotto nello stabilimento di Barzio (località Prato Buscante), in provincia di Lecco. “Nel caso che il cliente abbia acquistato, tra il 7 e il 28 settembre – si legge nell’avviso pubblicato sul sito del ministero della Salute attraverso il portale dedicato ai richiami alimentari – presso il reparto di gastronomia al banco assistito o al self service il prodotto Taleggio DOP Carozzi (riportato in etichetta), è pregato di non consumarlo e riportarlo in negozio”. Il 21 settembre scorso il ministero aveva pubblicato un altro richiamo per il lotto 4827 di formaggio Taleggio a latte crudo commercializzato dalla stessa azienda, anche in quel caso per sospetta contaminazione da Listeria monocytogenes.

IL BATTERIO – Il batterio indicato nel richiamo si trova nell’acqua, nel terreno, nella vegetazione e nelle feci di diverse specie animali. Può contaminare diversi alimenti, tra cui latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte ed è responsabile della Listeriosi. L’infezione “si presenta principalmente – ha spiegato in una nota Giovanni D’Agata, presidente dello ‘Sportello dei diritti’ – con sintomi a carico del sistema gastrointestinale, ma in casi più gravi può essere causa di meningite (per esempio per anziani e persone immunocompromesse)”. In gravidanza, invece, può provocare aborti e parti prematuri. Anche se il rischio di infezione esiste anche in presenza di bassi livelli di carica batterica, soggetti adulti e in buona salute possono anche consumare alimenti contaminati senza presentare alcun sintomo. In caso contrario è necessario sottoporsi a una cura antibiotica.

“Questo è solo l’ultimo richiamo effettuato per la presenza di Listeria monocytogenes in formaggi prodotti con latte crudo” ha ricordato D’Agata. In particolare “nel mese di luglio – ha aggiunto – numerosi lotti di formaggi di capra prodotti in Francia con latte crudo sono stati ritirati in 15 paesi, Italia compresa, proprio per la presenza di Listeria nel prodotto”. A riguardo lo ‘Sportello dei Diritti’ ricorda che la procedura di richiamo riguarda solo il lotto in questione e che “è sempre bene verificare preventivamente il numero del lotto ed evitarne assolutamente il consumo se dovesse corrispondere a quello indicato nel richiamo ufficiale pubblicato dal ministero”.

ERBA VELENOSA NEGLI SPINACI – Solo ieri il ministero della Salute ha diffuso l’avviso di richiamo da parte degli operatori di alcuni lotti a marchio Bonduelle, prodotti dalla società agricola Gelabri Iberica srl e distribuiti da Bonduelle Italia srl per la probabile presenza di erba un’infestante velenosa, la mandragora. Si tratta degli ‘Spinaci Millefiori Surgelati’, commercializzati in confezioni da 750 grammi. Nello specifico si tratta del lotto di produzione 15986504-7222 45M63 08:29. “La mandragora – spiega la guida pubblicata sul sito dello stesso ministero della Salute – contiene degli alcaloidi con azione anticolinergica, che causano agitazione, allucinazioni e, nei casi più gravi, convulsioni e coma”. Il prodotto è distribuito in alcune catene di grandi supermercati del Nord Italia. “Non deve essere consumato” avverte il ministero. L’antidoto da somministrare, in caso di indigestione, è la fisostigmina.


Sono state, tra l’altro, proprio foglie di mandragora – come riporta il Corriere della Sera – mischiate a spinaci surgelati comperati al supermercato, a causare lo scorso 30 settembre il ricovero presso l’ospedale Fatebenefratelli di Milano di un’intera famiglia i cui componenti avevano manifestato confusione mentale e amnesia. Stessi sintomi anche per un uomo ricoverato il 5 settembre, che però aveva mangiato spinaci freschi. Le analisi dell’Ast (ex Asl) hanno appurato che “i rilievi sono giudicati compatibili con la contaminazione nell’alimento originario di mandragora, erba che può infestare i campi delle coltivazioni di vegetali commestibili”. Tutti i lotti interessati sono stati sequestrati.