La Nato entrerà a far parte della coalizione anti-Isis. Lo ha annunciato il segretario generale Jens Stoltenberg a Bruxelles, dove oggi è in programma il vertice dell’Alleanza Atlantica che vedrà l’esordio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. “Questo – ha specificato Stoltenberg  – manderà un forte messaggio politico di unità nella lotta contro il terrorismo e migliorerà il coordinamento all’interno della coalizione, ma non significa che la Nato si impegnerà in operazioni di combattimento“.

Nel summit di oggi dei capi di Stato e di governo della Nato, ha proseguito il segretario generale, “concorderemo di creare una nuova unità dedicata all’intelligence sul terrorismo qui, nel quartier generale, per migliorare la condivisione delle informazioni, anche sui foreign fighter e decideremo di nominare un coordinatore che sovrintenda agli sforzi dell’organizzazione nella lotta contro il terrorismo”. Misure pienamente condivise dalla premier britannica Theresa May che, nel suo intervento, solleciterà gli alleati ad assumere un ruolo più importante dopo l’attentato di Manchester.

Sarà un vertice all’insegna della cronaca internazionale, quello di Bruxelles. A scuotere l’Alleanza, oltre ai fatti di lunedì sera, anche i 34 morti di mercoledì nel Mediterraneo (tra cui neonati e bambini, e numerosi dispersi), che portano a 1.500 le vittime del mare dall’inizio dell’anno in fuga verso l’Europa. Difesa, sicurezza, migrazioni, Siria, Isis saranno in cima all’agenda di una riunione definita “di corta durata, ma importante” da Stoltenberg. Che in mattinata ha spiegato: “Adotteremo un piano d’azione per aumentare il contributo della Nato nella lotta contro il terrorismo” in cui l’Alleanza “è impegnata da anni” e in cui “la più grande operazione militare dell’Alleanza è stata quella lanciata in Afghanistan in risposta diretta agli attacchi terroristici dell’11 settembre negli Stati Uniti”.