Nelle scuole per l’infanzia le vaccinazioni sono obbligatorie fin dall’anno scolastico in corso. E’ il parere del Consiglio di Stato, in risposta a un quesito del presidente della Regione Veneto sull’interpretazione della normativa vigente in materia di obbligo vaccinale (decreto-legge n. 73/2017). “In particolare, nel parere – si legge in una nota del Consiglio di Stato – si è chiarito che, già a decorrere dall’anno scolastico in corso, trova applicazione la regola secondo cui, per accedere ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia, occorre presentare la documentazione che provi l’avvenuta vaccinazione”.

“Il parere al Consiglio di Stato sulle modalità di applicazione della legge nazionale sui vaccini lo avevamo chiesto noi – ha commentato governatore veneto Luca Zaia – quindi ne rispettiamo totalmente le conclusioni. Ci riserviamo peraltro di leggerne integralmente i contenuti, aldilà delle anticipazioni avute tramite le Agenzie”. “Resta in piedi – aggiunge il presidente della Regione – il nostro ricorso alla Corte Costituzionale, che è anche stato aggiornato sulla base della conversione nella legge 119 del Decreto Lorenzin sull’obbligatorietà dei vaccini, la cui discussione è stata proprio oggi fissata dalla Consulta per il 21 novembre 2017 in udienza pubblica”.

Anche Beatrice Lorenzin ha commentato il parere di Palazzo Spada: “Oggi abbiamo avuto due notizie – ha detto il ministro – una drammatica, abbiamo il quarto decesso a causa del morbillo, si tratta di un 41enne immunodepresso a Catania che non era stato vaccinato, alla quale si collega una positiva. Il Consiglio di stato ha ratificato la correttezza della legge sui vaccini. È incredibile che siamo ancora qui a commentare questo tipo di notizie. Questi virus sono pericolosi, lo scopo mio e del governo è proteggere i cittadini”.